politica bla-bla :: La guerra tra poveri

l'altro giorno ho incrociato un negro, passeggiava con una bambina, immagino la figlia, ed aveva l'aria contenta. qualche minuto dopo tornando indietro l'ho visto sul balcone di una casa che salutava qualcuno per strada, sempre molto contento. ho notato per l'ennesima volta che ormai diverse vecchie case ospitano questi negri. i vecchi proprietari devono essere morti o forse si sono trasferiti altrove. probabilmente nel giro di una ventina d'anni resteranno solo negri. tutti i vecchi paesi dove abitano solo persone anziane e gente che non è riuscita ad andarsene diventeranno paesi di negri, e sarà curioso vederli mentre passeggiano davanti ai circoli, alle chiese, nei vecchi giardini pubblici intitolati al re o a garibaldi, mentre ripitturano le vecchie case coi loro colori negri, verde e giallo, o cambiano le insegne con altre in arabo o in qualche loro lingua gutturale, misteriosa e diabolica. il passante, di fronte allo spettacolo, potrà notare che case ed abitanti non hanno nulla in comune e magari penserà a qualche epidemia che abbia sterminato la vecchia razza, o al passaggio di uno strano pifferaio, che si è portato via la gente lasciando i topi.

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Un Rodolfo ai limiti della coprofagia (edit: non ho affossato io)
There's no morality in being good looking
(L'ultimo dei boia da cani)

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maxdanno::1770943
vi segnalo questo articolo, che mi vede d'accordissimo sulla parte di analisi anche se un po' meno sulla previsione
Diosanto, i link a NfA. Sfugge all'autore dell'articolo che l'approccio italiano* alle politiche unionali si pone perfettamente in linea con quello degli altri paesi europei: tirare la corda e ottenere quanti più benefici possibili, senza essere costretti a dare nulla in cambio.
Dimentica, l'autorevole estensore, che l'Italia è stato uno dei pochi stati membri a costituzionalizzare i vincoli derivanti dal Fiscal compact, sottoponendosi a limiti incisivi in materia di spesa pubblica.
Ignora, da ultimo, le fragorose risate che hanno accompagnato i tentativi di instaurare una pianificazione europea dell'accoglienza per i flussi migratori.

Svegliatemi per l'apokatastasis

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gonzokampf::1770988

maxdanno::1770943
vi segnalo questo articolo, che mi vede d'accordissimo sulla parte di analisi anche se un po' meno sulla previsione
Diosanto, i link a NfA. Sfugge all'autore dell'articolo che l'approccio italiano* alle politiche unionali si pone perfettamente in linea con quello degli altri paesi europei: tirare la corda e ottenere quanti più benefici possibili, senza essere costretti a dare nulla in cambio.
Dimentica, l'autorevole estensore, che l'Italia è stato uno dei pochi stati membri a costituzionalizzare i vincoli derivanti dal Fiscal compact, sottoponendosi a limiti incisivi in materia di spesa pubblica.
Ignora, da ultimo, le fragorose risate che hanno accompagnato i tentativi di instaurare una pianificazione europea dell'accoglienza per i flussi migratori.

Ciao , sono gonzokampf e faccio una tirata sull'europa a proposito di un articolo che non parla di europa.
giuro che il mio unico scopo nel resto dei miei anni diventera' scoprire dove abiti e piantarti un cacciavite in un occhio ('u Prufissuri)

Chi urla di piu' la vacca e' la sua

Colpa mia che mi ostino ancora a dire cose intelligenti su Internet

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Merda.
giuro che il mio unico scopo nel resto dei miei anni diventera' scoprire dove abiti e piantarti un cacciavite in un occhio ('u Prufissuri)

Chi urla di piu' la vacca e' la sua

Colpa mia che mi ostino ancora a dire cose intelligenti su Internet

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maxdanno::1770989
Ciao , sono gonzokampf e faccio una tirata sull'europa a proposito di un articolo che non parla di europa.
A dire il vero ho parlato dei rapporti Italia-Ue in un mappazzone (il tuo articolo) che individua il trait d'union tra i vari populismi nel sentimento antieuropeista, giustificato dalla consapevolezza di una non meglio chiarita "eccezionalità italiana".

Svegliatemi per l'apokatastasis

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A dire il vero ho parlato dei rapporti Italia-Ue in un mappazzone (il tuo articolo) che non ne parla perché quello ci ho in testa e nessuno mi smuove
giuro che il mio unico scopo nel resto dei miei anni diventera' scoprire dove abiti e piantarti un cacciavite in un occhio ('u Prufissuri)

Chi urla di piu' la vacca e' la sua

Colpa mia che mi ostino ancora a dire cose intelligenti su Internet

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Io mi ritrovo nolto nel fatto che l'italia si sta chiudendo in se stessa e concentrando in produzioni sempre più povere con tutte le conseguenze che ne seguono.

