rotten bla-bla :: [asphalto unitÓ di crisi] Il Disastro di Porcobera

qualche sciocco potrebbe pensare che asphalto vuol dire cinismo, ma pochi sanno che asphalto significa sopravvivenza. no comment:



Ponte Morandi


DVRITIAM CORDIS VESTRIS SAXA TRAERE MERVISTIS
Io sono solito stampare in formato A3 col plotter i post di rodolfo per poi arrotolarmeli attorno al corpo nudo e gettarmi nei letamai del circondario. (supermaz)

scotto
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effe205 spero che almeno la paura ti faccia capire che dio disapprova gli sciacalli e che la prossima volta potrebbe non limitarsi solo a un avvertimento.

scusate se sono pi¨ laconico del normale
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f205v::1779064

il video di Autostrade c'è, è stato acquisito dalle indagini e non è disponibili per il pubblico.

Lo dice il Corsera.
ah vedi. mi pareva strano. aspettiamo.
DVRITIAM CORDIS VESTRIS SAXA TRAERE MERVISTIS
Io sono solito stampare in formato A3 col plotter i post di rodolfo per poi arrotolarmeli attorno al corpo nudo e gettarmi nei letamai del circondario. (supermaz)

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Antonio Lubrano::1779073
che conto gli è venuto fuori?

120 neuri, ovviamente non fatto con il tassametro, ma pre-concordato forfettariamente.


scotto::1779075
la prossima volta potrebbe non limitarsi solo a un avvertimento.

Io credo in realtà che il problema non sia fra me e dio, bensì fra mio figlio e le FS.
Egli infatti, abituato alle ferrovie svizzere, disprezza profondamente quelle italiane (e ne ha ben donde!) E le ferrovie lo ricambiano dando il peggio del peggio quando lui è a bordo.
L'anno scorso, durante un suo viaggio fra la costa ligure e Milano, non solo si ruppe il locomotore del suo treno, ma circa tre ore dopo si ruppe pure il locomotore mandato a sostituire il primo.
Quest'anno, dato che il trucco dei locomotori sarebbe risultato stantio, hanno fatto crollare il ponte.
Ritengo che l'anno prossimo si vada direttamente sull'implosione nucleare.
An intellectual is a highly educated man who can’t do arithmetic with his shoes on, and is proud of his lack. (Robert A. Heinlein)
La vita è una malattia incurabile, bisogna solo avere pazienza ed aspettare che passi. (f205v)

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Mandalo in Costa Azzurra, a quel menagramo.

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rodolfo::1778989

pensate che io stesso sto perdendo i miei agoni telematici sulle cattive manutenzioni
è quello che succede a prendere posizione senza saperne un cazzo, se la cosa ti consola è la stessa dinamica che tormenta gli antivaccinisti.

Ieri sera alla radio dicevano le stesse cose di dulcamara a pagina 2
Dulcamara::1779009
Le ultime che ho sentito sono rottura degli stralli.
Dal botto che ha fatto, ci metto subito dopo rottura a taglio delle saette a mensola che uscivano dalle pile, e definitivo collasso: in pratica il gancio che teneva su il mensolone alle estremità è partito, l'impalcato libero di scendere ha cominciato a ruotare intorno al fulcro sulla pila concentrando il peso sulle saette, che sono esplose, e a quel punto rottura fragile e immediata di tutto il resto.
ho sentito anche che la strada per chi continua a dover andare a lavorare si è allungata di un centinaio di km e che resterà così per almeno tre anni.
asphtimer

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Lord H.::1779141
è quello che succede a prendere posizione senza saperne un cazzo
a-ha, in realtà narravo un fatto non esattamente reale, non ho perso nulla perché uso rigorosamente il vecchio sistema del carro del vincitore
DVRITIAM CORDIS VESTRIS SAXA TRAERE MERVISTIS
Io sono solito stampare in formato A3 col plotter i post di rodolfo per poi arrotolarmeli attorno al corpo nudo e gettarmi nei letamai del circondario. (supermaz)

