media recensioni :: I FILM DI MENARE* CHE L'ASPHALTO NON VEDR└ MAI NEL 2016

ecco una lista non esaustiva, per lo più inutile e volutamente irritante dei film che potrebbero ricevere una recensione in questo thread della fine dei tempi:

SONY:

Money Monster – 8 aprile 2016
The Shallows – 24 giugno 2016
Ghostbusters – 15 luglio 16
Patient Zero – 2 settembre 2016
The Magnificent Seven – 23 settembre 2016
Underworld 5 – 21 ottobre 2016
Passengers – 21 dicembre 2016
Jumanji – 25 dicembre 2016

ALTRI:

quo vado
goya
ppz
zoolander 2
deadpool
gods of egypt
ave caesar
batman vs superman
risen
999
cpt. america civil war
xman: stocazzo
king arthur and the knights of ecc.
indipendence day 2
tarzano

QUI UNA LISTA DI TRAILER ASSORTITI (72)
da skippare fino al titolo gradito
DVRITIAM CORDIS VESTRIS SAXA TRAERE MERVISTIS
Io sono solito stampare in formato A3 col plotter i post di rodolfo per poi arrotolarmeli attorno al corpo nudo e gettarmi nei letamai del circondario. (supermaz)

Hacksaw Ridge, Gibson 2016
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per chi cerca questa recensione in questo thread, rammento che a seguito di un warp spaziotemporale il film è recensito nel thread dedicato al 2017
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Io sono solito stampare in formato A3 col plotter i post di rodolfo per poi arrotolarmeli attorno al corpo nudo e gettarmi nei letamai del circondario. (supermaz)

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rodolfo::1764053Hacksaw Ridge

warp spaziotemporale
Ti rammento che il criterio è la data di uscita nel territorio della Repvbblica, nel caso di specie 02.02.2017. Se il film non ha avuto una distribuzione negli italici cinematografi, si prende invece in considerazione l'anno di produzione.

Svegliatemi per l'apokatastasis

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avevo questo dubbio in effetti ma vedendo la gran parte dei film tramite l'apparecchio radiotelevisivo non ho sempre contezza della release nazionale
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Io sono solito stampare in formato A3 col plotter i post di rodolfo per poi arrotolarmeli attorno al corpo nudo e gettarmi nei letamai del circondario. (supermaz)

Passangers(z) - Morten Tyldum
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Ambientazioni e tecnologia presi da Wall-E.
Peeeeeerò alla fine il dilemma "che faccio muoio solo come un cane oppure sveglio Jennifer condannandola a condividere la vita con un tizio che per di più fa il meccanico, ma porcodio è Jennifer, possiamo anche vivere la vita basandola su delle balle come fanno tutti o quasi, non lo faccio non la sveglio sarei un infame assassino, ma è Jennifer ri-porcodio ciao come stai prendiamo un caffè" mi è piaciuto.
Certo, ci sono ovunque puttanate bestiali e un finale da fighe, ma non è che si può avere un Fury Road ogni tre per due.
autostrada con le scale
avocado saponetta
tricipite basket
(allegrodemiurgo)

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tubo, l'ho sopportato fino alle scena in cui lui e lei escono con le tute sul bordo dell'astronave e rifanno paro paro la scena sulla prua di titanic. Qui sono scattati i primi porchiiddii. Poi è arrivata anche la scena con il magical negro che risolve la situazione ma molto comodamente schiatta per non dover fare da reggimoccolo ai 2 fighi, ed allora i porchiiddii sono saliti di tono. Ho resistito fino alla fine solo perché il biglietto qui a Lugano costa una madonna e 2 occhi della testa.
An intellectual is a highly educated man who can’t do arithmetic with his shoes on, and is proud of his lack. (Robert A. Heinlein)
La vita è una malattia incurabile, bisogna solo avere pazienza ed aspettare che passi. (f205v)

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f205v::1764168
Ho resistito fino alla fine solo perché il biglietto qui a Lugano costa una madonna e 2 occhi della testa.


