rotten bla-bla :: [tl;dr] Gurdjieff: (s)consigli per l'uso




[brullo nulla::post]A New Model of the Universe di P.D.Ouspensky,

[brullo nulla::post]che dite, lo prendo?


Assolutamente no per il momento, e cerco di spiegarti il perchè.


Sapendo già che questo post subirà la peggio trollate e susciterà facepalmz ai lettori avventati, lo compongo volontariamente lungo per disincentivare questo tipo di lettori, e cerchero' di essere esaustivo il piu' possibile, per fare in modo che chi ha veramente l'esigenza di sapere queste informazioni trovi in cio' alcuni sconsigli, per evitare una discussione in cui si versa del vuoto nel nulla (e cmq mortacci vostri, troll demmerda).

Tentare di spiegare o di sintetizzare il pensiero di Gurdjeff, da quanto si deduce dai suoi scritti, significherebbe che io abbia assimilato e capito quanto scritto da lui, e francamente non mi ritengo all'altezza di tutto cio'.
Rimando comunque ad una (incredibile) ottima pagina su wikipedia sulla Quarta Via, che a grandi linee spiega il percorso esistenziale proposto e vissuto da Gurdjieff stesso, MA NE SCONSIGLIO vivamente la sua lettura, dal momento che potrebbe essere fonte di ulteriore confusione in una materia assai complessa come la dottrina gurdjieffiana stessa.

Faccio un passo indietro: abbiamo una gran fortuna ad essere su asphalto! Cosa c'e' di meglio di infornate de fregna e dubbi esistenziali? Cio' è ottimo, perchè come ovviamente saprete non tutti nella vita si pongono un certo tipo di domande (chi sono? cosa ci faccio sulla terra?), e non tutti nella vita ricercano veramente una spiegazione a tutto cio'.

Gurdjieff invece è voluto andare a fondo, percorrendo mezzo mondo alla ricerca di monasteri, santuari, comunità sufi, templi nascosti all'occhio dei più, e ha trovato numerose risposte a queste domande; purtroppo per noi, tutta la conoscenza da lui scoperta con lui se ne è andata, perchè il punto fondamentale in tutto cio' è che solo noi "moderni" crediamo che la conoscenza si possa trasmettere con i libri, come d'altronde lo supponeva Ouspensky.

Percio' è necessario fare una piccola digressione su questo pover'uomo, perchè con i suoi scritti rischia di fare più danni che benefici:
fondamentalmente lo scritto più importante e più conosciuto di P.D.Ouspensky è In cerca del miracoloso: Frammenti di un insegnamento sconosciuto; ironia della sorte, è proprio il primo libro che ho letto di questa avventura fantastica!

Ed è stato altamente deleterio, soprattutto per colpa delle mio stato generale all'epoca della lettura, e ne spiego il perchè: il libro è una sorta di diario/appunti di viaggio, in cui l'autore racconta della sua esperienza a contatto con il maestro; una sorta di romanzo di formazione, ma che poi di formazione non è, dal momento che Ouspensky, almeno a mio giudizio, tradisce il motivo stesso del suo cammino di miglioramento esistenziale, rivelando nel suo scritto formule, schemi, spiegazioni, tecnicismi, che fanno sembrare gli insegnamenti di Gurdjieff alla portata di tutti.

Ebbene, non è cosi', non è assolutamente cosi', dal momento che determinate cose erano state rivelate a Ouspensky o a Caio perchè essi avrebbero potute capirle, mentre invece il lettore digiuno di esoterismo o di religione in generale rimane confuso o, peggio ancora, ammaliato da queste formule "demoniache".
Intendiamoci, non c'e' nè la formula per allungare il pene, nè la ricetta per l'elisir di lunga vita, bensì teorie cosmogoniche, interpretazioni religiose, studi matematici sull'uomo, sulla sua struttura, sul suo essere, sul modo in cui si possa migliorare.

Percio' se proprio ci si voglia avvicinare a questo mondo meraviglioso (che puo' diventare terribile anzi teribbile, e avanti spieghero' il perchè), la lettura di Ouspensky è da evitar, perchè nonostante sia stato un allievo di GUrdjeff (e forse uno dei migliori), con i suoi scritti rende ancora piu' difficile la questione, e nel peggiore dei casi, induce il lettore a credere che sia veramente possibile compiere dei miracoli con la sua vita, e non è cosi', ovviamente.

