politica bla-bla :: La guerra tra poveri

l'altro giorno ho incrociato un negro, passeggiava con una bambina, immagino la figlia, ed aveva l'aria contenta. qualche minuto dopo tornando indietro l'ho visto sul balcone di una casa che salutava qualcuno per strada, sempre molto contento. ho notato per l'ennesima volta che ormai diverse vecchie case ospitano questi negri. i vecchi proprietari devono essere morti o forse si sono trasferiti altrove. probabilmente nel giro di una ventina d'anni resteranno solo negri. tutti i vecchi paesi dove abitano solo persone anziane e gente che non è riuscita ad andarsene diventeranno paesi di negri, e sarà curioso vederli mentre passeggiano davanti ai circoli, alle chiese, nei vecchi giardini pubblici intitolati al re o a garibaldi, mentre ripitturano le vecchie case coi loro colori negri, verde e giallo, o cambiano le insegne con altre in arabo o in qualche loro lingua gutturale, misteriosa e diabolica. il passante, di fronte allo spettacolo, potrà notare che case ed abitanti non hanno nulla in comune e magari penserà a qualche epidemia che abbia sterminato la vecchia razza, o al passaggio di uno strano pifferaio, che si è portato via la gente lasciando i topi.

[fork()]

ipponatte::1771048
o convinciamo gli altri a darci i soldi che guadagnano qui o bye bye
questo rientra nell'annoso problema della politica economica europea di fatto zoppa, mancando l'unificazione di quella fiscale. Chisto fatto, che se non sbaglio è destinato a procrastinarsi per presumibilmente un bel pezzo, credo non ci regali alcuna rosea prospettiva
There's no morality in being good looking
(L'ultimo dei boia da cani)

[fork()]

scotto::1771049

comunque vedo che furoreggia ancora l'idea per cui se hai più laureati allora hai più industrie, mentre é proprio l'opposto.
l'italia esporta laureati da più di un secolo. non c'è mai stata penuria di laureati, nemmeno nei settori tecnici, tranne forse negli anni '60 e comunque per brevi periodi.
in italia l'aumento dei laureati ha soprattutto provocato lo sviluppo, se così si può dire, della scuola, in un processo che si è autoalimentato fino all'indecenza.


l'immagine era oggettivamente divertente, comunque non è vero: in italia esistono diverse aziende che non trovano abbastanza ingegneri da assumere e non esiste alcuna penuria di posto di lavoro se hai una laurea scientifica "dura" (ovvero tipo fisica, matematica, ingegneria forse pure chimica), il problema è che poca gente si laurea in suddette materie. quello che l'italia esporta all'estero, oltre che i famosi camerieri a londra, sono i ricercatori scientifici per due motivi principalmente: primo perchè ci sono relativamente poche borse di dottorato e secondo perchè la paga è mediamente più bassa infine le prospettive di carriera sul lungo periodo sono quasi inesistenti.

[fork()]

CR 13::1771051
mancando l'unificazione di quella fiscale.


tu la unificheresti la fiscalita' con una nazione che manda in parlamento questo personaggio dai modi affettati e didascalici? (che poi pero' )


oppure questo?




quando il saggio indica la luna lo stolto si infila delle scolopendre nel cazzo

[fork()]

wasd::1771055
in italia esistono diverse aziende che non trovano abbastanza ingegneri da assumere e non esiste alcuna penuria di posto di lavoro se hai una laurea scientifica "dura"
qua é pieno di ingegneri che vorrebbero tornare in Italia ma la paga che offrono é la metà se non meno e le condizioni di lavoro sono pessime (straordinari non pagati, poche vacanze, contratto a tempo determinato...) inoltre mi dicono che in Italia raramente mettono i nuovi a far lavori di responsabilità invece qua li mettono a fare le cose che in Italia facevano solo i capi oi più esperti.
Un mio amico informatici ha fatto un colloquio pochi f giorni fa a Milano, quelli dell'azienda gli han detto che neanche i 'senior' prendono ciò che lui ha chiesto (che é quello che prende attualmente in Austria). Mancano gli ingegneri ma solo perché le aziende sono tirchie

