blog deliri :: Due soli non s'incontrano mai

Tralascio la fisica, e me ne frego dell'astronomia.
Voglio parlarvi di Lilly. Certo che a molti di voi non fregherà nulla.

Lilly ha un anno meno di me. La conosco da quando io avevo 5 anni e lei 4. Ed in tutti questi decenni che sono passati, i miei unici tentativi di contatto con Lilly sono stati il tirarle un'altalena in testa all'asilo nel 1977 per attrarre la sua attenzione - ebbe ripercussioni sulla mia libertà di movimento per due settimane e soprattutto lacrime da parte sua e rimbrotti pesanti da parte dei rispettivi genitori - e l'averle detto, 2 mesi addietro "Devo vuotare il salvadanaio, avete la macchina che conta le monete?" e lei mi ha risposto "si certo! come va? Sai che sono divorziata...".

Lasciamo quell'ultima frase in sospeso fra noi. Eravamo a non più di un mezzo metro l'uno dall'altra, intenti a sversare monetine da un salvadanaio a forma di maiale, dentro la macchina che mi avrebbe di li a poco detto di quanto ero più ricco. Lei fissava la mia fede. "ah... tu sei sposato". ed io "si, da quattro anni".
Quel "ah... tu sei sposato" è rimasto li. In orbita fra noi due.

Ho amato Lilly fin dal primissimo istante in cui l'ho vista. Il paese è piccolo (1'800 anime), e le occasioni d'incontro frequenti. Eppure, in quasi 35 anni della mia vita, le ho parlato solo due mesi fa. Per la prima volta.

Alle medie prendevamo ogni giorno, 4 volte al giorno, un bus che ci portava dal paesello verso un altro paesotto, cove c'era appunto l'edificio scolastico. Per quattro anni - tanto durano le medie in Ticino - io ero seduto e lei era in piedi vicino a me, con la sua amica, Michela. L'ho sempre guardata come se fosse una Dea, e lo era, e lo è. Ma non ho mai avuto il coraggio di parlarle. Mai. Una volta Michela, la sua migliore amica - considerata da tutti una ragazza oltre la portata di tutti se non forse di un Pitt o un Cruise - mi indicò e disse ad alta voce "A me piace lui!".

Non dissi nulla. mai. Sono stato un adolescente molto complessato a causa delle mie orecchie a sventola. Insicuro di me, in maniera quasi maniacale. Figuriamoci se la "figa" della scuola potesse interessarsi a me. E poi, a me piaceva Lilly, non Michela. E Non ho mai avuto il coraggio di avvicinarmi a Lilly e chiederle anche solo un "ciao, come stai?". Mai.

Il 7 Ottobre del 1987 uscìi da scuola con il motorino, come sempre. Ad un incrocio una Opel mi tagliò la strada. Non ebbi nemmeno il tempo di frenare. Andai a sbattere a 40 all'ora contro la fiancata della macchina. 1 secondo prima, e non sarei qui. Ne guadagnai 13 punti di sutura sulla fronte (due tagli separati) ed un braccio rotto, senza contare tagli ed abrasioni su tutto il corpo.

Mi portarono via in ambulanza. I miei mi dissero che una ragazza aveva chiamato a casa, in lacrime, dicendo solo "è vivo? non posso perderlo!". Mia madre disse che stavo bene. Avevo addirittura cercato di riaccendere il motorino - un compianto Sachs a 2 marce - ed avevo chiesto al conducente dell'ambulanza di accendere le sirene... il resto è buio per le successive 12 ore. Chi era? Non lo sapemmo mai. Ma una piccola idea ce l'ho. O quanto meno, voglio averla.

Ci siamo girati attorno per decenni. A fine Agosto nel paesello organizzano una tradizionale costinata di piazza, e proprio li accanto c'è il campo da Basket sul quale ho sudato any given sunday per 10 anni. Quel giorno ero li a giocare con qualche amico, e lei era seduta a 10 metri dal campo, ad uno di quei classici tavoli da feste campestri. Non ho mai giocato così male come quella volta, eppure ero appena stato scelto püer giocare in serie A in Svizzera. 24 ore dopo un bastardo mi frantumò la schiena durante un tiro in elevazione. Il medico disse solo "hai tre vertebre che stanno dove non dovrebbero essere. Niente più sport agonistico, o la prossima partita la giochi in sedia a rotelle". fine. addio basket.

Comunque, lei era li, con i suoi amici. A un certo punto si alzò, venne verso di me, prese il mio asciugamano e il mio the freddo a bordo campo, e me li porse. Non le dissi nulla! Lei mi guardò, disse solo "...prego..." e tornò a sedersi. Io. Non. Dissi. Nulla.

Dopo quella volta, non l'ho più rivista per 20 anni. Era l'ultima sera delle vacanze estive del 1992. Io sarei poi andato a lavorare a Zurigo, Lei a Losanna. Non ci siamo visti per 20 anni. E si, l'ho pensata. Ho spesso pensato a lei. Soprattutto quando me ne stavo su un alpeggio, fucile in mano, a fare la guardia al nulla. è metaforico: difendevo con un'arma da guerra ciò che non avrei mai avuto. E ne ero perfettamente conscio, ma quel fucile, che conoscevo tanto bene, mi aiutava ad avere un po' meno paura del mondo buio e silenzioso di fronte a me. La mia paura? la sua assenza. Lilly.

