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danci::1737357
il primo paragrafo del tuo post continuo a trovarlo del tutto oscuro

Ricapitoliamo allora. Trovi che il pc stia permeando il dibattito a sinistra e che sia pericoloso; e hai elencato alcuni aspetti nocivi del pc. Secondo me stai prendendo un granchio e sto cercando di dimostrare che alcuni degli aspetti che citi sono neutrali, ma tu li carichi di significati negativi a priori.
Ebbene, nel primo paragrafo parli della corruzione dei giovani progressisti. Ma non hai prove per dire alcunché su questo gruppo (né io posso dire il contrario, per carità) perché questi discorsi basati sulle nostre "percezioni" portano a fare generalizzazioni indebite. Inoltre ti ho chiesto retoricamente se è davvero così grave come pensi o ti arrivano informazioni incomplete (i.e. la maggioranza è così oppure è un gruppo eterogeneo solo che i cattivi monopolizzano il dibattito?).
danci::1737357
io vi voglio bene a voi giovani, ma non potete pensare che prima del vostro celebrato avvento

Aspetta, è vero che io mi sono definita progressista e reputo te e rodolfo "un po' passé", ma non do giudizi di merito, uso i termini a fini meramente descrittivi di due fazioni opposte. Non sto dicendo che progressisti=buoni, nostalgici=cattivi. Anzi, non escludo di spostarmi dalla tua parte in futuro, meh, non me ne frega niente.
danci::1737357
l'insieme di fenomeni di cui tento goffamente di parlare senza definirli (me ne guardo bene) non è una mia improvvisa pensata mattutina dopo aver letto qualche stronzata su internet, è una tendenza culturale che esiste da quarant'anni e su cui sono stati versati ettolitri di inchiostro.

danci::1737357
ma sul fatto che questa galassia nasca e rimanga a sinistra (e che a volte sia riunita, per lo più dai suoi detrattori, sotto l'etichetta di "cultural marxism", cosa che mi fa accapponare la pelle) penso che sia difficile nutrire dubbi.

Perdonami ma con questo non dici molto se non che ci troviamo di fronte a una ciclicità squisitamente de sinistra. Ricordiamo quali sono queste tendenze culturali: l'ipocrisia e insensatezza delle cause di una fazione (le infamate sull'uso delle parole, le politiche identitarie), la gente che perde il tempo dietro a cose stupide invece di occuparsi dei veri problemi? Beh, sì mi suonano familiari queste accuse, anche da più di quarant'anni fa. Ci sono ovvi problemi di comunicazione e di infamate all'interno della sinistra. Contesto però che la colpa sia di una fazione e contesto il tentativo di ingigantire ingiustamente le sue colpe sulla base di argomentazioni molto astratte (proverò a dire a rodolfo perché considero le critiche al "politicamente corretto" delle argomentazioni astratte).
danci::1737357
stiamo parlando del pane quotidiano dell'intellettualità liberal inglese. la quale evidentemente riesce a prendere sul serio puttanate abbastanza tipiche (se vuoi giustamente risparmiarti la visione, il punto è che la cosa più urgente da fare per l'africa è combattere lo stereotipo che la presenta come un posto in cui vivono le giraffe).

Ma lo vedi che stai facendo esempi estremi? Sto cercando di farti capire che quelli di cui si parli sono fenomeni assolutamente neutri ed eterogenei. Per dire, posso trovare il giornalista che parla degli abbattimenti degli stereotipi e posso trovare qualche ficcante editoriale sullo sfruttamento del lavoro dei migranti. Non sono due cose mutualmente esclusive.
danci::1737357
gran parte della produzione discorsiva del mondo di cui parliamo consiste nell'intorcinamento sempre più puntiglioso su ciò che deve essere considerato inammissibile ed espunto con ignominia dal discorso "lecito".

Difatti ti ho detto il rigo sotto che la pressione politica può essere uno benissimo una causa. Questa, nuovamente, non è di per sé una cosa pericolosa. A volte gli intenti sono persecutori, a volte nascono da cause socio-culturali legittime e sensate, a volte una persona viene eletta presidentessa della camera tutti cominciano a rivolgersi ai neri con l'epiteto "i nostri fratelli afro-europei".
danci::1737357
aspetta, quindi tutta la menata delle safe zones e dei trigger warnings e le paranoie sulle microaggressions non sarebbero il frutto infausto della coglioneria studentesca bensì un'astuta manovra dell'establishment reazionario per impedire agli studenti di manifestare contro la guerra nel vietnam? accidenti che volponi sti conservatori, se lo meritano il potere che hanno