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ti va alla grande se la figura del cioccolataio l'hai fatta solo qui sopra! La guardia di finanza ha reso pubblici i video che aveva acquisito e il fulmine sembra quasi contemporaneo al crollo - speriamo che almeno li tu ci abbia indovinato, mi darebbe veramente fastidio se un ponte del genere crollasse per un fulmine.
asphtimer

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ho visto pure io un video in cui quasi contemporaneamente al crollo si vede un bagliore (forse claudio bagliore), ma i fulmini in teoria dovrebbero scaricarsi sulle cose di ferro, no sul cemento. forse se ci fosse stato qualche ferro esposto il fulmine avrebbe potuto colpirlo e scaldarlo tanto da farlo espandere sino a rompere il cemento. però comunque sarebbe stato un danno piccolo, su un coso di quelle dimensioni. potrebbe, anche se non credo, solo essere stata la goccia finale su un marcio di vecchia data.

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oppure quel bagliore non è claudio bagliorre, non è affatto un fulmine, ma semplicemente un flash provocato dai cavi della corrrente che si sono tranciati durante il crollo. anche perché in un altro video, ripreso più o meno nello stesso punto, il lampo non si vede. e mi pare strano, se fosse stato un fulmine. nel secondo video per un istante si vede qualcosa che somiglia più a scintille che a un lampo. ma in ogni caso forse è più prudente aspettare la diagnosi di supermaz.

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Lord H.::1779171
ti va alla grande se la figura del cioccolataio l'hai fatta solo qui sopra!
asphalto grande banco di prova per teorie che rivoluzionano il mondo
Lord H.::1779171
il fulmine sembra quasi contemporaneo al crollo - speriamo che almeno li tu ci abbia indovinato, mi darebbe veramente fastidio se un ponte del genere crollasse per un fulmine.
peraltro non ho mai escluso la pista staffelli, mi faceva solo lollare il suo tweet, benché rimanga dell'avviso che il fulmine (contemporaneo o meno) non se lo sia cagato nessuno (tecnici inclusi) per la semplice ragione che i fulmini cascano in continuazione e sarebbe per lo meno assurdo che rappresentino un problema per tali strutture
ma se sbaglio mi corrigerete
DVRITIAM CORDIS VESTRIS SAXA TRAERE MERVISTIS
Io sono solito stampare in formato A3 col plotter i post di rodolfo per poi arrotolarmeli attorno al corpo nudo e gettarmi nei letamai del circondario. (supermaz)

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Il ponte era malato, sì, affetto da tare progettuali che si sarebbero manifestate nella maturità proprio come certe sindromi psicotiche non danno segni nella prima giovinezza. Ma quel ponte era destinato a ben altra società, un mondo industrioso eppur meno frenetico; ma ecco si ritrova, inadatto e sfruttato, nel rutilante via vai del millennio presente, un ponte nobile e volenteroso finito a sopportare il disagio di un traffico vorticoso e senza mai ricevere la cura attenta di amorevoli soccorsi, troppo costosi per questa epoca di miseria e disprezzo darwiniano per la delicata e fragile sensibilità dei calcestruzzi di una volta.
Il ponte, amichi, è crollato sotto il peso della depressione che ci attanaglia tutti, eroo pel coraggio del suicidio che a noi, vili vivacchianti, ci è mancata.

