bla-bla :: scotto

comunquemente, a un tratto il bambino ordinò dell'acqua. la nonna gli disse di prendere il suo bicchiere, quello cogli smile, e il bambino ovviamente non lo fece e cercò di arrampicarsi al mobile per raggiungere i bicchieri, come doveva essersi arrampicato sul televisore quel giorno che cadde da solo. allora la nonna gli prese il bicchiere cogli smile e la bottiglietta d'acqua, ma il bambino rifiutò il bicchiere e spruzzò l'acqua a terra. chiarito che comandava lui, ebbe il bicchiere di vetro dei grandi e bevve sotto lo sguardo preoccupato della nonna. fatto ciò, venne a sedersi sul divano con la bottiglietta vuota, torcendola per ricavarne un piacevole rumore. poi, visto che non s'apprezzavano abbastanza i suoi sforzi, buttò il tappo di plastica a terra e disse nonna raccoglilo, e la nonna lo raccolse. un secondo e lo fece cadere di nuovo. dopo tre o quattro ripetizioni, palesemente insoddisfatto, disse "scotto raccoglilo".

lo guardai, senza simpatia. gli dissi "che hai detto?", tanto per dargli una possibilità, e lui "raccogli!", con assoluta consapevolezza. la nonna lo guardava deliziata. che bambino brillante! aveva già imparato il mio nome.

sorridendo, gli chiesi perché non se lo raccoglieva da solo. ci pensò un attimo, un po' sorpreso, e poi disse una lunga frase in cui capii solo "nella vita" e "ai bimbi". parlava piuttosto correttamente, anche se continuava infantilmente, e sicuramente di proposito, a pronunciare"elle" invece di "erre".

che hai detto? ripetei con un sorriso sempre più fisso, e lui, senza guardarmi, disse "nella vita bisogna fale le cose buone ai bambini".

ah. quindi era ancora più consapevole di quanto pensassi. ripeteva qualcosa sentito da nonni o maestre, probabilmente l'unica che gli faceva gioco. in quel momento tornò la madre e con gesto automatico raccolse il tappo.



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