porno bla-bla :: #MeToo, la campagna contro le molestie sessuali diventa virale

Avevo 12 e mezzo ed ero al camposcuola a V4rzo. non ero ancora sessualmente attivo anche se i sottintesi e le battutine sconce erano il pane quotidiano della mia esperienza di studente delle medie. un altro ragazzino del mio gruppo un pomeriggio cominciò inopinatamente a palpeggiarmi con una foga degna di un cane carlino in calore e non appena riuscii a liberarmi dalla sua morsa, si infilò il mio swatch nelle mutande mostrandomi le sue flaccide pudenda ignude. ancora oggi il pensiero di quella violenza tormenta le mie notti e devasta il mio animo. in verità no, non conservo i segni di quel trauma e ad essere sincero a ripensarci mi viene da lollare e fortunatamente recuperai l'orologio riuscendo a disinfettarlo dai batteri urinari grazie a energiche e ripetute insaponature. è anche vero che le donne vivono queste cose diversamente dal momento che la loro minore prominenza fisica le rende piu vulnerabili e piu facilmente preda di molestie ingenerando in loro una diversa percezione del pericolo. tuttavia, all'epoca dei fatti ero piuttosto deboluccio di complessione fisica e l'altro ragazzino era in grado di overpowerezzarmi facilmente.
ma piuttosto vi invito a squarciare il velo dell'omertà e a raccontarmi gli abusi che avete subito (o piuttosto perpetrato)

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orcodia 1200 e rotti messaggi ed ancora il triplo post alla RCP!
An intellectual is a highly educated man who can’t do arithmetic with his shoes on, and is proud of his lack. (Robert A. Heinlein)
La vita è una malattia incurabile, bisogna solo avere pazienza ed aspettare che passi. (f205v)

8Marzo
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Non è mai troppo tardi per l’autodeterminazione, anche se è un lavoro duro specialmente con se stesse. La prepotenza maschile che sia semplice prevaricazione, molestia o violenza se la ricevi crea blocchi e ti congela. Però prima o poi si sblocca in conati di verità dolorosa e liberatoria. In realtà molte di noi entrano in una crisi di disorientamento precoce. Un momento pericoloso e fragile, si emulano comportamenti pericolosi, si preferisce non capire, ci si sente onnipotenti nei confronti dei dolori. Ed è li che bisogna agire, gettando salvagenti di saggezza. Costruendo una rete sicura a livello culturale. Fermando la violenza sul nascere.

C’era un disagio in alcune situazioni della mia vita, il disagio si sfogava prendendo la via di un bisbiglio nella mia mente. Sembrava non avere forza o forma. Anzi spesso si adattava al perimetro in cui si trovava, ne prendeva le sembianze, la forma plastica, quasi come se questo bisbiglio fosse un insospettabile camaleonte mimetizzato nelle idee degli altri. Sembrava neutro, senza forza esplosiva. Poi ha cominciato a crescere e non poteva più nascondersi o mimetizzarsi e quando passava nella mia mente registrava tutto, senza riuscire ancora a dare un nome al disagio. Non solo, si riciclava ad ogni dolore prendendo forza. La forza giungeva dal confronto con le altre, da letture e incontri tutti al femminile: ci sfogavamo dando vita a questi bisbiglii che ci frullavano nella testa. Sembravano non far rumore perché protetti tra loro, ma non era così. Anzi crescevano, si alimentavano l’uno con l’altro. Perché il coraggio è contagioso.

Era resilienza che si trasformava e cresceva fino a creare un ponte. Lo chiamo ponte perché il fine e’ quello di partire da un punto e di arrivare ad un altro, dall’altra parte. Le pietre sono ora sempre di piu’ e costruiamo ponti, case e reti come questa. Dove sono aboliti i confini di razza e di genere. Anche quelli tra forti e fragili. Dove prima c’era il vuoto ora c’è un ponte. E quel bisbiglio si è trasformato in un urlo deciso, fatto di azioni concrete e di solidarietà. E dunque questi bisbigli sono diventati storie e queste storie sono diventate libri, battaglie, denunce. E così è.

