blog bla-bla :: sulle tracce di pacciani

sono giunto nella fascinosa brescia in cerca di pacciani ma per ora ho visto solo un numero esorbitante di negri.

scotto
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rebis::1761005

il pwnezzatore::1760999

rebis incontriamoci per un cappuccino
facciamo per uno spruzz e ci sto

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scotto::1761006

rebis::1761005



il pwnezzatore::1760999


rebis incontriamoci per un cappuccino
facciamo per uno spruzz e un ingoino

“Ma non è meglio se pensi solo alla fica, ritardato di merda?”
(Il tubone)

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non stai dalla parte dei giovani identitari che vanno a speronare le navi ammiraglie delle ONG finanziate col budget del Piano Kalergi?
Do not argue with an idiot. He will drag you down to his level and beat you with experience.

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psycho::1763667
non stai dalla parte dei giovani identitari che vanno a speronare le navi ammiraglie delle ONG finanziate col budget del Piano Kalergi?
La DR italiana non si abbassa a questi teppismi di basso bordo, ma combatte la sua lotta affidandosi alle armi della mimesi e della pantomima.

Svegliatemi per l'apokatastasis

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Paccio torna ti prego mi manchi da morire

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A proposito di Pacciani, stamane porto la macchina all'aut0lav4ggio (temo abusivo; auto nel senso di vettura, niente era automatizzato) gestito da un giovine indigeno nerboruto e due immigrati smilzi (domandai: uno aiutante vero e proprio; l'altro un suo amichetto nano che gli dà una mano). Il cristiano parla ai suoi afros alla maniera dei film di Tautaux et Pépén ("tu parla sempre africano con tuo compare, però lamenta quando io uso dialetto!"), senza alcuna canzonatura, gli viene spontaneo parlar loro così, con sensibile affetto. Svuoto la macchina disordinatamente e senza avere idea di cosa contiene, scopro tra l'altro di avere nel cruscotto un pacchetto di sigarette intonso. Mi allontano e pochi istanti dopo si avvicina il piccolo africano e mi consegna un altro pacchetto di sigarette e mi sento un miserabile merdone (però ne ho subito accesa una). Ancora dopo il nanetto mi consegna alcune decine di eurocents che giacevano in qualche vano porta cose: lo fa con operosa dedizione, a esibire la sua specchaita onestà (e se fossero stati 50 euri, me li avrebbe dati? ma io una volta ho trovato 10 euri e avevo un'idea verosimile di chi li avesse smarriti eppure ME LI HO TENUTI, per pigrizia morale piuttosto che una squisita malvagità).
I tre si sono dati da fare come i piranhas attorno e dentro la mia lurida macchinina, producendo una nuvola di polvere che andrà a despositarsi dove hanno già pulito (colpa mia, peraltro, non si manda ad autolavare una cosa in quello stato). Entrano il bolide nel garage con il ponte e io me no sto seduto fuori sotto un ombrellone a rete che filtra con troppa ironia i 40 gradi all'ombra. Colà prima sedevano i due negri, davanti a un vecchio tavolo ove stanno i resti di un grappolo d'uva interrotto dal mio arrivo. Non ero mai andato lì prima d'ora e mi piace ed è signorile lasciar lavorare per me la gente sconosciuta e senza sorvegliarla punto, elargisco munifico la mia fiducia nel prossimo. Leggo sullo smarfone i link salvati da alcuni mesi, per passare il tempo. È morto Umberto Eco. Escono l'auto per lucidarla, profumarla, carezzarla. Chiedo ai due da dove vengono, gli faccio intendere che so qualcosa di geografia e lingua straniera, ne sembrano contenti. L'auto è pronta ma ho banconote da spacciatore di biglietti falsi, il padrone non ha resto per 10 euros. Se posso andare a cambiarli al bar per un caffé. Vado e torno con tre caffé, che regalo assieme al dovuto malgrado quello intendeva avere solo la differenza. D'altra parte sarebbe stato infame mettersi a contare i centesimi. Me ne vado e mi sovvengono i turisti norditaliani e spropositamente alti in intima e amicale combriccola visti la sera prima, che dopo aver consumato assieme vanno alla cassa del ristopub e pretendono di pagare ognuno il suo con le miserrime differenze di 20 o 70 chiattole, questionando tra loro e intasando la fila.