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rodolfo::1779177
peraltro non ho mai escluso la pista staffelli
la prossima volta che vieni a lamentarti qui dei post di tua zia con l'embolo le giro questo post.
asphtimer

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Lord H.::1779141
Ieri sera alla radio dicevano le stesse cose di dulcamara a pagina 2

volevo dirvi che queste sono le cose per cui vale la pena di seguire ancora asphalto (evitare di fare la figura del minchione nelle conversazioni su facebook)
giuro che il mio unico scopo nel resto dei miei anni diventera' scoprire dove abiti e piantarti un cacciavite in un occhio ('u Prufissuri)

Chi urla di piu' la vacca e' la sua

Colpa mia che mi ostino ancora a dire cose intelligenti su Internet

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Lord H.::1779171
ti va alla grande se la figura del cioccolataio l'hai fatta solo qui sopra! La guardia di finanza ha reso pubblici i video che aveva acquisito e il fulmine sembra quasi contemporaneo al crollo - speriamo che almeno li tu ci abbia indovinato, mi darebbe veramente fastidio se un ponte del genere crollasse per un fulmine.

sei ironico spero
http://nobetter.name
[George Sodini::post]ho stimato che solo negli Stati Uniti ci sono 30 milioni di donne. Nessuna delle quali vuole stare con me

[fra::post]Io eiaculo nella bocca che bacia pure il mio di figlio senza problemi
Avevo solo qualche remora a sborrarle sulle tette quando allattava

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no, mi darebbe fastidio sul serio
asphtimer

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chiedo solo per curiosità: in quali casi non ti darebbe fastidio il crollo di un ponte e decine di persone morte male?
Do not argue with an idiot. He will drag you down to his level and beat you with experience.

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il crollo di un ponte non mi darebbe fastidio se venisse colpito da una petroliera in manovra o da un meteorite o da godzilla coi coglioni girati - in generale se la portata dell'evento che causa il crollo è tale da farti dire vabbè oh, manco se era fatto di gristingroce sarebbe potuto rimanere sù.

Non mi vengono altrettanto facilmente esempi in cui non mi darebbero fastidio le persone morte male, probabilmente è per quello che nella mia frase (e nella mia testa) non erano presenti. Non so, se il dato ti serve comunque provo a pensare a qualcosa, ma la vedo dura.
asphtimer

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e se sul ponte ci fossero stati solo candelotto, jesus robot, nano nano e errecippì? ok mi voglio rovinare: anche io?
DVRITIAM CORDIS VESTRIS SAXA TRAERE MERVISTIS
Io sono solito stampare in formato A3 col plotter i post di rodolfo per poi arrotolarmeli attorno al corpo nudo e gettarmi nei letamai del circondario. (supermaz)

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Lord H.::1779222
no, mi darebbe fastidio sul serio


Mi riferivo al fatto che cattiva manutenzione e controlli laschi rimangono comunque le cause più probabili, soprattutto alla luce dei risultati di febbraio 2018 - Uniti ad un carico diverse volte superiore a quello di progetto, un progetto comunque vecchio e probabilmente anche realizzato male.
http://nobetter.name
[George Sodini::post]ho stimato che solo negli Stati Uniti ci sono 30 milioni di donne. Nessuna delle quali vuole stare con me

[fra::post]Io eiaculo nella bocca che bacia pure il mio di figlio senza problemi
Avevo solo qualche remora a sborrarle sulle tette quando allattava

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idiosincrasia::1779268
Mi riferivo al fatto che cattiva manutenzione e controlli laschi rimangono comunque le cause più probabili,
idiosincrasia::1779268
Uniti ad un carico diverse volte superiore a quello di progetto, un progetto comunque vecchio e probabilmente anche realizzato male
ah lo avevo capito, io gli altri tuoi messaggi li avevo letti. Quindi tu escludi solo il dissesto idrogeologico?
asphtimer

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Lord H.::1779270

idiosincrasia::1779268
Mi riferivo al fatto che cattiva manutenzione e controlli laschi rimangono comunque le cause più probabili,
idiosincrasia::1779268
Uniti ad un carico diverse volte superiore a quello di progetto, un progetto comunque vecchio e probabilmente anche realizzato male
ah lo avevo capito, io gli altri tuoi messaggi li avevo letti. Quindi tu escludi solo il dissesto idrogeologico?


no no, le uniche cose che ritengo altamente improbabili sono i fulmini, gli alieni e l'europa.

