media bla-bla :: Le bocche di Bonifacio

CR 13::1763358
ho scoperto non molti anni fa che cagare in acqua alta dove non si tocca è una cosa di una difficoltà non comune

rodolfo::1763362
non sono mai riuscito a cacare nella panthalassa


Carissimi.
Per un paio di anni mi sono trovato a passare le ferie estive aiutando un amico skipper a portare le barche dalla Liguria in Sardegna passando per la Corsica e viceversa.
Dato che d'estate i bagni dei porticcioli turistici ricordano i bagni delle stazioni centrali degli anni 80, che i bagni delle barche a vela sotto i 600k euro si tappano se lo stronzo ha un diametro superiore ad un pennarello e dato che andare a cagare fra i cespugli delle isolette riempendole di fazzoletti sgommati e mosconi non mi sembrava decente mi specializzai nella tecnica della cagata in alto mare.
Altrimenti detta il parto acquatico.
Iniziamo con la posizione: cagare galleggiando in posizione verticale è impossibile. Fortunatamente.
Gli addominali, che dovrebbero occuparsi della contrazione delle viscere, sono impegnati a mantenere l'assetto e la continua ricerca dell'equilibrio distrae il nostro cervelletto dalla concentrazione richiesta dal cagare.
Se non fosse così a tre secondi dall'inizio della cagata sentiremmo un brivido salire lungo la schiena e fermarsi sulla nuca per spostarsi subito dopo tra i capelli, le orecchie e infine accarezzarci mento e labbra.
Un brivido chiamato stronzo caldo e appiccicoso.
Quindi la prima regola è: cagare nuotando sdraiati in modo da avere il viso il più lontano possibile dal culo e in modo da lasciarsi alle spalle lo stronzo che tenderebbe altrimenti a appiccicarsi al nostro corpo come un bambino si avvinghia alla madre il primo giorno di scuola.

Lo stile da adottare, a meno che non siate muniti di maschera e pinne, è lo stile libero con gambe a V immobili.
Se invece avete le pinne siete a cavallo: vi mettete di dorso e, gambe sempre a V, date potenti pinnate con testa e busto leggermente rialzati e inclinati in avanti a guardare oltre vostro pube dove potrete ammirare in sicurezza come il principio di Archimede e la velocità permettano di plasmare stronzi fino 40 cm. Degli splendidi serpenti di merda.

Se siete fortunati abbastanza da avere anche una maschera vi consiglio di fermarvi ad alcuni metri dal prodotto e aspettare che la natura vi sveli una grande lezione di vita: vedrete pesci di tutte le misure e colori accorrere dal vostro stronzo e iniziare a mangiarselo come fossero piranha, rubandosene i brandelli dalla bocca gli uni con gli altri fino a che, capitane l'origine, vi si avvicineranno incuriositi costringendovi a rimettervi il costume di corsa e a pinneggiare come dannati per sfuggire dai famelici pesci padulo.
I pesci che ti mangiano la merda dal culo.



quando il saggio indica la luna lo stolto si infila delle scolopendre nel cazzo

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franti dona un degno titolo a questo ennesimo thread dell'estate (che finalmente tematizza degli importanti aspetti dell'estate non ancora discussi su queste pagine)

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Franti::1763409
lo stile libero con gambe a V immobili
lo stile a rana, con la spinta data quasi esclusivamente dalle braccia, è un'eccellente alternativa. Permette infatti di sincronizzare la spinta escretoria con l'espirazione (testa sott'acqua) e la fase di riposo con l'inspirazione (testa fuori dall'acqua). Come per l'elegante e nobile tursiope, lo sgravamento avverà quindi con il corpo in immersione cullato dalle acque, e la successiva boccata di ossigeno a celebrare il rilassamento dell'orifizio.
L'ultimo dei boia da cani

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E anche oggi posso dire di avere imparato qualcosa dall'asphalto! Grazie franti!