[fork()]

rebis::1771057

wasd::1771055
in italia esistono diverse aziende che non trovano abbastanza ingegneri da assumere e non esiste alcuna penuria di posto di lavoro se hai una laurea scientifica "dura"
qua é pieno di ingegneri che vorrebbero tornare in Italia ma la paga che offrono é la metà se non meno e le condizioni di lavoro sono pessime (straordinari non pagati, poche vacanze...) inoltre mi dicono che in Italia raramente mettono i nuovi a far lavori di responsabilità invece qua li mettono a fare le cose che in Italia facevano solo i capi oi più esperti.
Un mio amico informatici ha fatto un colloquio pochi f giorni fa a Milano, quelli dell'azienda gli han detto che neanche i 'senior' prendono ciò che lui ha chiesto (che é quello che prende attualmente in Austria). Mancano gli ingegneri ma solo perché le aziende sono tirchie

Confermo con le lacrime agli occhi.
Nelle ultime due settimane sono stato richiamato in italia dalla societa' per cui ho lavorato 9 anni come esterno, mi hanno offerto 300/400 euro in piu' di quello che mi davano prima di muovere il culo oltre confine, sto ancora ridendo (qui prendo netto il doppio del lordo che hanno offerto).
edit: io non tornerei neppure a parita' di stipendio visto l'andazzo generale
-questo- e' un own, roddy



quando il saggio indica la luna lo stolto si infila delle scolopendre nel cazzo

[fork()]

sì però adesso non diciamo neppure che con una laurea in ingegneria non si campa. è lo stesso fenomeno che coinvolge il mondo accademico praticamente, conosco gente che non s'è manco laureata in ing. s'è semplicemente fatta un corso di informatica ha imparato a programmare e ora guadagna più che decentemente iniziando a lavorare a 29 anni per di più

[fork()]

horreo dico: lordanga scaramanga e wasdo emerson hanno proferito le parole del vero (bella la fica abbarbicata)
DVRITIAM CORDIS VESTRIS SAXA TRAERE MERVISTIS
Io sono solito stampare in formato A3 col plotter i post di rodolfo per poi arrotolarmeli attorno al corpo nudo e gettarmi nei letamai del circondario. (supermaz)

[fork()]

wasd::1771061
sì però adesso non diciamo neppure che con una laurea in ingegneria non si campa. è lo stesso fenomeno che coinvolge il mondo accademico praticamente, conosco gente che non s'è manco laureata in ing. s'è semplicemente fatta un corso di informatica ha imparato a programmare e ora guadagna più che decentemente iniziando a lavorare a 29 anni per di più


IO, a parte il fatto che ho iniziato a 23 e non a 29.
Non dico che non si campi ma gli stipendi sono poche centinaia di euro piu' di una cassiera della coop o qualcosa meno di un pizzaiolo bravo (giusto per ricordare l'immagine di cui sopra.)

Ma sai a quanti ho spiegato esattamente questa cosa , che per trovare lavoro nel sw non occorrono decenni di studi, offrendomi pure di insegnargli i rudimenti della programmazione piu' qualche skill specifico mirato a trovare velocemnte un buon lavoro? Gli avessi proposto di cedermi il loro primogenito maschio avrei ottunuto sguardi piu' possibilisti.
L'ultima volta una ragazza mi ha spiegato che se lei aveva studiato da archivista era perche' voleva fare l'archivista, prima di reiniziare il racconto di quanto sia di merda la sua vita in quanto non riesce a pagarsi le vacanze.



quando il saggio indica la luna lo stolto si infila delle scolopendre nel cazzo

[fork()]

CR 13::1771051

ipponatte::1771048

o convinciamo gli altri a darci i soldi che guadagnano qui o bye bye
questo rientra nell'annoso problema della politica economica europea di fatto zoppa, mancando l'unificazione di quella fiscale. Chisto fatto, che se non sbaglio è destinato a procrastinarsi per presumibilmente un bel pezzo, credo non ci regali alcuna rosea prospettiva
mammagari fosse solo un problema europeo, ancora ci si potrebbe lavorare su. non mi pare che cina e usa siano interlocutori nè facili da trattare nè disposti a concessioni, pur minime

rebis::1771057
Mancano gli ingegneri ma solo perché le aziende sono tirchie
se vabbè. diciamo che mancano le condizioni generali, i presupposti per investire su tutto, dalla ricerca al personale.
rispetto all'estero abbiamo stipendi molto più bassi, ma anche un costo della vita molto inferiore; il delta che comunque rimane se ne va in protezioni e tutele che all'estero vi sognate rispetto a qui

[fork()]