Ma sono anche conscio che posso essere smentito domani e scoprire che è stato un raggio superpotenziato (confuso con un fulmine) sparato da una navicella aliena dirottata da una società segreta capitanata dalla merkel

Il problema è che parlare di quest'ultima possibilità come di qualcosa di probabile tanto quanto il cedimento di uno strallo, dovuto ad un forte degrado, non diagnosticato o diagnosticato ma su cui non si è intervenuto per una cattiva gestione e manutenzione del ponte, mi pare criminale e fuorviante.
http://nobetter.name
[George Sodini::post]ho stimato che solo negli Stati Uniti ci sono 30 milioni di donne. Nessuna delle quali vuole stare con me

[fra::post]Io eiaculo nella bocca che bacia pure il mio di figlio senza problemi
Avevo solo qualche remora a sborrarle sulle tette quando allattava

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idiosincrasia::1779273

Il problema è che parlare di quest'ultima possibilità come di qualcosa di probabile tanto quanto il cedimento di uno strallo, dovuto ad un forte degrado, non diagnosticato o diagnosticato ma su cui non si è intervenuto per una cattiva gestione e manutenzione del ponte, mi pare criminale e fuorviante
sono d'accordo, spero che se trovi qualcuno che lo fa tu riesca a farlo desistere. Per il bene di tutti!
asphtimer