Pero' prima di iniziare quella che può esser la lettura più importante della propria vita (oserei dire l'unica importante), bisogna essere consci di una cosa, che dopo potrebbe non essere tutto come prima.

Come detto prima, Gurdjieff è consapevole che non è certo tramite i libri che si trasmette la conoscenza dell'uomo, anzi, per come la vedeva lui, è impossibile essere svegliati dal sonno della coscienza da un addormentato (leggi: Osupensky); cio' nonostante, dal momento che molti suoi allievi erano colpiti dalla malattia della modernità, ovvero scrivere scrivere scrivere, e che stavano cominciando a pubblicare libri con le briciole del banchetto delle sue idee, ha ritenuto necessario produrre anche lui degli scritti, per spazzare il campo dagli "insegnamenti" incompleti, spuri, o errati dei suoi ex-allievi sparsi per il mondo.

Percio' (s)consiglio senza tema di legger PER PRIMO I racconti di belzebù a suo nipote, mastodontico libro di 1200 pagine, che umilmente si spinge a parlare di tutto e del tutto, tanto per avere una portata chiara della complessità di cio' che si va affrontando.

Perchè "sconsiglio"? perchè Gurdjieff non è uno scrittore accomodante, e colpirà diritto al cuore del lettore; d'altronde, svegliare le coscienze non può essere un lavoro che non lascia ferite, e infatti il libro FA MALE.
Fa male perchè chi lo legge ha deciso di non stare più comodo sulla solita sedia, e ha intenzione di sedersi su una ben più scomoda che è quella della vita cosciente: c'e' pero' il forte rischio che non vi riesca a sedersi pero', e dopo non potrà nemmeno piu' rimettersi su quella abituale, e rimanere cosi' in questa situazione di disagio.
Ed è cio' che è successo a me personalmente, di vivere una condizione in cui si percepisce come dovrebbero andare le cose e come ci si dovrebbe comportare, ma che non sempre si riesce a fare, sia per una serie di condizioni esterne alla mia volontà, sia per una serie di condizioni interne al mio essere.

Tutto cio' al solo ed unico scopo di diventare un essere cosciente, integro, di avere quel benedetto centro di gravità permanente che da millenni l'umanità cerca, ma che solo pochissimi sono riusciti ad ottenere (hint: l'anima).
Noi abbiamo la fortuna di avere condizioni esterne favorevoli, come il benessere economico e materiale, tuttavia i moti dentro noi ci rendono spesso la vita indigeribile, al punto che alcuni lunatici preferiscono farne a meno.
Molto piu' prosaicamente, a volte facciamo delle cazzate incredibili, e non ci rendiamo conto di come le abbiamo fatte: unica spiegazioni possibile, è perchè in quel momento non eravamo pienamente coscienti della totalità del nostro essere, ed erano governati solo da una parte di noi.

Ma tutto cio' è gia' quasi un tecnicismo, di cui non mi sento nemmeno di parlare per evitare di rovinare quel mondo meraviglioso che sono gli scritti di GUrdjieff, dai quali (come rashid testimonia) non tutti sono usciti indenni mentalmente, ma che sono una tappa necessaria della nostra vita; perchè tutti siamo schiavi della grandezza di vivere come esseri umani, e di conseguenza tutti abbiamo in nuce la possibilità di vivere come esseri coscienti, ma non tutti miriamo a questo scopo, perchè vittime di noi stessi (questo nei casi fortunati, mentre invece i bambini somali/turchi/afgani/libici/siriani probabilmente moriranno sotto le bombe).