Ma infatti!
io ho l'impressione che molte persone studiate abbiano grosse difficoltà con i numeri e non siano in grado di mettere giù un budget neppure minimo sulla propria posizione personale.
Paragonare lo stipendio lordo come puro numero, senza mettere da''laltra parte la colonna "spese" e vedere cosa salta fuori come risultato finale di bilancio è il chiaro indice della più becera delle ignoranze economiche.
Però poi votano...
An intellectual is a highly educated man who can’t do arithmetic with his shoes on, and is proud of his lack. (Robert A. Heinlein)
La vita è una malattia incurabile, bisogna solo avere pazienza ed aspettare che passi. (f205v)

[fork()]

guarda che secondo me il fatto che campano male non dipende unicamente dagli scarsi talenti di amministratore familiare con il commodore vic 20
DVRITIAM CORDIS VESTRIS SAXA TRAERE MERVISTIS
Io sono solito stampare in formato A3 col plotter i post di rodolfo per poi arrotolarmeli attorno al corpo nudo e gettarmi nei letamai del circondario. (supermaz)

[fork()]

i pizzaioli guadagnano più di 2k lordi dopo un anno di carriera ?

[fork()]

f205v::1771072
Paragonare lo stipendio lordo come puro numero, senza mettere da''laltra parte la colonna "spese" e vedere cosa salta fuori come risultato finale di bilancio è il chiaro indice della più becera delle ignoranze economiche.

Però poi votano...
qua pagano in media 1000€ di affitto e non hanno la tredicesima eppure non ci pensano nemmeno tornare. Non é una questione di conti sbagliati.
ipponatte::1771070
rispetto all'estero abbiamo stipendi molto più bassi, ma anche un costo della vita molto inferiore; il delta che comunque rimane se ne va in protezioni e tutele che all'estero vi sognate rispetto a qui
tipo?

[fork()]

rebis::1771077
Non é una questione di conti sbagliati.
ma certo che non lo è. è una questione di prospettiva, di servizi e di società. oltre al fatto che quando di licenziano non ti trovi automaticamete sul lastrico.
DVRITIAM CORDIS VESTRIS SAXA TRAERE MERVISTIS
Io sono solito stampare in formato A3 col plotter i post di rodolfo per poi arrotolarmeli attorno al corpo nudo e gettarmi nei letamai del circondario. (supermaz)

[fork()]

rebis::1771077
Non é una questione di conti sbagliati.
Per mettimi una piccola correzione: non è solo una questione di conti sbagliati.
Il mio post precedente non sottointendeva: "se sapessero fare i conti sarebbero già tutti imbarcati per tornare in Italia!" che sarebbe ovviamente una fesseria.
Il mio post si limitava a stigmatizzare una diffusa ignoranza delle più elementari basi di economia domestica e personale.
Poi ci stà benissimo che a parità di bilancio uno preferisca comunque starsene in Germania, dato che in fondo ai conti bisogna anche aggiungere le proprie valutazioni personali non-monetarie sulla "qualità" di vita da una parte e dall'altra.
An intellectual is a highly educated man who can’t do arithmetic with his shoes on, and is proud of his lack. (Robert A. Heinlein)
La vita è una malattia incurabile, bisogna solo avere pazienza ed aspettare che passi. (f205v)

scotto
[fork()]

secondo le vecchie, note (ma non qui) leggi economiche se le aziende pagano poco il personale tecnico non è perché ce n'è poco, ma troppo.
probabilmente mancano più gli operai specializzati degli ingegneri, perché gli operai,li produce l'impresa (che manca) e gli ingegneri la scuola (che c'è).
in italia manca l'impresa, e da sempre, non mancano i tecnici. manca per questioni storiche, politiche, sindacali, legislative ed economiche.
l'italia ha attraversato una breve epoca industriale ma ci é arrivata tardi e ha pensato di poter passare direttamente da un mondo contadino al terziario avanzato.
ha, volente o nolente, creato le condizioni per la sparizione della grande impresa e si è illusa di poter campare di rendita coi bot, che rendevano il 18% con l'inflazione al 17%.
la mancanza di metodi imprenditoriali, le furberie e la disonestà del cittadino medio, la tendenza a rischiare solo col culo degli altri, la rapacità, la cecità sindacale, il disprezzo per il lavoro, considerato la condanna degli stupidi, l'elefantiasi dello stato, lo strapotere di piccole camorre, tutto questo produce un paese che tende a impoverirsi e ad affondare, una volta che non può più concorrere con la svalutazione.
ma è inutile piangere che servono più ingegneri, visto che non ci sono imprese che ne hanno bisogno.