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POsto anche qui una mia nota di facebook
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rnA quanto pare, Beppe Grillo ha risolto da par suo la questione del ponte Morandi, sponsorizzando sul suo sito il progetto di un architetto di Bergamo, tal Giavazzi, che ha caricato su youtube un video con la sua proposta per la ricostruzione. Qui il video
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rnCon quello che segue, mi propongo di esaminare il progetto in linea di larga massima, con qualche avvertenza preliminare:
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rn- come ingegnere, mi tengo ben alla larga dai ponti (posto che nessun cliente viene a cercare me per farne uno): richiedono conoscenze e accorgimenti di progettazione molto specifici, con interi indirizzi di laurea dedicati esclusivamente a formare professionisti in grado di progettarli. Io ho seguito un altro indirizzo, tuttavia, ho competenze sulla progettazione ingegneristica in generale, sull'organizzazione dei cantieri e sulle strutture in acciaio, e nel rispetto delle mie competenze e delle reazioni che sto vedendo in giro, qualcosa di personale posso azzardarmi a dirla.
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rn- Nonostante l'idea venga da un grillino (quindi da uno che nella mia concezione trasforma magicamente in merda tutto quello che tocca) mi limiterò a dare un giudizio su quello che posso oggettivamente prendere in considerazione, come se stessimo parlando sul serio di realizzare l'idea dell'architetto. Il mio mestiere è di rendere le idee qualcosa di realizzabile, e un processo di validazione del progetto è qualcosa che ho in parte già affrontato. Andrò a evidenziare quelle che si chiamano gentilmente "criticità" perchè dire "è una merda senza senso" suonava male, ma cercherò di non tenere conto dell'odio che provo in generale per i grillini e la loro testaccia bacata. Affronterò in pratica il discorso come se fossi in una riunione preliminare in cui si discute del progetto: all'inizio tutti dicono grandi cazzate, quindi nemmeno io ne sarò esente, ma se l'idea è buona, il processo serve a sgrossarla e a tirarne fuori le parti valide.
rnDate queste premesse, andiamo a incominciare.
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rnIL CONCEPT
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rnNel video, si propone una struttura in acciaio piuttosto fitta, composta da pilastroni quadrati reticolari che vengono posati a intervalli abbastanza ridotti. Tra i pilasti vengono inglobate le pile del ponte esistente verniciate di rosso "a memoria della tragedia". Una serie di corpi modulari destinati ad accogliere luoghi di incontro, servizi e (pare) residenze si inseriscono tra un pilastro e l'altro, sporgendo fuori dalla struttura portante. Il tutto è coronato da un tunnel che contiene l'impalcato attuale del ponte che viene così preservato e si può continuare a usare dopo averlo stabilizzato.
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rna qualche secondo dall'inizio del filmato, l'architetto inserisce una diapositiva che rappresenta il piano urbanistico di Le Corbusier per Algeri, questa:
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rnPare quindi plausibile l'ipotesi che l'architetto abbia dedotto da qui la sua idea per il ponte. E cosa si era inventato Le Corbusier? In sostanza un lungo e altissimo serpentone di cemento, una sorta di muraglia cinese che si innalzava davanti alla costa africana, strutturato come un corpo autosufficiente che concentrava in un unico spazio edificato residenza, servizi e trasporti: il tetto era un'autostrada, sotto la quale si trovavano i parcheggi, e continuando a scendere il terziario, la residenza, il commerciale, eccetera. Un abitante poteva trovare tutto ciò di cui aveva bisogno per vivere semplicemente salendo o scendendo le scale.
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rnPer capire come mai l'idea non fu realizzata e rimase un progetto utopistico tipo certe fantasie da futuristi, bisogna fare un piccolo sforzo di immedesimazione: sei un algerino e vivi in un immenso cassone di cemento. Se ti affacci al balcone, davanti a te vedi un po' di sabbia e subito il mare, a destra e sinistra ci sono altre migliaia di esseri umani nelle tue condizioni, a perdita d'occhio; dietro, altra sabbia, sabbia, sabbia. Il deserto. Per andare a lavorare, muovendoti lungo corridoi bui, raggiungi il parcheggio, prendi la macchina e arrivi in uno slot esattamente identico a quello da cui sei partito, ti fai la tua giornata di lavoro guardando il mare ogni tanto, torni indietro, fai la spesa muovendoti lungo i corridoi bui, risali, mangi, guardi la tv, vai a letto. In sostanza un modo di vivere spersonalizzante, che già sentiamo estranea nella versione light di chi vive oggi nei quartieri dei palazzoni. Va bene che a Genova già lo facevano e lo fanno, ma dargli esattamente quello che avevano prima, con in più il traffico dei TIR in testa (che si sente: le strutture vibrano; ma ci torneremo) non sembra una gran bella idea. Alcuni dei quartieri di Genova tipo le lavatrici, costruiti col concetto di concentrare più residenza possibile in spazi di cui la Liguria è avara, sono un ottimo esempio di degrado urbano partito con le migliori intenzioni, e ridotto a ghetto per poveri e criminali nel giro di pochi anni.