No, è chiaro se le sono inventate loro. Cionondimeno, sebbene il punto di partenza di queste istanze riguardi la sfera ideologica (il trigger warning, le proteste contro la guera, le lamentele se uno bestemmia alla madonnina), quello che viene tollerato e quello che viene accolto con entusiasmo non è regolato da interessi politici ma economici (voglio che i miei clienti siano al sicuro e coccolati, le proteste sono dannose per il normale svolgimento delle attività). Ne abbiamo già parlato qui, segnalo anche il contributo di alesfo.
danci::1737357
quindi secondo te il politically correct non sarebbe un epifenomeno delle politiche identitarie bensì un fatto del tutto slegato? mi pare una tesi audace e sorprendente che meriterebbe di essere approfondita

Ti debbo deludere, è solo una mia preferenza. Ho preferito lasciar fuori ideologie complesse (e che mi fanno pure antipatia) per semplificare le cose.
danci::1737380
picard, te lo chiedo con affetto, visto che siamo in tema di esacerbate sensibilità linguistiche evita l'uso furbetto delle parole.

Celiavo. Il perché pensavo di spiegarglielo direttamente a rodolfo nella prossima puntata.

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ma il logo di commenti memorabili sembra quello delle polisportive salesiane
DVRITIAM CORDIS VESTRIS SAXA TRAERE MERVISTIS
Io sono solito stampare in formato A3 col plotter i post di rodolfo per poi arrotolarmeli attorno al corpo nudo e gettarmi nei letamai del circondario. (supermaz)

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Se proprio dobbiamo parlare delle laws of attraction io ho quasi sempre riscontrato che le vegetariane tendono ad avere un tono che va dal rilassato al gonfio, probabilmente a causa da un lato della carenza di proteine, e dall'altro della tendenza ad abboffarsi di formaggi per compensare.

Sarebbe invece bello trovare una ragazza con cui condividere la passione per la carne cruda.

Svegliatemi per l'apokatastasis
[piquard sumiti le tue responsabilitÓ] AHO, is this politically correct?
[ignorato - rating -1]: clicca qui per leggerlo

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picard::1737390
Secondo me stai prendendo un granchio
mi pare che tu continui a oscillare tra "questo fenomeno non esiste" ed "esiste ed è cosa giusta e santa". prima approvi quella pisciata inconcludente che linki a capotred, ovvero la santificazione del pc come criterio di azione politica (a proposito, mi unisco alla richiesta di rodolfo per sapere in che cosa sbaglia chait), poi ci spieghi che tu e i giovani che conosci siete del tutto immuni da queste idee, poi che queste idee sono del tutto naturali e ragionevoli e fanno parte da sempre del dibattito interno alla sinistra. boh.
è ovvio che da noi non si trova il livello di intolleranza demenziale, per esempio, degli attivisti di black lives matter che vanno a interrompere i comizi di sanders per urlare al suo pubblico che sono un branco di porci razzisti bianchi*. ma molte concezioni di base di questa vasta area politico-cultural-psicopatologica (la dialettica incentrata sull'ossessione del rispetto di minoranze reali o immaginate, la centralità delle rappresentazioni simboliche rispetto alla realtà, la convinzione che i rapporti di potere siano regolati dalla contrapposizione tra identità etnico-cultural-sessual-fuffistiche più che dai vetusti rapporti di classe, l'elevazione della vittimaggine e della "marginalization" a valore assoluto e indiscutibile, eccetera eccetera eccetera) sono diffusi in forme variamente sfumate anche da noi, in una vasta area che va dai gruppettini più settari della sinistra antagonista ai lettori di repubblica (e anzi, del corriere della sera). per esempio, la reazione al caso charlie hebdo che descrive chait somiglia terribilmente alla nostra (e parlo sempre dell'area "progressista", per cui non rivenirmi a dire "no ma salvini ha detto una cosa diversa"). è chiaro che la diffusione di questi modi di pensare non fa che riempire un vuoto culturale e politico, ma questo non li rende meno sbagliati e perniciosi. (per un altro esempio dell'indifesa insipienza della vecchia sinistra piglia il caso corbyn: si presenta come la riscossa del labour anni settanta, come il corifeo della socialdemocrazia che risorge dalla tomba, e il primo caso politico che si trova ad affrontare è quello delle quote rosa nel governo ombra. e non dubito che nel prosieguo della sua opera si troverà ad affrontare per lo più questioni di questo tipo, riservando alla realtà socioeconomica qualche blando richiamo alla necessità di aiutare i più poveri e di non piegarsi ai finanzieri cattivi)

* che peraltro è un buon esempio dei rapporti tra queste forme di demenza collettiva e la vecchia sinistra tradizionale che ai suoi tempi si è occupata anche di diritti civili ottenendo qualche risultato non spregevole, ma che oggi è in totale disarmo culturale e reagisce con comprensiva condiscendenza alle aggressioni di questi idioti, dato che non ha più una visione dei problemi da contrapporre ai loro deliri autoreferenziali. se poi uno si chiedesse perché lo fanno ai comizi di sanders e non si sognino di farlo a quelli di trump o anche solo di hillary clinton, la risposta è contenuta nei post precedenti.