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non ho mai provato, anche perchè dopo le serate in porto non sai mai quello che può uscire la mattina dopo, specie dopo risveglio con caffè sigaretta birra e immersione in acqua semifredda. i miei compagni di veleggiata si adoperavano con salvagenti e/o materassini, uno invece ha fatto lo sborone e si è trovato immerso in una nuvola dimmerda da cui non è uscito pulito prima di una lunga nuotata.

confermo assolutamente lo spettacolo dei pesci avidi di merda, di cui allegherei documentazione fotografica se ne avessi il tempo. impressionante è la rapidità con cui riescono a divorare uno stronzo di un kilo e otto (approssimo)

cmq il tuo lavoro estivo è stato un po' il mito di tutti noi, invidia (io ho sempre cagato in barca, facendo attenzione; soprattutto mai buttare la carta igienica nel cesso. MAI MAI MAI)

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Bravo franti, qvesto è l'asphalto che vogliamo
asphtimer

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Chissá quanti aneddoti avrebbe da raccontare Askatasuna

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La vita in barca è sempre strettamente connessa alla merda. Di solito il cesso si intasa il primo giorno di navigazione. A volte basta smontare i tubi e smerdarsi fino ai gomiti, a volte non c'è niente da fare e bisogna aspettare l'arrivo per le riparazioni.
Tuttavia la nauta da diporto è cambiata molto negli ultimi dieci anni e le barche sui 12-15 metri con lo skipper sono quasi estinte. Erano quelle con due cessi a manovella che gli ospiti intasavano ecc...
Oggi chi fa ancora questo mestiere lavora principalmente su barche dai 60 piedi in su. 4 o 5 cessi elettrici che non temono più (quasi nulla).
CIÒNONDIMENO ho appena finito di smontare (effetto tarpone) le due pompe che svuotano le casse delle acque nere e grigie della nave. Queste pompe sono fondamentale perché oltre a essere l'unico modo per mandare la merda fuori bordo, fanno anche andare l'impianto anti incendio e le pompe di sentina, orbene, i vari ospiti sono riusciti a intasarle con cotton fioc, macchinine e soldatini (!)

China sale a bordo con me viene istruito prima sull'uso del cesso, poi su tutto il resto.

Detto questo non ho ma dovuto liberare il peso del basso ventre direttamente nel mare oceano, ma nemmeno ho mai navigato su barchette degli anni 70 con quei cessi grandi come una tazza da colazione.

Facemo 1.000 petecchioni, e contenti li sapienti e li minchioni!


...poi ci ficchiamo a letto e te lo faccio vedere chi sono io: ti sganghero.

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ma allora non ci hai abbandonato!!!

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sostituisci prontamente con questo bello scatto

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Sul pesce padulo ho lollato duro
Drop the bomb.Exterminate them all.

"Sei un caso disperato, a te se non ci sono forconi ed ebrei i discorsi non piacciono"

"Tempacci.Mi ricordo di quando scopare era sicuro e volare pericoloso"
"Giovinezza, bellezza, forza: i criteri dell'amore fisico sono esattamente gli stessi del nazismo. "
(M. Houellebecq)

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cia aska bentornato (resta cu nnuje). questo thread si sta rivelando una fonte di conoscenze insperata. faccio un'altra domanda.
un natante con un numero ragionevolmente basso di ospiti ppuò scaricare legalmente in mare l'ammerda? che in quelle dosi dovrebbe essere facilmente degradata.
oppure la merda deve essere necessariamente conferita in porto o similia?
DVRITIAM CORDIS VESTRIS SAXA TRAERE MERVISTIS
Io sono solito stampare in formato A3 col plotter i post di rodolfo per poi arrotolarmeli attorno al corpo nudo e gettarmi nei letamai del circondario. (supermaz)

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Askatasuna::1763450
orbene, i vari ospiti sono riusciti a intasarle con cotton fioc, macchinine e soldatini (!)


ho un'ipotesi: forse tra gli ospiti ci sono stati dei bambini.
Do not argue with an idiot. He will drag you down to his level and beat you with experience.

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E LI HANNO MANGIATI!1???
DVRITIAM CORDIS VESTRIS SAXA TRAERE MERVISTIS
Io sono solito stampare in formato A3 col plotter i post di rodolfo per poi arrotolarmeli attorno al corpo nudo e gettarmi nei letamai del circondario. (supermaz)

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CR 13::1763421
lo stile a rana, con la spinta data quasi esclusivamente dalle braccia, è un'eccellente alternativa.

assolutamente si

ipponatte::1763427
cmq il tuo lavoro estivo è stato un po' il mito di tutti noi


era più una vacanza: eravamo in tre amici incluso lo skipper che invece di andar diretto la allungava 7/10 giorni, intanto ripassava i posti dove avrebbe portato i turisti.
Noi lo aiutavamo a navigare, dividevamo le spese, cibo, ormeggi nei porti etc e poi ci pagavamo il ritorno in traghetto. In genere prima delle 11 di mattino eravamo alla terza bottiglia di bianco, tanto per dare l'idea.