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gonzokampf::1763031

rodolfo::1763022
però aveva i baffoni, lo sguardo penetrante, si chiavava le signore alle conferenze, aveva la pelata maschia e l'accento esotico, diceva parole singulari e danzava come un derviscio sul parquet dei salotti
Aspetta, sono al 90% gli elementi sui quali è costruito il millenario successo di Battiato F., che tuttavia presenta un personale meno mitopoietico.
sarai ovviamente al corrente della stretta connessione tra battiat0 frang0 e il pensiero di georgios georgiades (aka gurzhiev) no perché negli anni ho anche conosciuto sedicenti estimatori di frang0 che non si capacitavano di questo bestiario armeno, sufi ecc. o che lo ritenevano frutto di una sua bislacca e personalissima poetica.
DVRITIAM CORDIS VESTRIS SAXA TRAERE MERVISTIS
Io sono solito stampare in formato A3 col plotter i post di rodolfo per poi arrotolarmeli attorno al corpo nudo e gettarmi nei letamai del circondario. (supermaz)

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(tipo psycho)

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comunquemente il fatto che uno immagini ua tecnica per raggiungere la divinità interiore è una costante dello gnosticismo e di quel che ne è derivato. per esempio, pure quello di scientology dice cose simili: gli uomini sono bloccati in un livello inferiore perchè certe brutte esperienze hanno creato dei blocchi nel loro karma o come vuoi chiamarlo, ed esiste una tecnica scientifica per eliminarli (attraverso quel machiniello che usano loro e che è una specie di primitiva macchina della verità).

ed è anche significativo che il baffone usi la parola "lavoro", che diventerà ubiquitaria. oggi chiunque faccia qualsiasi cazzata dirà che sta "lavorando" su se stesso. la glorificazione, puramente a parole, del lavoro ha prodotto il solito effetto di estendere enormemente il significato del termine fino al punto in cui non significa più nulla.

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Dai scotto parli a vanvera su un qualcosa di cui non ne conosci nulla, a malapena puoi parlare di scientology (dio ce ne scampi), figuriamoci del resto.

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vabbè giuchi hai ragione tu. quando avrai trovato qualche vero discepolo del baffo che ti porterà nella perduta città di samorchio per apprendere la conoscenza eterna fammi sapere.

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scotto::1763042
comunquemente il fatto che uno immagini ua tecnica per raggiungere la divinità interiore è una costante dello gnosticismo e di quel che ne è derivato
tipo entro certi limiti il cattolicesimo romano, anche se si tratta (la mia) di una grossolana generalizzazione. c'è però la strada della santità e il rifiuto del mondo, che anche quando non evoca direttamente un demiurgo ha un carattere riconoscibilmente dualistico. vero è che, nell'onda orientale a carattere spiccatamente iranico sulla quale si innesta poi il cristianesimo a roma, questi tratti un poco gnostici erano nell'aria.
scotto::1763042
pure quello di scientology dice cose simili: gli uomini sono bloccati in un livello inferiore perchè certe brutte esperienze hanno creato dei blocchi nel loro karma o come vuoi chiamarlo, ed esiste una tecnica scientifica per eliminarli (attraverso quel machiniello che usano loro e che è una specie di primitiva macchina della verità).
verissimo, ma pure l'epopea fondativa di scientology plagia fortemente g. incluso il famoso viaggio formativo di bubbard il quale, come per g., include luoghi mitici più o meno a forza (incluso, lupus in fabula, il tibét). a sua volta g. plagia la teosofia, alla quale è in realtà del tutto parallelo (vedi la questione delle razze, mito antidiluviano, atlantide, psudobiblia come le stanze di dzyan, ma è ovvio perché è materia classica nel giro degli esuli russi).
scotto::1763042
ed è anche significativo che il baffone usi la parola "lavoro", che diventerà ubiquitaria. oggi chiunque faccia qualsiasi cazzata dirà che sta "lavorando" su se stesso. la glorificazione, puramente a parole, del lavoro ha prodotto il solito effetto di estendere enormemente il significato del termine fino al punto in cui non significa più nulla.
si. su questo, personalmente, considero determinante la reazione al pensiero psicanalitco nascente, anche semiconsapevole o criptomnesica. ma in realtà la stessa psicanalisi ha antecedenti in più generali idee igienistiche di autocoltivazione e miglioramento (positivistiche) che altrove generano il self-help, ma volendo pure la ginnastica svedese (che non a caso introdotta in india fa spuntare lo yoga as we know it).
DVRITIAM CORDIS VESTRIS SAXA TRAERE MERVISTIS
Io sono solito stampare in formato A3 col plotter i post di rodolfo per poi arrotolarmeli attorno al corpo nudo e gettarmi nei letamai del circondario. (supermaz)