picard::1737390
Aspetta, è vero che io mi sono definita progressista e reputo te e rodolfo "un po' passé",
come al solito nun se capimo. non ti sto dicendo guarda che anche noi vecchi ai nostri tempi eravamo buoni e tolleranti. ti sto dicendo che il tuo tentativo di banalizzare il pc presentandolo come una normale attenzione a ovvie questioni di opportunità linguistica cozza contro il fatto che questa attenzione è sempre esistita senza bisogno di istituire cattedre di salcazzo studies

picard::1737390
non è regolato da interessi politici ma economici
aritanga, su questo è la settima volta che esco a coppe e tu rispondi bastoni. continui a ripetermi che queste istanze vengono accolte dalle autorità universitarie per motivi di customer satisfaction. ma quello che contesto è l'esistenza stessa di queste istanze e il loro peso politico, non le motivazioni che portano qualche rettore ad accoglierle. ergo:
picard::1737390
No, è chiaro se le sono inventate loro. Cionondimeno,
no, niente cioncondimeno: perché queste mentalità profondamente illiberale è talmente diffusa tra gli studenti da aver acquisito questo peso? non ripetermi che le università lo fanno solo perché sennò gli studenti protesterebbero; la mia domanda è proprio: perché gli studenti protesterebbero?

picard::1737390
è solo una mia preferenza. Ho preferito lasciar fuori ideologie complesse
abbi pazienza, ma il pc è a tutti gli effetti un'espressione delle identity politics con tutti i loro addentellati, cioè esattamente quello di cui stiamo parlando. mi pare arduo dire "sì in effetti le identity politics sono un cumulo di merda, ma il pc è cosa giusta e naturale"

pippo::1737384
occhio che "race doesn't exist" è un'affermazione razzista

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viene anche da chiedersi: perchè fanno tanto bordello per abolire le corride e invece gli arabi che scannano animali vivi possono giustificarsi con la loro cultura? non è che la cultura degli arabi inculacammelli sia meglio di quella degli spagnoli ladri e accidiosi. alla fine, ripeto, è solo questione di bordello: gli arabi sono capaci di fare più bordello degli spagnoli e quindi la loro cultura, che è al 99% la loro inciviltà, viene rispettata. pian piano noi ci rassegniamo alle minoranze che fanno bordello, anche quando meriterebbero solo di essere sparate in faccia, e poi chiaramente non riusciamo a definire un sistema ragionevole di soluzione di questi conflitti, perchè continuiamo a mentire dicendo che non esistono scale di valore assolute (che di fatto, in natura, non esistono: ma è proprio il nostro essere umani che ci porta a farle assolute. dire che non bisogna far soffrire le bestie quando le si uccide non è una cosa che deriva da qualche motivo pratico, non è bsato su niente di reale, ma solo sulla compassione per esseri che un po' ci somigliano, e di questo noi possiamo fare un valore tendenzialmente assoluto e questo è un bene, non è un male. anche se lo stesso processo può creare dei valori distruttivi, sarà sempre una scelta e non una menzogna, il risultato fasullo di un calcolo falsamente oggettivo. e forse la morale è che è meglio essere crudeli che bugiardi, perchè la verità, in definitiva, è libertà.
è anche solitudine ma questo è un altro discorso).

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picarda, picarda,
che tronchi in picard,
ti guardo e s'eclissa
dal pesce il cafard

picarda, picarda,
mia vaga picard,
confesso: ti sogno
discinta, in leotàrd

ma un poco, picarda,
m'inquieti, picard,
ché linki cagate
con piglio haphazàrd
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rodolfo::1737370non sarebbe mica il caso di chiarire cosa secondo te è il p.c. e cosa non lo è, così ci togliamo di impiccio?

Non posso dire di essere favorevole al p.c. perché per me è un termine fumoso, vago, mistificatorio. Semmai critico chi critica appiccicando l'etichetta del p.c. alle cose. Un ragionamento contorto, incredibile dictu, ma aspetta: è un'espressione dispregiativa per descrivere una serie di fenomeni ossarvabili, difatti danci è in grado di descriverli e possiamo discuterne. Quindi si direbbe che sono io che sto facendo la punta agli stronzi. Non credo, perché come sto cercando di spiegare a danci usando il termine carica di significati negativi a priori le cose. Ma anche robe blandissime oppure osservabili anche a destra, quando i problemi sono (ben)altri e più difficili da analizzare.
Metti che io sia favorevole alle adozioni gay ma non sia sicura su come affrontare al meglio la questione e abbia sentimenti contrastanti. Arriva qualcuno che dice che la soluzione è semplicissima, bisogna allocargli una quota di bambini non ancora nati (cit.) per ripagarli dai torti subiti in passato. Questo fa presa sull'emotività di qualcun'altro, poverini sti froci quanti torti che hanno subito, e presto si formerà un gruppo. Arriva poi uno contrario e dice che la storia delle adozioni gay è politically correct perché basata sulla riparazione di torti subiti da una minoranza. E io ci rimango come una stronza. Perché non mi sento rappresentata da quella opinione e allo stesso tempo quello che appiccica l'etichetta di p.c. non può dire di aver la coscienza pulita ed essersi tolto dai piedi *tutta* la questione.
rodolfo::1737370
camicia avaiana di matt taylor