Esistono sistemi, nell'universo, che hanno due stelle. I giornali di bassa lega li paragonano a quelli di Tatoonie. Sono stronzate. Quello che so per certo è che 2 soli non posso incontrarsi. mai. Ne deriverebbe un cataclisma. Lilly ed io siamo due soli. Sono 34 anni che ci orbitiamo attorno, ma non possiamo avvicinarci. Mai. Già a mezzo metro uno dall'altra - distanza peraltro esigua - si capisce che c'è qualcosa che non va. Si avvertono allarmi di pericolo imminente, come nei film, "uaaa uaaa". Mantenere una distanza di sicurezza, sistema instabile, rischio devastazione.

2 settimane addietro sono andato a casa dei miei genitori - nel paesello - per una grigliata. A fine cena, davanti ad una grappa che produce un amico di mio padre e eche sarebbe illegale anche nei peggiori bar di Caracas, me ne esco con "ah! Ho rivisto la Liliana due mesi fa, quando sono andato a svuotare il salvadanaio... sempre stata una bella ragazza".

Mio padre - è un personaggio, alla tututfest spaccherebbe - si è alzato, è andato in casa a prendere due Dannemann, me ne ha dato uno e si è acceso l'altro. Mi ha detto "Facciamo due passi". Quando mio padre dice "facciamo due passi" tutta la famiglia sa che sta per accadere qualcosa, sta per essere svelato qualcosa, tenuto nascosto per molto tempo.

Arriviamo in silenzio fino alla piscina. I cani ci seguono pigramente, aspettandosi forse una giocata, o anche solo due passi nel fresco della sera che scende dalla montagna al nostro fianco. "Ho visto suo padre settimana scorsa. Lilly gli ha detto che vi siete incontrati in banca, dove lei lavora."

Ho risposto "beh, si. ho portato a far contare le monete del Miggy"

"E' sempre stata innamorata di te. A volte addirittura non voleva andare a scuola quando tu eri a casa malato, perchè non ti avrebbe visto sul pullman. Quando è partita per Losanna, ha pianto per mesi. Non le hai detto una sola parola quel dannato 29 Agosto in cui ti ha portato l'asciugamano. Non una! E rivederti non le ha certo fatto bene. Stalle alla larga".

I mondi possono crollare. Fumavo il sigaro, fissavo i due cani che giocavano pigramente fra loro, per poi venirsi ad accucciare ai miei piedi. Mi ero seduto a terra, ne avevo bisogno.

"Perchè non me l'ha detto 26 anni fa?!"

"Perchè non gliel'hai detto 26 anni fa che le sei sempre morto dietro!!" ha risposto mio padre. E' di solito persona molto pacata e taciturna. Non quella sera.

E così sia. Due soli sono destinati a non incontrarsi, a non incrociarsi. Seguirò il consiglio di mio padre: le starò alla larga. Mi basterà poterla osservare per pochi minuti, quando vado in banca. E' ciò che ho sempre fatto: osservarla in silenzio.

Mi chiedo: e se 26 anni addietro avessi trovato un briciolo di coraggio per avvicinarmi a lei?

Ora a voi... vi è capitato? Me lo raccontereste?
[maxdanno::post]3. una volta ho sparato a una mucca
4. comunque è stato un errore

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scotto, ti ho uppato perché dici del vero.
An intellectual is a highly educated man who can’t do arithmetic with his shoes on, and is proud of his lack. (Robert A. Heinlein)
La vita è una malattia incurabile, bisogna solo avere pazienza ed aspettare che passi. (f205v)

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scotto::1779349
f205v::1779343



i miei amichetti prendevano dalle 10.000 alle 20.000 lire a settimana. io ero il povero del gruppo. Perciò sono diventato uno spacciatore.
giuro che il mio unico scopo nel resto dei miei anni diventera' scoprire dove abiti e piantarti un cacciavite in un occhio ('u Prufissuri)

Chi urla di piu' la vacca e' la sua

Colpa mia che mi ostino ancora a dire cose intelligenti su Internet

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rodolfo::1779338

no, sarebbe un atto di appropriazione coloniale sovradeterminante
una provocazione davvero stantia. comunque si, vi ho pensato, ma più che a lei, che per quanto figa ha 17 anni, ho pensato che mi piacetebbe sapere come mi percepisce lei, se mi trova vecchio ma bello, o solo vecchio, o forse giovane ma non troppo, o se addirittura non gliene frega un cazzo (che è poi probabilone) etc. etc.

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il pwnezzatore::1779378
una provocazione davvero stantia
non la farei se normalmente tu non volassi bassissimo
DVRITIAM CORDIS VESTRIS SAXA TRAERE MERVISTIS
Io sono solito stampare in formato A3 col plotter i post di rodolfo per poi arrotolarmeli attorno al corpo nudo e gettarmi nei letamai del circondario. (supermaz)

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pwnezzatore non cacare lo squadrista todolfo e ascolta me: buono il commento 'ti ricordavo bambina', la prossima volta che la incontri però devi raddoppiare dicendo senza alcun motivo "ma cos'è questa trap che ascoltate oggi? senti qua invece [e le avvicini il telefono tipo cameriere con la bottiglia], questi sono gli articolo 31, senti come spaccano"
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rodolfo::1779381

il pwnezzatore::1779378

una provocazione davvero stantia
non la farei se normalmente tu non volassi bassissimo

si però dai, non ridurre i miei sforzi a quella retorica moralista da centro sociale nel 1999, perché francamente non penso di avere mai mostrato sintomi di quella patologia.

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il grande capo rodolfo oggi non vuole combattere e seppellisce il suo tomahawk
DVRITIAM CORDIS VESTRIS SAXA TRAERE MERVISTIS
Io sono solito stampare in formato A3 col plotter i post di rodolfo per poi arrotolarmeli attorno al corpo nudo e gettarmi nei letamai del circondario. (supermaz)

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