Voglio dire che le mie direttrici antropologiche adesso sono confuse.

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non ho capito mai questa tua faccenda dei settentrionali taccagni, però forse ho poca esperienza di settentrionali all'estero e nello stivale
DVRITIAM CORDIS VESTRIS SAXA TRAERE MERVISTIS
Io sono solito stampare in formato A3 col plotter i post di rodolfo per poi arrotolarmeli attorno al corpo nudo e gettarmi nei letamai del circondario. (supermaz)

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rodolfo::1763749
questa tua faccenda dei settentrionali taccagni
È la vecchia ciclicità splittare il conto del ristobar:nord=offrire tutto il pasto a base di cous cous:sud & maghreb.

Svegliatemi per l'apokatastasis

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vincibile::1763743
D'altra parte sarebbe stato infame mettersi a contare i centesimi.


terrone.

rodolfo::1763749

non ho capito mai questa tua faccenda dei settentrionali taccagni, però forse ho poca esperienza di settentrionali all'estero e nello stivale


ricordo che fino a poco tempo fa mi irritavo fortissimo ogni volta che si tiravano in ballo (seriamente e non per celiare) stereotipi geografici del genere, soprattutto per sotto-culture della stessa Cultura Occidentale.
ma ho cominciato a vacillare a partire dal seguente episodio.

quando mi sono sposato, abbiamo insistito che nessuno ci facesse regali. pero' tanta gente insisteva (soprattutto meridionali) e allora abbiamo deciso di fare il classico compromesso che sembra essere alla moda, almeno nel nostro milieu: la donazione a una piccola ONG di fiducia (*) e abbiamo detto che il budget che avrebbero normalmente messo nel regalo potevano metterlo li', che ci faceva piacere.
siccome pero' era una ONG svizzera, verso l'ultimo minuto ci siamo resi conto che per tutti quelli con conti in euro ci sarebbero state spese addizionali sul trasferimento, e ci sembrava uno spreco della loro bonta', quindi abbiamo proposto che chi non aveva un conto svizzero poteva fare il trasferimento a uno di noi (che abbiamo conti EU) e noi ci saremmo impegnati a trasferire poi la stessa cifra dai nostri conti svizzeri al conto della ONG.

quando e' arrivato il momento di fare i conti per vedere quanto dovevamo trasferire, ci siamo accorti che la distribuzione delle donazioni si accumulava su due cluster estremamente ben definiti: gli stranieri, compresi famiglia stretta della sposa, formavano una popolazione che andava dai 5 euro (!) a non piu' di 50, credo con picco attorno ai 20; mentre nessuno degli italiani aveva donato meno di 100 euro, e non ricordo quant'era la media ne' quanto fosse il massimo ma erano ALTI.
(gli italiani settentrionali non erano tra i piu' generosi - ma forse li si puo' scusare perche' per definizione non c'erano parenti stretti tra di loro - pero' comunque erano distribuiti piu' come i terroni che come gli stranieri.)


(*) se mi sposassi adesso sceglierei Jugend Rettet.
Do not argue with an idiot. He will drag you down to his level and beat you with experience.

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psycho::1763752
Effetto tarpone, in questi giorni sto leggendo questo:

Consigliabile, a parte la prefazione che fa rimpiangere i peggiori sproloqui de Il piunezzatore sulla sharing economy e le tipe che vanno a farsi proletarie della figa.

Svegliatemi per l'apokatastasis

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Radiolfo, in verità ti dico che episodi del genere mi restano impressi ovviamente in modo selettivo e che avrò notato per nulla i presumo numerosi controfatti. Però su una cosa sono stracerto: questi pidocchiosi del centesimo sono sempre giovani veneti (si badi che non è per forza vero l'inverso).

Ganzokant esagera dicendo l'offerta di pagare tutta la tavolata - tra ventenni magari è eccessivo - ma cristo se avete consumato quasi le stesse cose, fate alla romana come fanno anche i bambini con la paghetta modesta ma ben costumati. Va bene che sta la crise, ma sono venuti per lu mari, lu suli e la minima notturna di 28 gradoes, mica a Venezia che davvero se non misuri i dané dopo un'ora rimani senza i dolla per la corriera di ritorno a Pieve Balengon.