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rnLA STRUTTURA
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rnLa proposta è quella di realizzare una struttura reticolare in acciaio che vada a sostenere l'impalcato del ponte ancora in piedi, inglobando le pile che non sono ancora venute giù come omaggio alla memoria. La struttura si compone di larghi pilastroni molto vicini tra loro, tra i quali si inseriscono dei "moduli" da destinare ad abitazione, servizi e quant'altro. Appunto il progetto di Le Corbusier rivisitato, ma con qualche magagna di fattibilità che andiamo a esaminare:
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rn1) L'altezza. Dobbiamo ricordare che non è che il ponte lo avessero messo lì per divertirsi, ma perchè serviva a collegare due versanti di montagna da cui sbucava un'autostrada. Se si vuole mantenere l'impalcato attuale del ponte Morandi cambiandone i sostegni, bisogna arrivare fino all'altezza alla quale si trova, cioè circa 45 metri da terra. Arrivati sotto all'impalcato, suppongo che l'idea sia di puntellarlo con la superstruttura come si fa con un solaio che sta venendo giù, poi sganciare gli stralli e lasciare che si assesti. Bene, consideriamo le operazioni: su 45 metri diciamo che è plausibile per giochi e assestamenti vari mancare la quota esatta di una decina di centimetri (e sono già pochi, lo 0,22% di errore. Più facile uno 0,5 o un 1%). A quel punto bisognerebbe mettere la struttura in tensione, cioè spostare il solettone - che pesa svariate tonnellate, ricordiamolo - dal pilastro che lo sostiene a quello che lo reggerà da quel momento in poi. Se stai lavorando in una casa civile, c'è un operaio che sale su una scala e tiene un'asse attaccata al soffitto. Un altro operaio arriva sotto e piazza dei tubi di ferro in verticale contro l'asse, e dei cunei nel vuoto tra il pavimento e quello che avanza dal tubo, spingendoli a martellate. Nei tubi c'è una ghieretta di regolazione dell'altezza che permette di calibrare la tensione: troppa, e il solaio si spacca verso l'alto. Troppo poca, e il solaio viene giù. Ora pensiamola alla scala del ponte: ovviamente non ci sono gli operai col martello e i tubi innocenti, ma si useranno dei martinetti idraulici. TANTI martinetti idraulici, che da qualche parte devono essere appoggiati, e devono lavorare al centesimo di millimetro in modo sincronizzato quando si sgancia l'impalcato dal pilastro e lo si cala pian pianino sulla nuova struttura. L'ipotesi di mettere i martinetti e di lasciarli lì in tensione per sempre non è praticabile perchè sono roba meccanica che contiene olio, dopo un po' qualcosa scappa per forza.
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rnSe in teoria è possibile fare una cosa del genere, in pratica una simile operazione costerebbe come il PIL della California, e nelle fasi di assestamento ci vorrebbe una tale precisione di movimentazione delle masse (se sbagli di un millimetro ti arrivano al volo 20.000 tonnellate in testa) che se fossi io l'ingegnere che deve firmare mi suiciderei preventivamente subito dopo aver consegnato il progetto: sempre meglio di quello che potrebbe capitarmi dopo.
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rn2) Il peso. Parlando di grandi strutture in acciaio, avete mai dato un'occhiata alla Tour Eiffel? Vi siete mai chiesti perchè va su così in curva? Perchè si dimostra matematicamente con la scienza delle costruzioni che se la sola forza sollecitante è il peso, l'incremento della sezione deve seguire una curva logaritmica. Spiego con un esempio: devi impilare un milione di valigie, tutte dello stesso peso e della stessa forma. Ciascuna valigia può reggere solo fino a un certo peso sopra di sè, poi si rompe. Se provi a metterle una sopra l'altra, quella in cima non avrà nessun peso da sostenere, ma quella subito sotto avrà da sostenere il peso di quella sopra. Quella sotto ancora ne avrà due, poi tre, quattro, eccetera. A un milione, il peso che sostiene la valigia posata a terra l'avrà già ridotta in polvere. Se però le disponi in cerchio e cominci ad andare su seguendo la forma della Tour Eiffel (o di una ciminiera da centrale nucleare, che funziona allo stesso modo), i conti ti dicono che il peso che sopporta ogni valigia è sempre lo stesso, a tutte le quote a cui ti trovi.