Ma allora ha ragione scotto, sei un pidocchioso.
autostrada con le scale
avocado saponetta
tricipite basket
(allegrodemiurgo)

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21 porchiddio franchi!
avrei voluto vedere te!
An intellectual is a highly educated man who can’t do arithmetic with his shoes on, and is proud of his lack. (Robert A. Heinlein)
La vita è una malattia incurabile, bisogna solo avere pazienza ed aspettare che passi. (f205v)

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Io avrei ritenuto che, giacchè ormai il capitale speso per la visione di cotanto orrore se n'era ormai andato per mai più ritornare, non avrei aggiunto anche il mio tempo a quanto già perduto.
Ma io non soffro della micragna tipica degli svizzeri.
autostrada con le scale
avocado saponetta
tricipite basket
(allegrodemiurgo)

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Il film dura 120 minuti.
Dopo 80 minuti lo reputi una cagata inguardabile, hai 2 possibilità :
1) uscire e risparmiare una parte del tuo temp, come suggerisci tu
2) restare e sperare che nei 40 minuti restanti un finale a sorpresa ti faccia rivalutare il tuo giudizio fino a quel punto, e che magari jenny faccia vedere una tetta.
Ho puntato sul 2.
An intellectual is a highly educated man who can’t do arithmetic with his shoes on, and is proud of his lack. (Robert A. Heinlein)
La vita è una malattia incurabile, bisogna solo avere pazienza ed aspettare che passi. (f205v)

Captain Fantastic, Ross, 2016
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ci troviamo di fronte ad un film non banale, comunque bello, in cui sforzi profusi e risultato complessivo rendono arduo un giudizio puntuale. nel film coesistono fondamentalmente due linee narrative. una la chiamo famiglia e l'altra la chiamo cicciobomba, per non spoilerare. la linea famiglia parte bene e ingrana, riuscendo anche a spingersi oltre il mero show di efficienza survivalista toccando corde più delicate nelle relazioni tra genitore e figli e svelando dettagli psicologici interessanti (ottimo antidoto all'ingenua apologia). ci si aspetta che questa modalità si sviluppi ulteriormente, se non si affacciasse, nel cuore della vicenda, il tema cicciobomba. dapprima, in punta di piedi, produce eventi che sono ancora interessanti nella narrazione famiglia; poi, però, il tema cicciobomba prende completamene il posto di quello famiglia, catapultando tutto il film in una vicenda non priva di appeal emotivo, ma francamente molto più pop e stereotipata. la sensazione è che una storia interessante finisca in una sorta di fondo cieco, lasciando spazio a un deus ex machina in cui tutto ciò che è stato meglio delineato prima perde quasi di importanza. sia detto che anche quest'ultima parte non è senza meriti, ma non è certo la catarsi del resto, piuttosto un affievolimento. concludendo, il film è ben girato e recitato (mediamente) e piuttosto coinvolgente, cosa che secondo me gli vale una sufficienza abbondante, ma lascia un insopprimibile senso di insoddisfazione.
DVRITIAM CORDIS VESTRIS SAXA TRAERE MERVISTIS
Io sono solito stampare in formato A3 col plotter i post di rodolfo per poi arrotolarmeli attorno al corpo nudo e gettarmi nei letamai del circondario. (supermaz)

Fences, Washington, 2016
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un film ampiamente sufficiente, certo, che tuttavia risente in vario modo della retorica a un tempo paludata e sentimentale che connota quasi tutte le opere (anche pregiate) dedicate alle epopee familiari afroamericane. bisogna riconoscere che l'intensità della scrittura e la recitazione dei due protagonisti (viola davis e washington, interprete e regista) consentono al film di staccarsi quanto basta dall'orizzonte di questo subgenere e gli danno una personalità propria (con un tocco di vecchio spike lee) ma non fino in fondo, con svolte e sdoganamenti di cui non voglio rivelare nulla e che per me sanno un po' di già visto. è un film che avrei apprezzato di più quindici anni fa, oggi sono sempre più allergico ad una letteratura che considero settaria e un poco autoassolutoria. un'ultima nota: durante la visione mi sono chiesto se il regista w. avesse avuto qualche problema di budget vista la scarsa varietà degli ambienti, per poi scoprire che la storia è un lavoro teatrale di wilson (che non conoscevo) e che w. l'ha già interpretata sul palco. poco male, ma la critica di tale edelsein che ho letto su wikipedia: "it's not cinematic enough to make you forget you're watching something conceived for another, more spatially constricted medium, but it's too cinematic to capture the intensity, the concentration, of a great theatrical event.", mi sembra abbastanza appropriata. è comunque un film consigliato.
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edit
autostrada con le scale
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tricipite basket
(allegrodemiurgo)