Psycho i tuoi asterischi ti varranno l'anima tua straziata e divorata dagl'ispiriti sbinnonni che fecero italiane queste sacre sponde.

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confermo ciò che scrive psycho sulle buste consegnate ai matrimoni in base a un confronto tra Italia e Moravia. quest'ultima è tra l'altro una regione che considera sacro standard la separazione del conto tra commensali alla precisione centesimale e molto imbarazzo se non sospetto è causato da chi vuole rompere la regola.
la stessa regola, tornando in Italia, è ancora riscontrabile nella bassa Lombardia in certi individui, evolvendosi quando poi, presto e inevitabilmente, il gruppo passa al pagamento "alla romana": se la maggioranza si assesta su pizza e birra, l'amante della divisione agli spiccioli ordinerà filetti e tagliate di tonno e piatti che mai avrebbe l'ardire di pagare interi (coinvolgendo in una tragicomica gara al rilancio tra amari e dessert chi quell'istinto lo stava domando a fatica).

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glugluglu::1763759
l'amante della divisione agli spiccioli ordinerà filetti e tagliate di tonno e piatti che mai avrebbe l'ardire di pagare interi

Questo genere di ebrei esiste d'app'ertutto, ma ci sentiamo sfrontati e affermiamo, col supporto di validi sillogismi, che è scostumatezza più diffusa laddove il pagare alla roumana è circostanza rara e da profittare rapaci (una buona percentuale di gi0v4n1 venet1). Comunque di lombardi contapiattole non mi pare di averne incontrati in luoghi di spendospando, mentre di piemontesi non me ne sovvengoo proprio, a parte i figli di merindios che certo non contano. Forse non li noto, a meno che non abbiano l'accento di Macario.
La costumatezza è ovvia e non richiede le pur pregevoli theorie sul dono ed è prendere cose che non vadano sopra e sotto di due o tre euri la media (per gli squattrinati) e senza rilanci d'accattone; gli amici lavoratori stipendiati o professionisti e con famiglie al seguito consolidano il legame ed ostentano signorilità pagando tutto una volta per uno, possibilmente alzandosi con una scusa e andando alla cassa poco prima che gli altri si rendano conto che è ora di andare via. Se il conto è stato ragionevolmente arrotondato, il ristoratore educato non farà pagare i quattro caffé o amari o grappini ordinati quando gli ospiti passano per l'ultima volta davanti al bancone. Si tiene a memoria una contabilità leggermente lasca in modo che spontaneamente si completi il giro dei pagamenti nel corso del mese. Non si invitano al convivio le persone notoriamente in gravi difficoltà di cacare denari, se non molto raramente e a condizione che il saldo del conto si faccia con la massima discrezione. Ma se uno non è proprio un morto di fame avrà cura di investire i cento sudatissimi talleri offrendo la cena una tantum e poi trovando scuse per declinare inviti troppo frequenti. Va da sé che gli scrocconi patologici vanno assolutamente emarginati.
(Ne conosco uno clamoroso che viene accolto al tavolo (finché si tratta di un paio di birrette; tra l'altro il nostro non osa chiedere nulla che non sia una birretta o una lattina) solo per vedergli interpretare il canovaccio lungamente logorato dell'accattone. Qualcuno ogni tanto promette che la prossima volta che c'è lui si farà alla romana o, saporosa iniziativa, non alzarsi punto per andare a pagare e attendere la comica catastrofe. Non so se il piano sia mai stato messo in atto.

In ogni caso la mitologica tirchieria del Paccio per me è solo una comoda finzione asfaltica alimentata dal medesimo, in realtà dev'essere uno che fa dell'onesta economia come la fanno naturalmente gli sguisceri o i più comuni tedeschi cresciuti in società economicamente squalificate (nel senso dei pesci cartilaginei).