Già negli anni '70 le nostre produzioni erano per lo più piastrelle calze ferramenta e cose così ma avevamo anche qualche grande industria e la concorrenza era più frammentata quindi potevamo permetterci qualche eccellenza.

Ormai industrialmente siamo i terzisti poveri della germania e ci consoliamo con moda e cibo, rinunciando a guardare fuori dal nostro cortile. E è vero che agli italiani va benissimo così e pensano di campare vivendo per sempre di stronzi fritti d.o.p. e rucchiinate made in italy. Ma non può durare ovviamente quindi orima o poi le onde smetteranno di tenere a galla il relitto e dovremo fare i conti con la realtà.

E la cosa vera e deprimente, lo ripeto, è che agli italiani vanno benissimo le premesse che portano a queata conseguenza: il particolarismo, lo schifio per scienza e ricerca industriale, il culto della tradizione di nonna, la chiusura, lo statalismo e i sussidi.

Come vedi l'europa centra ben poco con tutto ciò la disgrazia ce la portiamo dietro noi e si chiama "le nostre care tradizioni"
giuro che il mio unico scopo nel resto dei miei anni diventera' scoprire dove abiti e piantarti un cacciavite in un occhio ('u Prufissuri)

Chi urla di piu' la vacca e' la sua

Colpa mia che mi ostino ancora a dire cose intelligenti su Internet

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fortuna che adesso ci salvano loro con i prodotti ad alta tecnologia

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stai tranquillo max, i nigga ci aiuteranno grazie all'import delle loro care tradizioni! (scusate ma stavate andando off topic)

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maxdanno::1770996
Già negli anni '70 le nostre produzioni erano per lo più piastrelle calze ferramenta e cose così ma avevamo anche qualche grande industria e la concorrenza era più frammentata quindi potevamo permetterci qualche eccellenza.



Ormai industrialmente siamo i terzisti poveri della germania e ci consoliamo con moda e cibo, rinunciando a guardare fuori dal nostro cortile. E è vero che agli italiani va benissimo così e pensano di campare vivendo per sempre di stronzi fritti d.o.p. e rucchiinate made in italy. Ma non può durare ovviamente quindi orima o poi le onde smetteranno di tenere a galla il relitto e dovremo fare i conti con la realtà.



E la cosa vera e deprimente, lo ripeto, è che agli italiani vanno benissimo le premesse che portano a queata conseguenza: il particolarismo, lo schifio per scienza e ricerca industriale, il culto della tradizione di nonna, la chiusura, lo statalismo e i sussidi.
Ma credo che la contrazione del mercato di 50 anni fa dipenda anche da globalizzazione, fine della guerra fredda, sviluppo di nuovi poli industriali asiatici, ossia fenomeni sicuramente più ampi rispetto alla prospettiva - gretta e miope quanto vuoi - della PMI italiana.

La tradizione delle caciotte è un mito residuale, un sintomo e non una causa del riposizionamento sul mercato internazionale. Per il resto sfondi una porta aperta, quando penso a identità nazionale non mi immagino certo osti con le tovaglie a quadri ma centrali nucleari e popoli in armi.

Svegliatemi per l'apokatastasis

VOX CLAMANTIS IN DESERTO
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rebis::1771001

scotto facciamo flik e flok


AGGE SBURRIATO SENZA 'NTOSTARE

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AGGE SBURRIATO SENZA 'NTOSTARE
hahah che circostanza fastidiosa
DVRITIAM CORDIS VESTRIS SAXA TRAERE MERVISTIS
Io sono solito stampare in formato A3 col plotter i post di rodolfo per poi arrotolarmeli attorno al corpo nudo e gettarmi nei letamai del circondario. (supermaz)

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Bé, mi sembrano tutti più che qualificati per il mcdonald (ok, non era il mcdonald ma mica si può pretendere una laurea da chi ti deve servire un panino)

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È la prova che i miliardi spesi per i negri andrebbero spesi in corsi di formazione e lingua per i nativi.

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non ero io perchè ormai rebis mi è caduta dal cuore.

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vincibile::1771011

È la prova che i miliardi spesi per i negri andrebbero spesi in corsi di formazione e lingua per i nativi.

guarda, se proprio dobbiamo votare per politiche di abbattimento dell'accoglienza, voto per la tua mozione.

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scotto::1771013

non ero io perchè ormai rebis mi è caduta dal cuore.
per finire dritta sul cazzo

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il pwnezzatore::1771016
voto per la tua mozione.

Ma piuttosto spiega dove volevi arrivare con quel video, che ha girato parecchio su fb e gli è stato obiettato degnamente anche dai Carmine Scurface riggiularo.