Quella ovviamente è merda pura e la condanno su tutta la linea (non la camicia. Cioè sì, la camicia è orrenda, intendo il bullismo).
Conoscerai i meccanismi che regolano le twitter storms: qualcuno si incazza per una stronzata, altra gente lo nota e si unisce al rosicaggio, poi vengono notati dai giornalisti che per avere qualche click in più scrivono articoli su ste stronzate, che poi vengono notati da lettori random che commentano dicendo che quella gente si merita una disgrazia, che poi vengono notati da altra gente contraria che gli risponde che sono dei grandissimi cornuti.
Il problema è che queste cose succedono anche dalla parte opposta e di storie analoghe ce ne sono a bizzeffe. C'è la tipa che fa video su lo zezismo nei videogames e viene notata da uno che si incazza e posta dei commenti infuocati sui social media e poi va beh, sai cosa succede poi.
Ma se un fisico rischia il posto e una femmina rischia le minacce non è perché i capi del fisico sono sensibili alle istanze delle identity politics, bensì perché si vogliono parare il culo dalla cattiva pubblicità.
Poi è tendenzioso dire che queste tempeste di merda dimostrano che c'è un clima intollerante. Sempre per la questione che cercato di far presente a danci: sono tutti così oppure c'è una minoranza che riesce a fare molto rumore? Mi sa che è la seconda.
rodolfo::1737370
ma no invece, ti prego. dammi subito il colpo di grazia e finiamola qui.

Intendo la strategia dialettica che ho esposto sotto (io potrei parlare con più criterio sui giovani progressisti rispetto a danci), ma ti ho già detto che non la reputo valida.
rodolfo::1737370
linguaggio è oggetto di operazioni politiche da tempo immemore per diverse ragioni

Ma infatti ho detto questa cosa il paragrafo sotto! Con la frase che hai quotato tu cercavo -sempre nell'ottica di sgonfiare l'argomentazione che le pressioni politiche siano pericolosissime per il linguaggio- di dire che non è così facile manipolarlo. Questo perché immaginavo che non tutte le istanze riescano ad entrare a far parte del linguaggio comune e solo alcune riescono a passare i provini. Tu mi hai detto ma no, che cazzo sta a di'.
danci::1737408
è ovvio che da noi non si trova il livello di intolleranza demenziale, per esempio, degli attivisti di black lives matter che vanno a interrompere i comizi di sanders per urlare al suo pubblico che sono un branco di porci razzisti bianchi*

Aspetta, questa è una grossa scemenza. Quelli lì sono gente che manifesta, è un movimento di contestazione. La loro logica è rompiamo il cazzo per farci notare e portare l'attenzione sui nostri problemi. Mi stupisco semmai che per farsi notare di più non abbiano imbrattato di feci tutti gli edifici del circondario.
Per il resto del tuo post ti dico dopo.