Morgan, L. Scott, 2016
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film tra i più telefonati della stagione, con l'aggravante dell'assenza pressoché totale di idee. è un peccato visti i mezzi potenzialmente a disposizione del rampollo scott, ma è uno sciatto incorocio tra hanna (con la ronan, che ho apprezzato) ed ex machina (che non ho apprezzato molto). ho capito praticamente tutto dopo i primi dieci minuti e non è un'esagerazione. semmai ho sperato che le cose andassero diversamente. purtroppo il segretone di pulcinella è pensato come rivelazione in extremis e non capisco perché, visto che fin dall'inizio ci sono indizi abbastanza ovvi. nel dirvi questo, purtroppo, vi sto rifilando uno spoilerone anche senza circostanziare un cacchio, ma questa è una tara strutturale del film e non la posso tacere. nonostante tutto qualcosa di buono c'è, almeno per me che ho un inspiegabile debole per kate mara, ma c'è pure la tizia strana di the last witch hunter (che qui però mi ha preso meno) e la giovane taylor-joy che qui purtroppo è sfruttata nel modo peggiore e con tutti gli stereotipi della creatura fragile ma letale (si ha la sensazione che scott l'abbia vista in uno dei recenti buoni film e abbia detto: voglio questa, voglio questa che ha la faccia strana!). grazie a qualche dettaglio, inclusa la comparsata di giamatti, il film non si becca un insufficienza grave, ma la sufficienza non si può proprio dare.
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rodolfo::1765523

ho un inspiegabile debole per kate mara verità

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hahah no, la verità mai
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ricordatemi che devo recensine niente popò di meno che: wonder woman e changcheng (come cazzo si chiama: the wall? quello)
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Captain Fantastic - Matt Ross (2016)
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C'era una volta, circa 10 anni fa, la commedia indie del Sundance, rivestita di cazzatelle colorate e personaggi stravaganti che in realtà si affidavano su meccanismi rodati e tradizionali: la pietra miliare, che definì a un tempo i canoni e i limiti del genere, fu Little Miss Sunshine.

(nelle foto: la fresca estetica del pulmino sgarrupato, 2006-2016)

Captain Fantastic può essere letto come uno sviluppo più maturo e consapevole di quelle storie colorate e sostanzialmente innocue che abbiamo preso a raccontarci dai tempi di Little Miss Sunshine.
Un barbuto e affascinante Viggo Mortensen si è ritirato a vivere con la sua numerosa famigliola nelle splendide foreste dello Stato di Washington. Tematiche survival, approfondimento culturale tutti davanti al fuoco con i classiconi del pensiero (bene) e le opere di Chomsky (malissimo); persino i bambini risultano credibili e tutto sommato sopportabili, diversamente da quanto avviene di solito sugli schermi grandi e piccoli.
Dietro le apparenze pastellate di un sotto-genere ormai vecchio di 10 anni - sul quale ometto giudizi in questa sede - CFantastic presenta un'organizzazione tematica fondamentalmente onesta. Proprio questa onestà rappresenta un limite invalicabile per una conclusione più mitopoietica o entusiasmante, poiché la vicenda non si conforma a un climax che pure pareva delinearsi nella parte centrale del film.
Al tempo stesso, non si insiste troppo sui classici meccanismi della commedia degli equivoci in cui i selvaggi (la numerosa prole di Mortensen) fronteggiano la nostra quotidianità con effetti stranianti o critici. Eccezione meritoria è rappresentata dalla scena in cui si confrontano il bambino allevato nella wilderness e l'alunno medio di un'istituzione scolastica statunitense.
Queste rinunce narrative nella parte centrale e nella conclusione, che altri potrebbero definire compromissorie, conferiscono invece alla seconda opera di Ross un solido pragmatismo, in grado di lasciarsi alle spalle lo stile paraculo della commedia indie e del feel-good movie anticonvenzionale per raggiungere invece una maturità narrativamente sincera, pur senza picchi particolari di esaltazione. Del resto, il 2006 è passato da un pezzo, e i pulmini sono già scomparsi all'orizzonte.
rodolfo::1765627
devo recensine niente popò di meno che: wonder woman
Nel thread del 2k17, però.

Svegliatemi per l'apokatastasis

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gonzokampf::1765629
un solido pragmatismo, in grado di lasciarsi alle spalle lo stile paraculo della commedia indie e del feel-good movie anticonvenzionale
sono d'accordo ma secondo me questo spessore era già raggiunto a 3/4 del film quando subentra tutta questione nonno post funerale, che secondo me si risolve in una banalizzazione non tanto delle scelte dei protagonisti, quanto della narrazione intiera
DVRITIAM CORDIS VESTRIS SAXA TRAERE MERVISTIS
Io sono solito stampare in formato A3 col plotter i post di rodolfo per poi arrotolarmeli attorno al corpo nudo e gettarmi nei letamai del circondario. (supermaz)

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