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vincibile::1763760
glugluglu::1763759
l'amante della divisione agli spiccioli ordinerà filetti e tagliate di tonno e piatti che mai avrebbe l'ardire di pagare interi

Questo genere di ebrei esiste d'app'ertutto,
I pessimi, in buona parte femmine, sono coloro che al momento della divisione secca alla romana se ne escono con una cifra pre-determinata di quello che secondo loro avrebbero speso sulla base di calcoli astrali, evidentemente maturati tra l'antipasto in terrine e il primo, costringendo il resto della tavolata a operazioni di scomputo erratiche e defatiganti. In questi frangenti di solito mi alzo dal tavolo lasciando una somma assolutamente randomica, di molto inferiore o superiore al dovuto.
Posso ammettere un'esclusione dalla divisione secca del totale esclusivamente per astemi, vegetariani e inappetenti notori.
vincibile::1763760
Se il conto è stato ragionevolmente arrotondato, il ristoratore educato non farà pagare i quattro caffé o amari o grappini ordinati quando gli ospiti passano per l'ultima volta davanti al bancone
Un'arte in cui modestamente eccello è chiedere l'ultimo giro di ammazzacaffé dopo che il papiello del dovuto è già stato portato al tavolo.

Svegliatemi per l'apokatastasis

scotto
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aspetta ma per lavare la macchina si prendono meno di dieci euri?

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gonzokampf::1763761
chiedere l'ultimo giro di ammazzacaffé dopo che il papiello del dovuto è già stato portato al tavolo

con il risultato di vedersi portare la bottiglia con un numero di bicchierini pari a 1/75 dei commensali (storia vera) (e sì, il locale era in Veneto)
L'ultimo dei boia da cani

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psycho::1763752
la distribuzione delle donazioni si accumulava su due cluster estremamente ben definiti:
Profissori, vedi alle volte le coincidenze, m'è appena arrivato sotto il naso questo:
The results of field data from a wedding, from a bachelor and bachelorette party, and from four laboratory studies show that expected enjoyment and gift amount are positively related for guests that report high levels of wanting to give a gift, but are not related for guests that report low levels of wanting to give a gift. Friends report higher levels of wanting than having to give a gift, while acquaintances report higher levels of having rather than wanting to give a gift. Drawing on research demonstrating a stronger effect of actual than imagined experience on judgment and behaviour, results show close friends give larger monetary gifts after experiencing an enjoyable event than before experiencing it.
L'ultimo dei boia da cani

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scotto::1763762
aspetta ma per lavare la macchina si prendono meno di dieci euri?

Si prendono esattamente quelli, io ne avevo 20 e quello non ci aveva il resto (ero forse l'unico cliente della mattina).

CR 13::1763763
con il risultato di vedersi portare la bottiglia con un numero di bicchierini pari a 1/75 dei commensali

È più corretto farsi portare gli amari (ed è più chic berli al bancone e chiacchierare coll'oste) già imbicchierati, così uno che preferisca il monacale Radis al barrique friulano & godereccio eviterà controversie sul significato dell'esistenza.

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ma comunque i veneti che frequentetti io erano in grado di coniugare mirabilmente alcolismo e signorilità, specialmente al momento di scucire la grana

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vincibile::1763765
È più corretto farsi portare gli amari (ed è più chic berli al bancone e chiacchierare coll'oste) già imbicchierati
Nei ristoranti dell'alta aristocrazia borghese (incluso quello dove è naufragata l'esperienza dell'ultimo sindaco di Roma) si ordina quello che si vuole, dopodiché vengono lasciate le bottiglie al tavolo.

Svegliatemi per l'apokatastasis

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vincibile::1763765
È più corretto farsi portare gli amari
Ineccepibile, caro vingibile, va detto che quando partecipo a codeste abbuffate non è quasi mai con genuino e facondo entusiasmo, e giunti al momento del conto verso ormai in uno stato tale di prostrazione (e ciò è male) che mi alieno da conteggi e dopocena per andarmene in luogo tranquillo (e ciò è bene) a formulare importantissime congetture davanti ad un Macallan.
L'ultimo dei boia da cani