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cara picard, oggi dopo tanto tempo che non lo facevo ho accattato u ggiurnale, e già guardando la prima pagina ho pensato a te (per u ggiurnale intendo ovviamente quello che da anni funge da incrollabile punto di riferimento di noi brava gente moderata di sinistra che si batte per un paese più moderno e civile tenendosi lontana dagli eccessi di voi estremisti civatiani).
accanto al paio di cose di immediata attualità (ungheresi vs migranti, renzi vs resto del mondo) in prima erano annunciati come pezzi forti:
- la donna ci viene impedito di fare la scienza per colpa dei maschi
- il papa difende la dignità della donna abrogando la figura della tentatrice, con ampio commento dell'immancabile priore di bose (che io immagino sempre alle prese con impianti stereo fighissimi)
- io, mamma vegetariana ingiustamente accusata
- la gente cattiva non vogliono l'educazione di genere
il primo sono due pagine meravigliose sui terribili soprusi soffriti dalle donne nel campo delle scienze, tipo che una volta una vecchia zia ha detto a una scienziata che non avrebbe trovato marito, cose così. non è ben chiaro che cosa si dovrebbe fare al riguardo, per fortuna lo strillo a metà articolo ci dà un inputtino: perché non proporre quote rosa anche in questi settori? ah ecco. due paginoni belli pieni con tanto di grafico irrilevante ma pieno di figurine e pupazzetti.
nel secondo il nostro mitico priore si intenerisce sulle meraviglie della donnità dispiegando l'arsenale canonico di vezzettini linguistici e chiarendo che riconoscere la dignità della donna significa riconoscere le sue specificità, senza appiattirla sul modello maschile. ne deduco che per ora di sacerdozio femminile non se ne parla.
la mamma vegetale non ci ho avuto la forza di leggerla, mentre il pezzo sul gender è la solita tirata un po' mistificatoria del tipo no ma quale ideologia, è solo una neutra educazione alla tolleranza e al rispetto della diversità, e chi solleva dubbi è ovviamente un omofobo fautore del bullismo e della violenza di genere. ma su quel che penso di sta roba devo aver gia delirato a profusione da qualche altra parte, e se possibile da allora la mia opinione è peggiorata.
aggirato con abile mossa un pezzone del m4ncon1 in cui la questione migranti è tutta letta nella chiave indifferenza vs compassione, piombo nella rubrica della posta, dove accanto a una lettera in cui una coppia gay si lamenta della insensibile inefficienza della burocrazia che tarda a riconoscere il pargolo ottenuto all'estero, ci sono due perle simili tra loro: in una un tale si delizia della simpatia della barista rumena che gli serve il caffè tutte le mattine (se ne ricava l'impressione che il tale sia un vecchio lumacone tenuto a distanza dalle bariste italiane), nell'altra uno racconta di aver dimenticato il cellulare nello scompartimento ferroviario e di essere stato rincorso da un "africano" che glielo ha restituito. la lettera è stata titolata "se il pregiudizio si sgretola". cioè, non solo esiste brava gente convinta che il problema si risolva spiegando alla cittadinanza che le rumene sono simpatiche e gli africani onesti (che è l'esatto corrispettivo speculare di quelli che scrivono al giornale di destra per dire "ieri ho visto una negra che rubava le patate al mercato, basta, rimandiamoli tutti a casa"), ma la redazione del principale quotidiano condivide questa convinzione ed è lieta di pubblicare lettere di così elevato valore educativo. a quel punto ho tirato il giornale nel primo cassonetto senza neanche leggere gli elogi al gol di florenzi.

picard::1737424
Aspetta, questa è una grossa scemenza. Quelli lì sono gente che manifesta, è un movimento di contestazione. La loro logica è rompiamo il cazzo per farci notare e portare l'attenzione sui nostri problemi
spero che tu stia scherzando. un livello così grottesco di intolleranza arrogante da noi non lo hanno raggiunto neanche le frange più smarmittate dell'ultrasinistra anni settanta, che in genere si limitavano a far casino tra il pubblico senza pretendere di prendere possesso del palco. le implicazioni sono:
- le uniche istanze che contano sono le nostre quindi state zitti o vi sbattiamo fuori (dall'evento che voi stessi avete organizzato).
- gli unici autorizzati a parlare siamo noi in quanto siamo Le Vittime, mentre qualunque cosa voi vogliate dire voi è inficiato dalla vostra ppartenenza alla categorie (etnica) de Gli Oppressori (come confermato dagli n-mila commenti successivi sul non-diritto dei "white progressives" a parlare di cose legate al razzismo).
- qualsiasi vostra reazione non farà che confermare che appartenete al gruppo a cui va levato il diritto di parola (il brusio del pubblico quando i dementi accusano tutti i presenti di essere razzisti viene riletto dai commenti successivi come tentativo di "mettere a tacere la voce di una minoranza", mentre sta avvenendo esattamente il contrario).
a te pare un normale movimento di protesta che cerca di far sentire la propria voce e di inserirsi nella discussione? andiamo bene. a me sembra la psicopatia elevata a metodo politico. io ho ragione e tu hai torto, e siccome questa ragione e questo torto non sono determinati da interessi concreti o da argomenti razionali bensì dalla nostra appartenenza etnica e dalla mia insindacabile soggettività (io sono la vittima e so, tu sei l'oppressore e quindi non sai o sei in malafede) io ho diritto di parlare e tu no.
ma ripeto, la cosa interessante è la scelta del nemico. il male da stroncare non sono i suprematisti bianchi o i teapartisti o i fan della pula scatenata: sono i vecchi progressisti che rischiano di aver conservato qualche residuo di una concezione universalistica dei diritti civili. il che è esattamente quello che ci si aspetta

scotto
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danci dici bene però non ti poni la domanda essenziale, e cioè: ma non è che per caso i vecchi progressisti hanno contribuito a creare questa situazione? che, dopo aver fatto per anni la predica ed essere stati avvisati del dove si andava a finire, questi progressisti hanno perso il diritto di lamentarsi?

io mi ricordo quando tanti anni fa si diceva "sì le chiacchiere sono belle ma cedi oggi e cedi domani finirà che ci faremo comandare dalle isteriche e dagli zingari" e tutti a dire no sei pazzo che discorso é andrà tutto per il meglio. e invece è successo proprio quanto previsto.

