blog bla-bla :: una giornata con elvis (tedio, bruttavita, mtv)

da qualche giorno sono in vacanza, il che significa starmene chiuso in casa a schiacciare zanzare, mangiare patatine stick, bere coca e guardare mtv (o il suo clone djtelevision).

una giornata intera di mtv produce effetti simili alle droghe leggere quando ti prendono male, ti senti torpido, ansioso e colpevole. fanno dei telefilm che ti sembrano quelle idee che avevi da ragazzo quando volevi fare un telefilm diverso dagli altri e che ti sembravano stupide già allora. ce n'è uno di un tizio che gli affidano un cane e lui lo vede come un uomo, e si comporta come un uomo; un altro dove c'è un tizio che lavora in un ipermercato e fa anche il cacciatore d'anime per conto del demonio, uno con una casa piena di fantasmi, poi tutta una serie di reality con adolescenti incinte, adolescenti ricchi che mostrano le loro case ciclopiche in stile tuttifrutti, adolescenti delinquenti che vengono riabilitati attraverso il softball o il bowling, adolescenti che non fanno nulla. poi ci sono i reality dei coatti, che non finiscono mai e in cui è impossibile per me ricavare un filo logico, stabilire una successione degli eventi: si direbbe che tutti gli episodi sono uguali e contemporanei, tranne per qualche permutazione secondaria.

ma quello che guardo con maggiore attenzione è il documentario sulle case degli adolescenti ricchi. i loro genitori sono quasi sempre agenti immobiliari e hanno costruito case immense con pochissime finestre e piscine con la cascata. al primo episodio ti colpisce l'idea di quanto devono aver speso, al secondo inizi a notare che queste case sono tutte uguali, hanno tutte la sala giochi, la piscina a sfioro, l'idromassaggio in marmo verde, il cinema con le poltrone di pelle color cioccolato, il biliardo, la palestra senza finestre, la sala da ballo con lo specchio alla parete, lo scalandrone a tortiglione con copie di sculture classiche, la sala con l'armatura. cominci quindi a capire che in america esiste uno standard di casa da ricchi ma non ricchissimi, che ci sono aziende che producono in massa arredi di pessimo gusto per alberghi e per questa gente: che c'è una produzione industriale, sebbene limitata, di palloni da bascket firmati, di statue in bronzo "in stile rinascimentale" (sic), di cinemi casalinghi con quattordici posti.

come per tutti i programmi di mtv, la parola chiave è ripetizione. ora dopo ora, giorno dopo giorno, implacabilmente ti vengono mostrati gli stessi oggetti, le stesse espressioni, le stesse frasi, le stesse quattordicenni la cui vita è il ballo, dai tratti latini, vestite come trentenni, i seni già inutilmente rialzati, le ciglia già finte, copie delle madri, come se la vita fosse stata compressa in tre sole sezioni: la nascita, il puttanesimo (dai dieci ai cinquant'anni, durante i quali l'aspetto non muta) e la morte nascosta.

durante il tour della casa i genitori ripresi in una finestrella pronunciano apoftegmi: anche qui la ripetizione è costante. si augurano che i figli capiscano quanto gli è stato dato, sottolineano che la ricchezza li obbliga a fare qualcosa per la comunità (cosa? questa è l'unica parte misteriosa del discorso), sottolineano (se ce ne fosse bisogno) che in casa si può fare tutto, che non ci si annoia, che è fatta per tenere la gente dentro, come se fuori ci fosse qualche orrendo pericolo, e infine chiariscono che i figli hanno saldi principi, oltre ad amare lo sport.

ma è davvero difficile rendere l'idea di quanto siano brutte e claustrofobiche quelle case immense, della loro somiglianza all'edenlandia di trent'anni fa, col finto legno, il finto stagno, la finta grotta dei pirati, la misteriosa assenza di finestre, i labirintici disimpegni, le sale da pranzo stile "cena dallo sceriffo di nottingham", i letti a baldacchino stile tomba monumentale, i videogiochi anni 80 stipati in una sorta di garage (alla supermaz ma con più soldi e meno gusto ancora), i garage con quindici tra macchine, moto, quad, motoscafi, fuoristrada, slitte da neve, scouter d'acqua, calessi ricostruiti, carri da circo.
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disputer˛ sulle vostre tombe

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[Pacciani::post]è stata un'altra ragazza
niente di più probabile, i maschi sono troppo allupati per non ragionare in termini economici. oppure l'avrebbero raggirata dicendo "vieni a casa mia, ti faccio vedere come si suicida un italiano".
DVRITIAM CORDIS VESTRIS SAXA TRAERE MERVISTIS
Io sono solito stampare in formato A3 col plotter i post di rodolfo per poi arrotolarmeli attorno al corpo nudo e gettarmi nei letamai del circondario. (supermaz)