Askatasuna::1763450
ma nemmeno ho mai navigato su barchette degli anni 70 con quei cessi grandi come una tazza da colazione.

esatto: barca di quel periodo, 12 metri, cesso singolo



quando il saggio indica la luna lo stolto si infila delle scolopendre nel cazzo

Avanguardie (in ferie) dell'asphalto, offrite il vostro culo alla ricerca subbaqua!
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Franti::1763409
vi si avvicineranno incuriositi costringendovi a rimettervi il costume per sfuggire dai famelici pesci padulo
potrebbe essere interessante indugiare qualche momento, se i pesci sono di piccola pezzatura farsi titillare l'ano non è forse così disdicevole, con tutto che a lavoro finito l'orifizio sarebbe pure lindo e levigato.
L'ultimo dei boia da cani

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rodolfo::1763467
un natante con un numero ragionevolmente basso di ospiti ppuò scaricare legalmente in mare l'ammerda? che in quelle dosi dovrebbe essere facilmente degradata.

oppure la merda deve essere necessariamente conferita in porto o similia?

Ciao Rosy
In teoria bisogna scaricare al largo, mi pare 3 miglia le barche e sicuramente 6 miglia le navi, oppure farsi spurgare le casse dagli appositi servizi dei marina. Naturalmente ti sfido a trovarne anche solo uno.
In alternativa puoi bypassare le casse e scaricare il cesso anche in porto COME FANNO TUTTI, ma fai piangere yhwh

psycho::1763468
ho un'ipotesi: forse tra gli ospiti ci sono stati dei bambini.


Ovviamente. La bambina l'anno prima aveva già combinato un disastro buttando nel cesso una bandana.
Ma essendo la figlia dell'armatore non si possono usare metodi sbrigativi per ricondurla alla saggezza perché questo avrebbe delle ripercussioni a livello lavorativo, temo.
La vita di bordo su queste grosse barche può essere molto simile al famoso film della Wertmuller .

Facemo 1.000 petecchioni, e contenti li sapienti e li minchioni!


...poi ci ficchiamo a letto e te lo faccio vedere chi sono io: ti sganghero.

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rodolfo::1763467

cia aska bentornato (resta cu nnuje). questo thread si sta rivelando una fonte di conoscenze insperata. faccio un'altra domanda.

un natante con un numero ragionevolmente basso di ospiti ppuò scaricare legalmente in mare l'ammerda? che in quelle dosi dovrebbe essere facilmente degradata.

oppure la merda deve essere necessariamente conferita in porto o similia?
credo dipenda dai posti; in alcune zone è vietato (riserva naturale ad es) in altri oltre le 3 miglia; credo che sopra i 40 piedi ormai le barche a noleggio siano tutte dotate di cassetta raccogli merda che scarichi al largo; se consegni la barca con la tanica piena paghi la penale

quando eravamo in tanti e si prendeva due barche partiva la regata il cui unico scopo era piantarsi davanti all'avversario per scaricargli la merdazza sulla prua, che mattacchioni

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Franti::1763475
era più una vacanza: eravamo in tre amici incluso lo skipper che invece di andar diretto la allungava 7/10 giorni, intanto ripassava i posti dove avrebbe portato i turisti.
che rotta?

Franti::1763475
In genere prima delle 11 di mattino eravamo alla terza bottiglia di bianco, tanto per dare l'idea.
un grande classico

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Ah, che ricordi! Il mare, la merda!
An intellectual is a highly educated man who can’t do arithmetic with his shoes on, and is proud of his lack. (Robert A. Heinlein)
La vita è una malattia incurabile, bisogna solo avere pazienza ed aspettare che passi. (f205v)

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genova macinaggio porto vecchio in due tre giorni, ci si fermava un giorno per tirare il fiato. il resto del tempo a zonzo tra bonifacio e porto rotondo (lavezzi spargi budelli cala di volpe etc etc)



quando il saggio indica la luna lo stolto si infila delle scolopendre nel cazzo

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Franti::1763409
rni bagni delle barche a vela sotto i 600k euro si tappano se lo stronzo ha un diametro superiore ad un pennarello