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la giovane & studiosissima & aggiornata amica Rob3rta P3tr3llvzz1, paladina ante litteram della rettificazione politica dei nomi, mi segnala che adesso anche i nerds come voi, cui gli studii alla radioelettra asfissiarono la sensibilità, possono agilmente guadambiarsi il favore delle picarde (anche se non ho ancora ben capito come funzioni il prodotto: si tratta forse di una sorta di salvatelecomando meliconi?).
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avdjas::1737423
pesce

Micro-aggressione!
danci::1737570
cara picard
danci::1737570
ho pensato a te

Cosa scrivi, pazzo, edita prima che lo veda una delle femmine (rebis, talama) altrimenti qua scoppia la guerra delle sciampiste, altro che sterili polemiche sui personal computers.
Una proposta tra il serio e il faceto: e se invece di comperare l'Unità optassi per Buscadero? La butto lì.
danci::1737570
spero che tu stia scherzando.

Non scherzo. Ci fu e c'è di peggio e non lo supporto ma non mi stupisco.
Purtroppo non si fa che parlare di queste mammolette che interrompono i comizi degli ottuagenari tentando di fargli prendere un coccolone e non si ricordano le proteste veramente belle, veramente importanti del passato (verso la metà c'è una signora napoletana che si sente male).
danci::1737408
piglia il caso corbyn

Corbyn è il mio preferito, ma neanche lui è senza macchia. Infatti si occupava di diritti LGBTQESR in tempi non sospetti e ha recentemente avanzato una proposta un po' demenziale: per diminuire le aggressioni alle femmine che usano i trasporti pubblici bisogna riservargli dei mezzi appositi per evitare che viaggino assieme ai maschi porci maniaci.
danci::1737408
questa attenzione è sempre esistita senza bisogno di istituire cattedre di salcazzo studies

Cash rules everything around these niggas.
Onestamente se qualcuno mi dice che parlo bene l'italiano nonostante io sia meridionale e qualche sociologa del Massachusetts lo chiama "microaggression" non mi interessa. Mi infastidisce (ma non mi stupisce) però quando esce dall'accademia ed entra nella mia internet con i risultati che sono sotto gli occhi di tutti.
danci::1737408
perché queste mentalità profondamente illiberale è talmente diffusa tra gli studenti da aver acquisito questo peso?

Qua pare che mi stai chiedendo di spiegarti come mai ad alcune persone vengono in mente idee stupide. Ci sono buone idee e idee illiberali. In un mondo ideale si direbbe che la colpa è degli studenti che hanno solo idee idiote, perché le idee intelligenti dovrebbero naturalmente prevalere. Ma viviamo in un mondo demmerda, quindi non mi puoi chiedere di non tenere conto del contesto.
Riallacciandomi al paragrafo di sopra, non mi stupisce affatto che si diffondano idee come i trigger warnings e le microaggressions: hanno i loro vantaggi economici; e la gente -poco signorile- non si lascia sfuggire occasione per parlare di se e va matta per il giornalismo di bassissima lega.
Insomma, la teoria in sintesi è che condizioni strutturali hanno contribuito a plasmarle, ed esse, a loro volta, hanno sviluppato vita propria; un po' come successe per l'AIDS quando passò dalla scimmia all'uomo.
danci::1737408
ma il pc è a tutti gli effetti un'espressione delle identity politics

Non sono capace di spiegarlo in maniera più chiara di come ho fatto con rodolfo per cui mi arendo.
Ad ogni modo io mi faccio sempre due domandine ogni volta che qualche mia idea è del tutto sovrapponibile a quella dei fasci. Per carità, non c'è nulla di male. Ma se gli obiettivi sono diversi (il pc a un certo punto è stato il fantoccio che usavano i conservatori per ridicolizzare la sinistra tutta, mentre i tuoi intenti sono diversi) ci può stare anche che i risultati non siano quelli che ti aspetti tu e quindi forse il tuo non è l'approccio migliore.

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avdjas::1737645
si tratta forse di una sorta di salvatelecomando meliconi?

Ma lo sa benissimo. Si vergogni, un uomo della sua età che legge vice motherboard.