[fork()]

f205v::1771080
Il mio post si limitava a stigmatizzare una diffusa ignoranza delle più elementari basi di economia domestica e personale.

Poi ci stà benissimo che a parità di bilancio
si parla di una differenza di più di 1000€ netti comunque.

Tra l l'altro ho dimenticato come viene calcolato il lordo / netto in Italia. Se uno prende per es.. 2000€ netti quanto é il lordo?

[fork()]

f205v::1771080
"qualità"
ma anche senza virgolette eh, sembra che sia aria. invece è la differenza tra aspettare venti minuti in uno studio medico gratuito vs. due ore e mezza al san giovanni bosco
DVRITIAM CORDIS VESTRIS SAXA TRAERE MERVISTIS
Io sono solito stampare in formato A3 col plotter i post di rodolfo per poi arrotolarmeli attorno al corpo nudo e gettarmi nei letamai del circondario. (supermaz)

[fork()]

rebis::1771077
tipo?
tipo la possibilità di starsene in infortunio o in malattia ad libitum (o quasi), l'impossibilità di essere licenziati per giusta causa anche volendo (i motivi economici è un altro paio di maniche), coperture sanitarie, fondi interprofessionali, enti bilaterali che forniscono sussidi, aliquote previdenziali cospicue, tfr, integrazioni alla previdenza complementare, monte ferie e permessi assurdi etc.

sono tutti costi per le aziende, anche se non vanno direttamente nelle tasche del dipendente e che hanno sostituito le tradizionali forme di retribuzione diretta e che permettono alla mafia associazioni datoriali/sindacati di piazzare un numero imbarazzante di poltrone a gente che farebbe fatica a compilare la lista della spesa

[fork()]

scotto::1771081
il disprezzo per il lavoro, considerato la condanna degli stupidi
quesrto è sicuro ma qui l'anello marcio è purtroppo il terrone.
DVRITIAM CORDIS VESTRIS SAXA TRAERE MERVISTIS
Io sono solito stampare in formato A3 col plotter i post di rodolfo per poi arrotolarmeli attorno al corpo nudo e gettarmi nei letamai del circondario. (supermaz)

[fork()]

rebis::1771086
Tra l l'altro ho dimenticato come viene calcolato il lordo / netto in Italia. Se uno prende per es.. 2000€ netti quanto é il lordo?
dipende dal settore, dai carichi familiari, perfino dal comune dove risiedi. ma se intendi il costo per l'azienda puoi tranquillamente raddoppiare con una discreta approssimazione

[fork()]

scotto::1771081

secondo le vecchie, note (ma non qui) leggi economiche se le aziende pagano poco il personale tecnico non è perché ce n'è poco, ma troppo.

probabilmente mancano più gli operai specializzati degli ingegneri, perché gli operai,li produce l'impresa (che manca) e gli ingegneri la scuola (che c'è).

in italia manca l'impresa, e da sempre, non mancano i tecnici. manca per questioni storiche, politiche, sindacali, legislative ed economiche.

l'italia ha attraversato una breve epoca industriale ma ci é arrivata tardi e ha pensato di poter passare direttamente da un mondo contadino al terziario avanzato.

ha, volente o nolente, creato le condizioni per la sparizione della grande impresa e si è illusa di poter campare di rendita coi bot, che rendevano il 18% con l'inflazione al 17%.

la mancanza di metodi imprenditoriali, le furberie e la disonestà del cittadino medio, la tendenza a rischiare solo col culo degli altri, la rapacità, la cecità sindacale, il disprezzo per il lavoro, considerato la condanna degli stupidi, l'elefantiasi dello stato, lo strapotere di piccole camorre, tutto questo produce un paese che tende a impoverirsi e ad affondare, una volta che non può più concorrere con la svalutazione.

ma è inutile piangere che servono più ingegneri, visto che non ci sono imprese che ne hanno bisogno.



non conosco ingegneri che abbiano difficoltà a trovare lavoro in italia che poi vadano all'estero perchè son pagati di più o si trovano meglio è un altro discorso. in realtà non serve manco una laurea per trovare lavoro in informatica in italia, anche se questo dipende anche da dove vivi (tipo a casa tua a napoli no)

[fork()]

scotto nel settore informatico italiano mancano svariate (decine di) migliaia di persone qualificate che verrebbero assunte domattina (se esistessero), al netto ovviamente di chi rimane e non se ne va (in Irlanda)
[muffa::post]mi fa molto ridere che i procioni non abbiano nessun rispetto per lo spazio personale e la proprietà altrui.
dasimplex lo trovi in un 8pussy's garden ma non certo in the shade.