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[scotto::post]sottolineano (se ce ne fosse bisogno) che in casa si può fare tutto, che non ci si annoia, che è fatta per tenere la gente dentro, come se fuori ci fosse qualche orrendo pericolo,
ahah la verità che fa pensare oltre che non ricordo cosa
[scotto::post] i labirintici disimpegni
love
[scotto::post]una mini colorata come nei film di rapine)
lol
supermaz è l'uomo giusto per qualsiasi persona che abbia dei gusti raffinati ed un cuore grande. (muffa)
una donna può campare ancora oggi facendo ciò che faceva la sua antenata del tremila avanti cristo, cioè la puttana o la sguattera o entrambe, mentre l'uomo purtroppo non può più vivere di guerra e di caccia, nè farsi giustizia con arco e frecce (scotto)
rebis è la ragazza della porta 80 accanto(}-{aiku)

Asphalto ChillEx | Rispondi con la Susi!

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ehi scotto, non so se hai notato, la mattina alle 8 danno di nuovo il programma delle case dei ricchi fanciulli. Gli butto un occhio ogni tanto, tra un tg e un altro, mentre mi preparo per uscire.
Guardare una roba del genere sapendo che da li a poco andrai a guadagnare pochi pidocchi è veramente un'inculata ed un'offesa al buon cristiano.
Tu che ne pensi, egregio?
http://img.imagearn.com/imags/09112010/5144057.jpg

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ti ringrazio per la meritoria riesuma ma io cerco di non farmi condizionare dall'odio di classe come un niten o un danci qualsiasi e guardo questi programmi con sovrano distacco, tranne quando sono coinvolte adolescenti americane un po' grasse e palesemente bisognose di un rigido disciplino.

e volevo anche dire, sebbene non c'entri, che dalle mie ricerche storiche risulta che in tutte le epoche le femmine, anche quelle più belle e meno bisognose, hanno sempre fatto a botte per stare con gli assassini, i ladri e i delinquenti, nonchè i boia. e cito al riguardo anna achmatova: "qui ragazze senza uguali litigano / per il privilegio di sposare i boia".
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disputer˛ sulle vostre tombe

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[scotto::post]cito al riguardo anna achmatova: "qui ragazze senza uguali litigano / per il privilegio di sposare i boia"


beh, no, quelle erano brave ragazze che cercavano uno con un sicuro posto statale
FRA, MA VATTENE AFFANCULO TU E IL TUO VOTO DI PROTESTA

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sono molti anni che mi chiedo cosa ci sia di tanto sbagliato nelle femmine. ho scartato via via tante soluzioni e ormai penso solo che alle femmine, più ancora che ai maschi, la società fa male. prese singolarmente le femmine non sono quasi mai stupide e meschine quanto i maschi, ma nella società si comportano in modo estremamente dannoso. non riesco a vedere nessun contributo delle femmine alla vita associata, la loro presenza provoca sempre conflitti (principalmente tra loro) e più gente frequentano, più diventano stupide e pericolose. e ammirano la stupidità, amano la stupidità e la bestialità, sempre e comunque. questo non capisco.
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disputer˛ sulle vostre tombe

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caro scotto, mi fa specie di te che sei ancora alle prese con questo annoso mistero le cui coordinate fondamentali erano già chiare ai liceali di trent'anni fa, tanto che perfino le femmine medesime istesse stanno cominciando a formarsene una vaga consapevolezza*:
most of us get turned on at night by the very things that we’ll demonstrate against during the day

(* ovviamente non in italia, paese di mamme che continueranno per qualche secolo a raccontarsi la storia che è tutta colpa degli uomi che non vogliono crescere e deludono regolarmente le loro legittime aspettative, oppure le prendono a ceffoni perché sono troppo emancipate e indipendenti)
una giornata con elvis (tedio, bruttavita, mtv)
[ignorato - rating -1]: clicca qui per leggerlo

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A study called “Egalitarianism, Housework and Sexual Frequency in Marriage,” which appeared in The American Sociological Review last year, surprised many, precisely because it went against the logical assumption that as marriages improve by becoming more equal, the sex in these marriages will improve, too.

beh gli americani sono sempre avanti, di solito nel fare cagare, ma non in questo caso. voglio dire, c'è davvero qualche progressista italiano che ancora pensa questa cazzata? abbiamo qualunque statistica possibile a disposizione, immigrati ecc. ecc. è folle.
DVRITIAM CORDIS VESTRIS SAXA TRAERE MERVISTIS
Io sono solito stampare in formato A3 col plotter i post di rodolfo per poi arrotolarmeli attorno al corpo nudo e gettarmi nei letamai del circondario. (supermaz)

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intimi. sparisci per un altro anno, per favore.
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