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hahah gesùcristo che scuorno vice motherboard, mi hai pwnezzato e mi hai fatto ricordare pacciani. ad ogni modo, al netto delle possibili esagerazioni nelle stime di tranci, com'è che al tuo lucido attestare il giudaico calcolo degli utili culturali e la saniosa contaminazione incrociata tra accademia impegnata e neotransessuali ignoranti di tumblr (che si lamentano del sesso dei pupazzielli dei videogiochi) non si accompagna una necessaria, antare666iana disillusione verso l'intiera conversatio? jastemmi e anatemizzi il bieco opportunismo della destra e la proliferazione della farsesca opposizione à la che-n'è-dei-diritti-dei-masculi, tvttauia il primo fenomeno trova la sua unica ragion d'essere nelle mancanze del discorso politicamente corretto, ed il secondo è consustanziale alla scemenza delle ultime istanze delle identity politics.
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scotto::1737596
ma non è che per caso i vecchi progressisti hanno contribuito a creare questa situazione? che, dopo aver fatto per anni la predica ed essere stati avvisati del dove si andava a finire, questi progressisti hanno perso il diritto di lamentarsi?



io mi ricordo quando tanti anni fa si diceva "sì le chiacchiere sono belle ma cedi oggi e cedi domani finirà che ci faremo comandare dalle isteriche e dagli zingari" e tutti a dire no sei pazzo che discorso é andrà tutto per il meglio. e invece è successo proprio quanto previsto.

ma certo, è ovvio, tant'è che se incontrassimo qualche anziano leader della sinistra storica (jovanotti, achille occhetto) avremmo tutti i diritti di fargli le nostre rimostranze e di rimproverargli le sue responsabilità nel rincoglionimento collettivo. ma una volta celebrate come meritano le loro colpe storiche, poi resta da capire cosa serve a noi. non siamo mica obbligati a subire modi di pensare sbagliati e ingannevoli perché trent’anni fa qualche vecchio progressista non ha ascoltato i tuoi profetici ammonimenti.
picard::1737647
Ci fu e c'è di peggio e non lo supporto ma non mi stupisco.
ma per carità. quale sarebbe il peggio che hai visto e accettato con tanta bonomia? a meno che tu non te ne esca con robe del tipo "in fondo le br facevano di peggio", nel qual caso staresti confondendo due cose un bel po' diverse.
picard::1737647
si occupava di diritti LGBTQESR in tempi non sospetti e ha recentemente avanzato una proposta
e infatti è probabilmente destinato a deludere quelli che hanno preso alla lettera coloro che lo descrivono come il ritorno del vecchio labour, ovvero come uno che rimette al centro del discorso interessi definiti sulla base della collocazione sociale ed economica,, non delle preferenze estetiche o sessuali o alimentari
picard::1737647
qualche sociologa del Massachusetts lo chiama "microaggression" non mi interessa.
malissimo, dovrebbe interessarti
picard::1737647
Mi infastidisce (ma non mi stupisce) però quando esce dall'accademia ed entra nella mia internet
quindi fammi capire: tu parti dalla convinzione che per l'accademia valga la regola che what happens in vegas stays in vegas, e poi ti ritrovi regolarmente a stupirti del fatto che quello che viene elaborato nelle università finisce per influenzare il senso comune?
picard::1737647
Qua pare che mi stai chiedendo di spiegarti come mai ad alcune persone vengono in mente idee stupide
scusa ma ho proprio l'impressione che neanche tu creda in questo tuo gnorrismo ostinato. sì, ci saranno alcune signore che anziché il busto e le crinoline si mettono i jeans, ma questo non vuol dire assolutamente che sia cambiato il modo di vestire, si tratta di scelte individuali che non significano nulla.
pigliamo la prima roba trovata a casaccio. decisamente non è la descrizione di alcuni individui isolati che coltivano per conto proprio idee balzane; è semmai la descrizione di quello che si potrebbe definire un clima culturale, in cui domina la tendenza ad allargare a dismisura il novero dei discorsi che non vengono semplicemente segnalati come inopportuni o poco signorili - come vorresti credere tu - ma che vengono equiparati a forme di violenza e quindi considerati come violazioni da reprimere o cancellare tout court. e il criterio che decide questa messa all'indice è l'insindacabile sensibilità delle vittime presunte o reali, o meglio di coloro che si arrogano il diritto di parlare per conto di queste vittime. di analisi di questo clima, magari più acute e meno prolisse di quella che ho linkato, ce ne sono state a tonnellate negli ultimi trent'anni: discendono tutte da qualche forma di allucinazione? si illudono di scorgere tendenze generali e diffuse dove ci sono solo ubbie e capricci individuali, che per puro caso riescono a suggestionare qualche autorità accademica un po' svagata, magari influenzata dal giornalismo "di bassa lega"?
il tizio linkato si occupa solo delle università americane, ma immagino che sia inutile reillustrarti per la decima volta come questi modi di pensare e questa concezione della discussione siano molto diffusi anche altrove, fino a diventare, in certe forme, quasi un dovere tassativo per chi si definisca di sinistra o progressista o fai un po' te.
picard::1737647
io mi faccio sempre due domandine ogni volta che qualche mia idea è del tutto sovrapponibile a quella dei fasci
questo argomento è troppo stupido per essere vero
picard::1737647
il pc a un certo punto è stato il fantoccio che usavano i conservatori per ridicolizzare la sinistra tutta
a dire il vero una buona maggioranza delle critiche argomentate al pc (ovvero quelle che non si limitanto a "abbasso i froci e i negri, ahr ahr come sono scorretto!") provengono dall'interno della sinistra. e a volte anche alcune critiche che partono da un punto di vista tradizionalista o conservatore colgono nel segno, e non è molto furbo liquidarle perché aho quelli so' fasci e io difendo sempre i gompagni
picard::1737647
quindi forse il tuo non è l'approccio migliore
aspè, questo "quindi" a cosa si lega?