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rnOra, il progetto prevede dei cassoni reticolari di forma quadrata come pilastro. Questo significa che l'aumento della resistenza dovuto all'incremento di peso man mano che si scende non può essere contenuto dalla forma del pilastro ma deve essere compensato da una maggiore resistenza del materiale, e questo vuol dire profili molto grossi alla base, e un po' meno in cima. Oppure, che il cassone che forma il pilastro deve essere già alla base grande a sufficienza per tenere tutto il peso, il che vuol dire che l'acciaio in cima lavorerà al 20% della propria capacità, e lo avrai sprecato. Sono cose che si fanno, sia chiaro, ma perchè bisognerebbe farle proprio in un caso in cui i costi si presumono già spaventosi e si può fare con molto meno soldi una roba più carina e che funziona meglio?
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rn3) I materiali. L'acciaio è un materiale meraviglioso, resistentissimo, che permette di creare strutture leggere svuotando tra gli elementi resistenti tutto lo spazio che in un'opera tradizionale sarebbe occupato dal cemento o dai mattoni. Ma ha anche dei difetti: è sensibile agli incendi, è elastico, e trasmette vibrazioni, si espande e si comprime con il caldo e il freddo e quando viene accoppiato con altri materiali che reagiscono alle sollecitazioni in modo più rigido, è facile che portandoseli dietro li spacchi, che crei fessurazioni. Nel progetto dell'architetto abbiamo questi moduli abitabili che si inseriscono tra un pilastro e l'altro, e i TIR che ti passano in testa. Fossi uno degli abitanti... un momento, io lì sotto non ci andrei ad abitare nemmeno se mi esimessero a vita dal pagare le tasse e mi mantenessero a caviale e champagne! Se togliamo Rialto e il Ponte Vecchio a Firenze, abitare sui ponti è proprio vietato, e un motivo c'è. Sono ponti, non villette, opere di ingegneria che molti ingegneri non sanno proprio fare perchè sono difficili, che vengono giù non solo se li progetti male, ma anche se li USI male. A scuola facevano l'esempio dei soldati che marciano, quindi tirano pestoni regolari sull'impalcato, causando una sollecitazione che fa entrare il ponte in risonanza (più o meno come quando spingi un'altalena sincronizzando le spinte in modo che il bambino vada sempre più in alto). E il ponte va giù, perchè non è fatto per reggere certe spinte (per la cronaca, i soldati che marciano sul ponte rompono il passo, cioè invece di avere il plotone ben sincronizzato camminano semplicemente: a quel punto il ponte li regge).
rn
rnI VINCOLI IDROGEOLOGICI E PAESAGGISTICI
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rnDa quanto ho letto in giro nelle reazioni al post in cui Beppe Grillo esalta l'ideona dell'architetto, bisogna anche considerare il contesto in cui ci troviamo. Nè l'architetto nè Le Corbusier in effetti ci fanno caso, ma del secondo si può almeno dire che tutta la sua impalcatura teorica era rivolta proprio all'obbiettivo di creare un'architettura che andasse bene ovunque, nel deserto come in città o in montagna. Un'architettura che non dialogasse con il territorio (come si cerca di fare oggi in linea di massima, ad esempio non permettendo più di costruire i palazzoni di quindici piani nei centri storici), ma che lo occupasse un po' brutalmente come traccia lasciata dalla razionalità umana. Verrebbe facile fare la battuta che i grillini di razionalità ne hanno poca, ma essendomi ripromesso di affrontare l'argomento con la maggiore obbiettività possibile, provo a entrare semplicemente nel merito: in sostanza la proposta consiste nell'erigere un immenso muro allo sbocco di una valle dentro cui passa un torrente soggetto alle piene, e che riceve delle botte di vento dal mare che spostano le automobili. Devo continuare oltre?
rn
rnCONCLUSIONI
rn
rnIn ingegneria quasi tutto è possibile: progettare significa considerare a cosa serve un determinato manufatto, considerare tutto - ma proprio TUTTO - quello che lo può danneggiare o rendere instabile, e attuare gli accorgimenti necessari a evitare disastri di entità variabile. Il bravo ingegnere non è quello che ti fa stare su un ponte, ma quello che te lo fa stare su per sempre, senza manutenzione, e ottimizzando fino all'ultimo soldo che ci spendi per farlo. Chiaro che con risorse illimitate puoi permetterti di modificare il territorio a tuo piacimento per rendere sicuro quello che fai, ma nè qui - nè da nessun'altra parte al mondo - le risorse illimitate ci sono, e anche l'idea sembra una rimasticatura un po' bislacca di idee che già in precedenza non funzionavano.
rn
rnL'architetto ha avuto i suoi cinque minuti di visibilità e gli auguro che il placet di Grillo porti nuovi clienti al suo studio: gli voglio dare il beneficio del dubbio che la pubblicità che ha ricevuto non fosse voluta, ma che seriamente come professionista e attivista abbia sentito il bisogno in buona fede di avanzare la sua proposta. Però non ci siamo, mi spiace, e se lo posso dire io che come ingegnere non sono certo un califfo delle strutture, probabilmente lo diranno anche professionisti più preparati di me.