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ma in realtà da nessuna parte. dubito che quel tipo di situazione si presenti in ogni colloquio. però a fronte di tante temperate discussioni sul mondo del lavoro e sui negri non qualificati mi ha fatto lollare e un po' pensare.

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comunque i più choosy non sono e non sono mai stati gli studiati. piuttosto sembrano choosy alcuni tizi che di base sono solo degli scorticati cerebrali, i quali comunque hanno colpe relative. il problema grosso è il potere d'acquisto, l'assenza di motivazione deriva dal fatto che quando ti va bene con uno stipendio sopravvivi, non ti fai certo grossi progetti. l'entusiasmo è chiedere un po' troppo, specie quando il lavoro è friggere le polpette del ciccione col franchising (che comunque per carità). comunque è inutile farsi illusioni, il (nostro) mondo funziona(va) solo a condizione di avere questa gente assunta e pagata decentemente, che poi è l'unico modo di cavare qualcosa da questi e ripagarsi le spese e il welfare. passare il tempo a prenderli per il culo è come cagarsi nelle tasche da soli.
DVRITIAM CORDIS VESTRIS SAXA TRAERE MERVISTIS
Io sono solito stampare in formato A3 col plotter i post di rodolfo per poi arrotolarmeli attorno al corpo nudo e gettarmi nei letamai del circondario. (supermaz)

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scotto::1770999

fortuna che adesso ci salvano loro con i prodotti ad alta tecnologia





ecco immaginatelo così ma con una laurea in fisica o in ingegneria (in germania è pieno). da noi rimangono solo i pizzaioli

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rodolfo::1771029
comunque è inutile farsi illusioni, il (nostro) mondo funziona(va) solo a condizione di avere questa gente assunta e pagata decentemente, che poi è l'unico modo di cavare qualcosa da questi e ripagarsi le spese e il welfare.
assunto tristemente vero, ma irrisolvibile, a meno di riuscire a "convincere" i sigg.ri amazon e via di seguito a suddividere i loro introiti. purtroppo anche le catene low cost stanno dismettendo (h&m), si consoliderà un mondo fatto di città fantasma e ipermagazzini in periferia. e non sono così convinto della diminuzione del potere di acquisto; oggi grazie alla cina sono diventati popolari (imprescindibili) beni che 10 (15) anni fa sarebbero stati lusso ad uso non di pochi, ma sicuramente non di TUTTI

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ipponatte::1771043
a meno di riuscire a "convincere" i sigg.ri amazon e via di seguito a suddividere i loro introiti.
ehm. In effetti ci sarebbe questo strumento poco noto detto "tassazione progressiva" e questa ipotetica (ipoteticissima) funzione dello stato come "ridistributore della ricchezza". L'alternativa, che io per ignoranza di un termine più corretto dico "all'americana", sarebbe il capitalismo etico anni 50 dove a ridistribuire la ricchezza è lo stesso capitalista: con bill gates ti va da dio se sei negro ignorante e affamato, con richard branson ti va meglio se sei
una bella figa
e con jeff bezos purtroppo ti va male in tutti e due (e in ogni altro) caso.
asphtimer

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wasd::1771030

scotto::1770999



fortuna che adesso ci salvano loro con i prodotti ad alta tecnologia









ecco immaginatelo così ma con una laurea in fisica o in ingegneria (in germania è pieno).


fatto

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cristoddio scotto sei riuscito a farmi ridere!!
An intellectual is a highly educated man who can’t do arithmetic with his shoes on, and is proud of his lack. (Robert A. Heinlein)
La vita è una malattia incurabile, bisogna solo avere pazienza ed aspettare che passi. (f205v)

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Lord H.::1771045
In effetti ci sarebbe questo strumento poco noto detto "tassazione progressiva" e questa ipotetica (ipoteticissima) funzione dello stato come "ridistributore della ricchezza".
beh sarebbe un po'il mio pane, quindi so abbastanza come funziona il sistema. il problema è creare una politica di tassazione transnazionale e un sistema redistributivo globale che non tengano conto di dazi, rapporti di forza, questioni militari etc. (auguri).
quello che ti sto suggerendo (e che sicuramente già sai) è che il reddito se ne sta andando dall'italia, e le politiche redistributive esclusivamente nazionali non faranno che accelerare il processo. quindi o convinciamo gli altri a darci i soldi che guadagnano qui o bye bye

scotto
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comunque vedo che furoreggia ancora l'idea per cui se hai più laureati allora hai più industrie, mentre é proprio l'opposto.
l'italia esporta laureati da più di un secolo. non c'è mai stata penuria di laureati, nemmeno nei settori tecnici, tranne forse negli anni '60 e comunque per brevi periodi.
in italia l'aumento dei laureati ha soprattutto provocato lo sviluppo, se così si può dire, della scuola, in un processo che si è autoalimentato fino all'indecenza.

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