e a proposito
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picard::1737647
e se invece di comperare l'Unità
l'unità se la comprerà tu zia, io parlavo di repubblica

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io mi ricordo quando tanti anni fa si diceva "sì le chiacchiere sono belle ma cedi oggi e cedi domani finirà che ci faremo comandare dalle isteriche e dagli zingari" e tutti a dire no sei pazzo che discorso é andrà tutto per il meglio. e invece è successo proprio quanto previsto.


scusate, qualcuno mi potrebbe ricordare quante e quali sono le isteriche e gli zingari che ci comandano, giusto per aiutarmi ad apprezzare quantitativamente l'estensione del problema?

(a parte la Boldrini, i Casamonica e Andrea Pirlo.)

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psycho::1737720
Andrea Pirlo

hahah lol
dai rega basta con questa pippa sul politically correct, piuttosto, parliamo di come era vestito castro in occasione dell'incontro col papa.

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il pwnezzatore::1737722
dai rega basta con questa pippa sul politically correct, piuttosto, parliamo di come era vestito il papa in occasione dell'incontro con castro

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guarda che la combinazione camicia bianca su tuta della adidas è cosa da pochi eletti

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Ahah l'ho vista ora. Magari è stemperata dai mocassini.

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mi piace immaginare i suoi assistenti che lo invitano con tatto a indossare un abito idoneo e lui che risponde stanco "no me importa un pito"

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magari l'adidas gli paga anche la pubblicità

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fidel è un fan del baseball, uno sport misterioso che non ho mai capito veramente nonostante molti dei miei miti culturali ne siano appassionati.

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picard non mi ricordo se eri uomo, donna o fregna
fammi sapere
con i tuoi tempi
Scarica il programma M5S

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ottima chiusa tuatara.

btw prima sentivo alla radio un prete che spiegava il fatto che il matrimonio tra ricchioni non è gradito a dio in quanto o non possono fare figli o li possono fare con l'ingegneria genetica e questo non va bene perchè (il punto interessante è qui) nella bibbia c'è scritto che dio ha creato l'uomo a sua immagine e somiglianza e c'è scritto pure che adamo generò un figlio, set, a sua somiglianza, mentre nel caso dei ricchioni o delle lesbiche il figlio a chi somiglierebbe?

il prete insisteva molto su questo punto che un figlio fatto col seme della banca non si sa a chi somiglia e mi sono chiesto se davvero ignorasse il fatto che il figlio somiglierà comunque al padre, chiunque sia, o se intendeva la cosa in un altro senso.

tutte e due le ipotesi sono interessanti: una filiazione senza legame genetico (col padre naturale, si intende) o una discendenza genetica che è condizionata dalla forma diciamo giuridica.

cioè, probabilmente il prete voleva dire che il figlio non sarebbe stato a somiglianza di colui che risulta sulla carta il padre.
questo fatto, che è vero e anzi ovvio, per lui era una cosa decisamente inaccettabile per motivi religiosi. il che può sembrare assurdo e invece non c'è niente di strano che una religione non si fermi a constatare il fatto biologico (e cioè che da un certo accoppiamento nasca un figlio), ma pretende che quel fatto, per essere conforme, corrisponda pure a un certo status, che è esteriore.

in altre parole, la chiesa pretende che il figlio somigli a coloro che risultano suoi genitori secondo un dato ordinamento (il che non vuol dire che devono essere per forza sposati). e ritiene che questa sia una regola imposta da dio, e non dal puro arbitrio degli uomini (cosa che comunque avveniva in quasi tutti gli ordinamenti del mondo: per figlio si intendeva il figlio legittimo, e quello naturale era figlio solo in parte, nonostante l'indubbia somiglianza col padre e la madre naturali).

questo problema della corrispondenza tra geni e situazione esteriore non è da sottovalutare, e non solo in una società primitiva. anzi, per certi versi si può dire che più una società è avanzata e più ha bisogno di (o comunque vuole) sapere esattamente con chi ha a che fare, e il carattere genetico è fondamentale.

quindi bisogna pensare che prima o poi servirà un modo per comunicare le proprie reali caratteristiche genetiche, un modo di renderle visibili come accadeva un tempo per il sistema del figlio legittimo.

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