rna tal proposito la cosa peggiore che ho fatto è stata avere l'ardire di cagare in un cesso su una barca di 9 metri, dopo diciotto ore di traversata dove tutto l'equipaggio aveva trattenuto il dirigibile aspettando che qualcuno provasse a usare l'angustia del vano al fine di trarne indicazioni utili per il migliore approccio.
rnIl bagno di una piccola barca sembra un misto di soluzioni simili ai sistemi della iss nelle stesse dimensioni della casa della Barbie. Per chi volesse pensare di utilizzare un vano così stretto con temperature africane suggerisco come norma precauzionale di non passare più del tempo strettamente necessario.
rnVeniamo al dunque, il mare si sa, provoca una certa durezza delle feci e quel giorno, alla fine dell'interminabile e godurioso sforzo, girandomi con l'aria curiosa di un bambino che fiero desidera verificare quale sia il prodotto di tutto quell'impegno, tentennai affascinato nel vedere l'empio cilindro ergersi inpiedi, ritto e massiccio come un dolmen, perfettamente incastrato al centro del cessetto. Non ci vollero più di una decina di secondi prima che alla sfinita sensazione di leggerezza si sostituisse un dubbio crescente come il caldo sempre più opprimente del piccolo antro... come liberarsi di quel tacco di merda che non voleva saperne di scivolare via e resisteva allo scarico con tutte le sue forze? Dopo vani trentativi con carta igienica mi arresi e dichiarai dal piccolo oblò che dava in pozzetto la necessità di assistenza, mi feci così allungare un sacchetto di plastica e novello Artù, estrassi lo stronzo dalla roccia, stappando.
rnQuesto episodio portò 3 importanti lezioni:
rn1 indusse tutto quanto l'equipaggio a sviluppare la sacra arte dell'
Franti::1763409
rnparto acquatico

rn2 fu aneddoto che per parecchio tempo gli amici utilizzarono per prendersi burla di me confermando il detto: chi prima paga è malservito
rn3 fu la prima volta che superando l'istinto presi la mia merda in mano

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A mò di sugoso aneddoto segnalo che durante un tour di gruppo su tipo un 12 metri una delle ospiti, oltremodo timida, approfittò che ci si fermò al largo a sguazzare in acqua per scivolare furtivamente in bagno e produrre una quantità considerevole di merda. Fortunatamente gli stronzi, spugnosi e soffici, si rivelarono poi essere di consistenza adeguata al passaggio nell'angusto sifone. Tuttavia l'ospite, non edotta sul ciclo di vita della merda da diporto e desiderosa di tornare in coperta ostentando indifferenza, iniziò a stantuffare con furia assassina gli stronzi fuori bordo. Meno fortunatamente quindi, in pochi istanti noi in acqua ci ritrovammo avvolti da una nuvola di acqua color merda, losanghe color merda e carta igienica. Il rossore che coprì e d'imbarazzo il viso della nostra a bordo e di bestemmie i visi di noi fuori bordo fu stemperato solo grazie ad uno sconsiderato numero di spritzes aperol che seguirono subito dopo.

L'ultimo dei boia da cani

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ottimi aneddoti
An intellectual is a highly educated man who can’t do arithmetic with his shoes on, and is proud of his lack. (Robert A. Heinlein)
La vita è una malattia incurabile, bisogna solo avere pazienza ed aspettare che passi. (f205v)

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gli anedditi si attaccano sull'opera viva e rallentano la navigazione
e io rosico.

infatti , mentre suo mayito dorme , le osservo le mutande bianche
cercare spazio in mezzo alla vulva pelosa e arrapante,
essa dorme, maldrado si becchecci di levante,

continuererei
continuerassi
che darei per scrivere cosa farei
navigando verso porto vecchio

sonny Boy :: 22:31 05/09/07 :: 4 risposte [ ] :: [rating 5]

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Io ho imparato tre tecniche principali per sopperire al problema:
rn
rnLa prima, cacare appeso ad una sartia con i piedi sulla falchetta. Servono le scarpe però, che comunque dovresti avere. Abbastanza stancante ed estremo.
rn
rnSeconda tecnica: drizza della randa, "sedia" composta da due parabordi, chiappe che sporgono dai parabordi. volendo si può fare una gassa del calafato, a costo di segarsi schiena e gambe.
rn
rnTerza tenica: trattenerla TROPPO, almeno 4 giorni. lo stronzo diventerà durissimo e più pesante dell'acqua, quindi affonderà appena uscito.
rn
rnSennò, catino.
rn


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Le prime ti espongono al rischio di foto telefonine con immediata pubblicazione su social e youtube.
Sempre che lo scopo non sia quello



quando il saggio indica la luna lo stolto si infila delle scolopendre nel cazzo

asphalto FAQ
categorie Espandi/contrai