Ho sognato una diga altissima e spaventosa davanti a me. Ed io ero solo una goccia d’acqua. La diga era un cemento armato di omertà, paura, consuetudini ereditate e dogmi imposti, stereotipi. Ed io ero solo una goccia d’acqua che si spingeva verso la diga con la promessa di trovare la libertà. Venivo da un deserto povero di cultura e addomesticato ai pregiudizi. Poi strada facendo incontravo altre gocce d’acqua: erano parole ribelli. Nonostante il fango di cui erano appesantite alcune gocce, esse venivano trascinate dalle altre e lo spostamento verso la libertà avveniva in modo inesorabile. Era possente la massa di acqua che si stava spingendo contro la grande diga e c’era consapevolezza, in ogni goccia d’acqua, la consapevolezza di essere un elemento fondamentale e potente e non piu’ solo. Alcune goccioline erano rimaste stagnanti in questo lago artificiale ma prima o dopo arrivava una pioggia o un’onda di idee di libertà. E cosi il primo rivolo di gocce d’acqua trasborda dalla diga e scende a valle trascinandosi dietro una cascata potente I sussurri, le gocce, giungono da ogni luogo: dal deserto di una casa di periferia violenta e omertosa, dalla palude delle squallide violenze sessuali, dai ghiacciai del razzismo. La diga comincia a fare crepe ad aprire strade di goccioline unite dal mare di ribellione. Dove c’era siccità ora e’ nata una nuova cultura. Dirompente, visibile a tutte. E a tutti.

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Grazie freakout per questo
salvagenti di saggezza
There's no morality in being good looking
(L'ultimo dei boia da cani)

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io ancora ricordo quando secoli fa a una colonia estiva due tizi (si chiamavano roberto e raffaele) si son messi a fare chi era più forte e è finita con roberto che infilava il pisello nell'oracchio di raffaele. credo che l'età media fosse sui 13 anni, a pensarci la trovo ancora esilarante
giuro che il mio unico scopo nel resto dei miei anni diventera' scoprire dove abiti e piantarti un cacciavite in un occhio ('u Prufissuri)

Chi urla di piu' la vacca e' la sua

Colpa mia che mi ostino ancora a dire cose intelligenti su Internet

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bellissimo ricordo, raffaele
DVRITIAM CORDIS VESTRIS SAXA TRAERE MERVISTIS
Io sono solito stampare in formato A3 col plotter i post di rodolfo per poi arrotolarmeli attorno al corpo nudo e gettarmi nei letamai del circondario. (supermaz)

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Haha mancato.
giuro che il mio unico scopo nel resto dei miei anni diventera' scoprire dove abiti e piantarti un cacciavite in un occhio ('u Prufissuri)

Chi urla di piu' la vacca e' la sua

Colpa mia che mi ostino ancora a dire cose intelligenti su Internet

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Io sono solito stampare in formato A3 col plotter i post di rodolfo per poi arrotolarmeli attorno al corpo nudo e gettarmi nei letamai del circondario. (supermaz)

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No ma se anche fosse mi complimento, poi vi stupite se gli uomini non denunciano le molestie. Rodolfo assassino e pure un po' infame.
giuro che il mio unico scopo nel resto dei miei anni diventera' scoprire dove abiti e piantarti un cacciavite in un occhio ('u Prufissuri)

Chi urla di piu' la vacca e' la sua

Colpa mia che mi ostino ancora a dire cose intelligenti su Internet

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cazzo in realtà se indossato da un uomo quel berretto è geniale.

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Donne! ricordate: chi vi picchia non vi ama! (anche se vi fa bagnare le mutandine).

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freakout::1772734

Donne! ricordate: chi vi picchia non vi ama!