[fork()]

per esempio guarda i siti delle università italiane. mi chiedo se facciano metodicamente turnover e recruiting in macedonia ogni qualvolta i tecnici diventano quasi bravi.
DVRITIAM CORDIS VESTRIS SAXA TRAERE MERVISTIS
Io sono solito stampare in formato A3 col plotter i post di rodolfo per poi arrotolarmeli attorno al corpo nudo e gettarmi nei letamai del circondario. (supermaz)

[fork()]

rebis::1771086
Se uno prende per es.. 2000€ netti quanto é il lordo?

Molto spannometrico:
100 di netto = 170 di lordo del dipendente = 210 di costo per l'azienda.
An intellectual is a highly educated man who can’t do arithmetic with his shoes on, and is proud of his lack. (Robert A. Heinlein)
La vita è una malattia incurabile, bisogna solo avere pazienza ed aspettare che passi. (f205v)

[fork()]

simplex, il dato elementare è che diversi laureati in materie scientifiche emigrano, il che vuol dire che il sistema non è in grado di assorbirli (anche il fatto che sia disposto a pagarli poco, o che altrove vengano pagati di più, indica comunque che il sistema non è in condizione di assorbirli, perchè magari non ha margini tali da poterli retribuire quanto farebbero altri sistemi).
se ci fosse davvero un bisogno spasmodico di quei laureati, un sistema economico normale li pagherebbe di più e quindi incentiverebbe quelle lauree, per cui nel corso di tot anni si arriverebbe a un equilibrio.
ma non è così. in italia sono cent'anni che si lamenta lo scarso numero di tecnici, eppure sono cent'anni che i tecnici emigrano.
quindi due sono le cose: o si cerca di modificare il sistema in modo che sia più efficiente e possa assorbire i laureati che ci sono pagandoli di più, perchè guadagna di più, o si prendono i laureati sfornati in altri paesi e disposti a prendere meno soldi.
produrre più ingranaggi quando non ci sono macchine in cui inserirli non può funzionare.

siccome nessuno sembra intenzionato a modificare seriamente il sistema, e innanzitutto i laureati, è presumibile che l'italia, se sopravviverà, prenderà tecnici dai paesi più poveri, come gli altri paesi fanno con noi. finchè i paesi poveri non si accorgeranno che non gli conviene investire tanti soldi per formare i laureati che servono a noi.

[fork()]

scotto::1771107
eppure sono cent'anni che i tecnici emigrano


non è vero.
Per cent'anni è emigrata la forza bruta (minatori, spalatori, zappaterra).
autostrada con le scale
avocado saponetta
tricipite basket
(allegrodemiurgo)

[fork()]

ti sbagli tubone. i laureati italiani emigravano anche alla fine del 19° secolo.
gramsci, mussolini etc sono tipici esempi di intellettuali (nel senso di istruiti) senza possibilità di occupazione.
questo fenomeno in realtà va avanti almeno dalla rivoluzione francese, i cui capi erano pure loro professionisti senza lavoro.

"Uomini che in Inghilterra si dedicherebbero agli affari, e per essi sarebbero avviati, in Italia aumentano la fila dei disoccupati colti. Ogni bottegaio arricchito desidera vedere suo figlio avvocato, medico o impiegato civile, e spende da lire 7000 a 12500 per educarlo ad una vita inutile. A molti é impossibile aprirsi una via nelle professioni affollate: e la maggioranza, che poco o nulla può guadagnare, cerca il pane in qualche concorso bandito o strepita per ottenere un posto dal Governo. Essi e i loro genitori esercitano feroci pressioni sui deputati, e un Ministro sa che il creare un certo numero di posti non necessari può mantenergli molti collegi. E, con tutto ciò, vi è un gran residuo di gente che non può trovare un impiego” (Bolton King e Thomas Okey, 1901)."

emigravano anche i minatori, ovviamente, ma nessuno predicava che ci volessero più minatori.
più laureati invece sì.
e oltre che dagli ignoranti, questa tesi viene sempre sostenuta da gente che ha a che fare con l'istruzione.
ovviamente chi guadagna insegnando non potrà mai ammettere che ci sono già abbastanza saputi.

[fork()]

io non mi lamento che il mio vicino è un immigrato, preferirei però che fosse una donna in età fertile possibilmente con un bel paio di respingenti davanti.


asphalto FAQ
categorie Espandi/contrai