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quell'antico giurnalette è giapp0nese, non cinese. comunque un'opera monumentale sulla vita sexualis nella cina pre moderna rimane quella di van gulik, come noto propenso a credere che i cinesi fossero un po' meno recchioni di altri. va detto comunque che le attività omoerotiche in cina sono sempre state represse, solo con mezzi meno poderosi che altrove (il che rinforzerebbe l'ipotesi del diplomatico fiammingo). la camera o padiglioe rosso è un romanzo eccezionale e questa eccezionalità gli deriva anche dalle discusse venature proto-naturalistiche; tuttavia, benché sia certo che i debosciati cinesi (come un po' dovunque) si inculassero con frequenza, questo costume non sembra al centro di un epos paragonabile ad altri. uno su tutti quello nipp0nico. in giapp0ne ci si è inculati con una certa costanza e vi sono tracce più documentate di vita omosessuale in senso più compiuto (l'omosessualità come "identità" è un concetto moderno). ciò premesso, mi sembra che ti sfugga che la simpatica vignetta (appunto giapp0nese) ritrae peni impegnati in un ufficio religioso incentrato sulla più banale vulva.
DVRITIAM CORDIS VESTRIS SAXA TRAERE MERVISTIS
Io sono solito stampare in formato A3 col plotter i post di rodolfo per poi arrotolarmeli attorno al corpo nudo e gettarmi nei letamai del circondario. (supermaz)

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