Chi ama brucia
giuro che il mio unico scopo nel resto dei miei anni diventera' scoprire dove abiti e piantarti un cacciavite in un occhio ('u Prufissuri)

Chi urla di piu' la vacca e' la sua

Colpa mia che mi ostino ancora a dire cose intelligenti su Internet

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il vero problema è che c'è gente che discute seriamente su queste cose e ho verificato personalmente che esiste
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Io sono solito stampare in formato A3 col plotter i post di rodolfo per poi arrotolarmeli attorno al corpo nudo e gettarmi nei letamai del circondario. (supermaz)

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il pwnezzatore::1772672

auguri a tutti i fori delle donne (ciao rebis)

“Ma non è meglio se pensi solo alla fica, ritardato di merda?”
(Il tubone)

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la motivazione dell'assordante silenzio del femminismo mainstream su questi fatti di cronaca, oltre all'imperativo di non parlar male di certe categorie protette, è probabilmente l'idea di pungolare il maschio occidentale per verificare se sia in grado di difendere le risorse riproduttive (=femmine) dalle invasioni barbariche. in caso contrario, le femmine nostrane si concederanno all'invasore. per natura la femmina è tendenzialmente portata a gravitare attorno ad esemplari maschili con caratteri di dominanza, quindi piu verso gli islamici che non verso gli anestetizzati scandinavi per dire. quando parlo di dominanza non intendo necessariamente violenza o abuso, che però possono essere spesso conseguenza di tale premessa.

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veramente a parte l'esercito inesistente di abbacchio i muri (cis-adolescenti in fissa con non binarismo, veganesimo e scarpe da ginnastica ortopediche) sopra i 30 anni la donna approda (per certi aspetti: purtroppo) alla amara lex della differenza, in due versioni. la prima, prevalente, qualunquistica (alla rebis). la seconda, più rara, a livello t3rragni, che si scaglia rumorosamente contro immigrati e quantaltro. devo riconoscere per amore di verità che esistono donne che approdano semplicemente alla saggezza, ma sono in numero minoritario. in conclusione freak i numeri (e le ultime elezioni) ti danno torto, visto che sembrano esserci sun sacco di donne che la pensano come te.
DVRITIAM CORDIS VESTRIS SAXA TRAERE MERVISTIS
Io sono solito stampare in formato A3 col plotter i post di rodolfo per poi arrotolarmeli attorno al corpo nudo e gettarmi nei letamai del circondario. (supermaz)

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Noi sappiamo che la criminalità non è aumentata anzi è diminuita rispetto ai 70s nonostante adesso ci siano i negri quindi in teoria le donne sono più sicure adesso ma così come con il femminicidio è facile costruire una narrativa allarmista. qualcuno dice che le donne sono governate dall'emotività e quindi più facilmente plagiabili. le femministe usano statistiche farlocche per promuovere il paradigma secondo cui le donne sono orribilmente oppresse in ogni walk of Life ma una conseguenza per loro indesiderata e che l'elettorato femminile comincia ad autopercepirsi più insicuro e a temere i negri anziché gli uomini bianchi occidentali (che nell'orizzonte ideologico della regressive left sono la causa di tutti i mali). questo è anche dovuto al fatto che i negri sono generalmente low value (perlomeno da vestiti) e generano diffidenza agli occhi femminili analogamente a come il nerd sudaticcio viene percepito come potenzialmente più pericoloso rispetto ad un alfa dominante.

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Guarda che il vero problema è il culo di fuori. E gli zingari.
autostrada con le scale
avocado saponetta
tricipite basket
(allegrodemiurgo)

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per non parlare della grave emergenza zingari col culo di fuori

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è con gran duolo che annunzio la prematura dipartita di un progetto che per qualche anno ha fatto da incubatore di idee rivoluzionarie, lungimiraza creativa, estetica accattivante e anche qualche fattura non pagata [me lo ha raccontato un mio amico]. nonostante la comparsa di nuovi filoni di porno strano che hanno il loro seguito, indagini condotte pesonalmente mi hanno rivelato che le consumatrici tendono a preferire materiale orrendamente patriarcale e facilmente reperibile (comunque consapevoli che è tutto un archetipo, la precisazione è necessaria) a lavori sovversivi e di alto livello come audrey hepburn in fotosciop con una palla in bocca e val3 napp1 con la maschera de gomma. e dire che questo collettivo era composto da soggetti di grande statura intellettuale. è una sconfitta per tutti noi.
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#MeToo, la campagna contro le molestie sessuali diventa virale
[ignorato - rating -1]: clicca qui per leggerlo

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