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giù apprezzai in altro sito.
possiamo dire che come al solito è meglio non far fare le cose serie agli architetti?
giuro che il mio unico scopo nel resto dei miei anni diventera' scoprire dove abiti e piantarti un cacciavite in un occhio ('u Prufissuri)

Chi urla di piu' la vacca e' la sua

Colpa mia che mi ostino ancora a dire cose intelligenti su Internet

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forse potrebbe essere meglio della merda che avevano sulla testa prima, ma sempre merda rimane; avevo letto un articolo su IO (che non trovo più) e che diceva - in tempi non sospetti - che i crucchi fanno l'opposto, le case vengono costruite sopra le autostrade, mi pareva ci fosse pure una foto a corredo (sempre merda ovviamente imho)

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maxdanno::1780344


possiamo dire che come al solito è meglio non far fare le cose serie agli architetti?



bah, la questione della rivalità con gli architetti è molto aleatoria (sebbene, come succede con i negri anche per i bianchi più progressisti, molti ingegneri li vedano davvero come dei cugini un po' scemi). E' più questione di professionalità e conoscenza dei propri limiti: questo in particolare sembra essere un normale brau fiol con lo studiolo in provincia che ha pensato di valere uno come, non so, Pier Luigi Nervi o Catena (l'ing. che tiene su le robe di Calatrava), e si è sentito pronto a passare dalla costruzione di una piscina a quella di un ponte.
Alla fine però bisogna avere un approccio un po' scientifico: se l'idea è buona, può anche dartela un pastore sardo analfabeta e la valuti nel merito. Cosa che, con tutti i limiti del caso, ho cercato di fare io con questo pezzo. Per me è una cosa irrealizzabile già solo a vederla, magari sono io il coglione che non sa di cosa parla ed è un'idea geniale, ma onestamente non ritengo che sia grillo a potermelo dire

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dulcamara::1780346
Per me è una cosa irrealizzabile già solo a vederla, magari sono io il coglione che non sa di cosa parla ed è un'idea geniale, ma onestamente non ritengo che sia grillo a potermelo dire
ti capisco e alcuni elementi mi parevano già assurdi quando qualche immagine ha cominciato a circolare sul social blu. non credo che persone non competenti in materia non possano comunque avere intuizioni corrette (certo, mai decisive) sulla fattibilità di certi progetti specie se l'idea è sufficientemete innovativa da toccare altre questioni di abitabilità, ecologia ecc. le quali, a loro volta, non sono necessariamente di immediata comprensione per l'estensore (leggi: l'architetto de berghem).
a me per esempio è subito sembrata una vela gigantesca con un impatto irricevibile per la città, mentre i benefici mi sembrano discutibili e quindi scoraggiano l'impresa. mi sembrano ragionevoli le tue osservazioni tecniche statiche e in ogni caso mi fanno pensare a costi di nuovo sproporzionati rispretto alle esigenze e alla funzionalità. in qualunque caso, da ignorante che sono, mi chiedo perché analoghe strutture in giro per il mondo continuino a puntare sul minore impatto a vantaggio di una maggiore elasticità tipica di strutture sospese che oggi si fanno - come si è detto lungamente in queste settimane - in modo più agevole, robusto, elegante e soprattutto antisismico. saranno cretini i giapponesi o gli americani? ok, si. e tutti gli altri?
DVRITIAM CORDIS VESTRIS SAXA TRAERE MERVISTIS
Io sono solito stampare in formato A3 col plotter i post di rodolfo per poi arrotolarmeli attorno al corpo nudo e gettarmi nei letamai del circondario. (supermaz)

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