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glugluglu::1763759
(coinvolgendo in una tragicomica gara al rilancio tra amari e dessert chi quell'istinto lo stava domando a fatica).
come dice gonzo il caso più eclatante è quando la romana è stata già lungamente parlamentata e quindi, in un impeto di consumismo, il vecchio morigerato amico che aveva prudenzialmente ordinato solo una pizza marinara e la birra piccola si fa entusiasta promotore di giri ripetuti di sansimone, di limoncelli, caffè lungo macchiato con panna e mostaccioli, nel tristo tentativo di riportare l'ordine nella matrice, se non nelle sua tasche.
comunque non nego che i settentrionali apprezzino meno la romana, è anche vero che le uscite di gruppo settentrionali non formano immediatamente ed ex opere operato una allegra compagnia di commilitoni / fratelli di sangue / cosca con la sua tetragona unità. e ciò perché il settentrionale è in effetti più individualista, si spera in modo virtuoso (ma ovviamente non sempre).
DVRITIAM CORDIS VESTRIS SAXA TRAERE MERVISTIS
Io sono solito stampare in formato A3 col plotter i post di rodolfo per poi arrotolarmeli attorno al corpo nudo e gettarmi nei letamai del circondario. (supermaz)

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psycho::1763667
Piano Kalergi?
La cosa divertente è che di questa teoria fino a qualche anno fa se ne sentiva parlare a stento persino nei più ristretti ambienti non conformi, spesse volte presentata con etichette diverse, mentre ora risulta cristallizzata nel mainstream.
Ma vi è di più. Il piano Coudenhove-Kalergi è divenuto non un semplice argomento di denuncia (tipo il complotto rettiliano, il signoraggio bancario etc.) ma un vero e proprio oggetto del discorso, uno strumento utilizzabile indifferentemente dalle opposte dialettiche. La discussione non riguarda più il profilo ontologico, ma quello dell'opportunità: non si dibatte più se il piano Kalergi sia una boiata o qualcosa di davvero riscontrabile, ma da una parte lo si avversa, dall'altra lo si sostiene:
La vera politica dei Paesi europei è quindi d’essere capofila di questo movimento migratorio: ridurre le diseguaglianze, aumentare l’integrazione. Si profila come fenomeno positivo, il meticciato, la tendenza alla nascita di un popolo unico, che ha una ricchezza media, una cultura media, un sangue integrato. Questo è un futuro che dovrà realizzarsi entro due o tre generazioni e che va politicamente effettuato dall’Europa. E questo deve essere il compito della sinistra europea e in particolare di quella italiana.
http://espresso.repubblica.it/opinioni/vetro-soffiato/2017/08/02/news/c-e-l-africa-nel-nostro-futuro-1.307312

Svegliatemi per l'apokatastasis

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gonzokampf::1763767
Nei ristoranti dell'alta aristocrazia borghese

Vale anche per bettole diffamate, ma è da farsi quando si è in pochi o, come bellamente dice rodolfo che di mondanità ne capisce davvero, si è parlamentata la precisa bevanda, che a 'sto punto deve essere una cosa particolare o pregiata da superare le voglie singoalari e differenti. La massa non può imporre l'Averna anche agli animi riflessivi che orriscono all'ultima reclame con Salvatore Garcia in foulard. Se però, come il carrello dei bolliti, si portasse al tavolo il globo apribile porta-spiriti con l'apposito cammerere, ecco, sarebbe anche meglio della buttigliazza di uischi alla mensa tra il segretario provinciale e il malavitoso in giacca di tuta ciel-de-la-Tchïotchïarie.

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vincibile::1763771
ma è da farsi quando si è in pochi
Posto che alle tavolate superiori a sei componenti io mi rompo i coglioni, non è una roba che scegli ma una prassi del locale. A fine pasto il cameriere ti chiede cosa può offrirti, e poi lascia al tavolo le bottiglia di Prunella Ballor o di Sbubba di Negro del 1997. Onestamente ignoro cosa possa succedere se le scelte eccedano un certo numero.

Svegliatemi per l'apokatastasis

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Sarà come dici tu, anche perché io teorizzo solitario nella mia cameretta sorbendo un'acqua tonica neanche delle migliori, e se non fosse per la pigrizia che mi ostacola (e alcuni sporadici attacchi di panico che richiedono la pronta mescita di un cordiale liquore), potrei essere benissimo astemio.

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gonzokampf::1763770
dall'altra lo si sostiene

A tal proposito non smetto di linkare a chiunque l'epifanico per non dire epididimo vidio dell'Abboddhrina. In certi punti le trema la voce, la coscienza in lei si ribella come il cazzo nelle mutande del liceale giapponese, e soccombe, s'ammoscia, l'impotenza è il suo orgasmo.

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