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(ps: comunque secondo me c'è una forte prevalenza pseudoindiana vista l'egemonia di quella merce negli orizzonti spiritualisti dell'epoca. il sonno è un tema di spiccatissima indianità, sebbene presente in tracce anche nel sufismo)
DVRITIAM CORDIS VESTRIS SAXA TRAERE MERVISTIS
Io sono solito stampare in formato A3 col plotter i post di rodolfo per poi arrotolarmeli attorno al corpo nudo e gettarmi nei letamai del circondario. (supermaz)

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È un sogno gravido di significati. La donna travisata con la nera cagoule a strisce bianche e scrocchiante di ossa vecchie è ovviamente la Morte, alla quale inesorabilmente andiamo, scivolando; la barrista nasona con le tette bricconcelle è l'Eros, sorella della prima, come da endiadi freudiana; il Duce rappresenta invece il Gyurgef senza i baffoni, satiro itifallico di cartapesta, e la femmina ne invaghisce perché è notoriamente menomata nel cervello e nel sentimento sin dai tempi di Eva.
Il significato del sogno è che anche oggi si scopa domani.
Numeri fortunati: 36 √71 π.

scotto
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veramente quando mi sono svegliato ho pensato che la figura nera fosse un'impiccata e che si fosse uccisa per colpa mia.

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La piccola vittima di Stavrogin.

PS - Era un architetto fermo al Medioevo: un inguaribile romanico.

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rodolfo::1762968
lasciamo perdere letterati e pensatori che non hanno prodotto indicazioni sistematiche sul senso della vita o, se l'hanno fatto, non hanno posto sé stessi come ponte necessario o testimone vivente della verità. la contraddizione sussiste in casi specifici, in cui si predica una certa prassi (si dirà qui "olistica"), in cui si sceglie deliberatamente la via personalistica (che ha il suo prezzo)
Ma secondo me quella strada conduce nel 90% dei casi verso la terra promessa della cagarella a prescindere dalla coerenza del Maestro di turno.
Per dire, le riflessioni e le descrizioni di Jünger rimangono concettualmente valide anche se l'autore fosse stato un codardo e avesse passato la prima guerra mondiale imboscato da qualche parte; similmente, gli insegnamenti di Thoreau rimangono apprezzabili (? non l'ho mai letto) anche se il tipo in questione non si era davvero sperso nella vuscaglia nella wilderness del continente americano, ma aveva la madre che gli portava il cestino dei panini ogni tot.

In generale ricondurre un sistema di pensieri, dal carattere almeno potenzialmente necessario e infinito, all'esperienza sicuramente accidentale e transeunte di un individuo è una necessità tutta moderna. La paternità dell'Iliade, Odissea, Mahabarata, Kalevala, dei vari lied altotedeschi costituisce un problema mai sopito per il filologo contemporaneo, perché in realtà tali grandi narrazioni sorgono da un più saldo legame tra terra, comunità e orizzonte culturale-sacrale di riferimento; da questa coerenza verticale deriva il loro valore ancora inesaurito.

Svegliatemi per l'apokatastasis

scotto
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ma vedi, gounzo, la differenza tra autore e opera non si può predicare quando lo stesso autore sostiene di essere lui l'opera.

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scotto::1763146
quando lo stesso autore sostiene di essere lui l'opera
Spiace dirlo, ma in quel caso avrebbe dovuto affidarsi alle buone cure di evangelisti (come gristoo), di epigoni (come Socrates) o di agenzie di comunicazione.

Svegliatemi per l'apokatastasis

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gonzokampf::1763145
è una necessità tutta moderna

Allora i casi succitati? Invero è una virtù antica che la prassi segua la predica. Il paragone con la dubbia identificazione del singolo autore delle grandi epopee è incongruo, Omero non intende cantare le proprie res gestae.

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vincibile::1763149
Allora i casi succitati?
Si tratta di attribuzioni ex post ad opera di dotti filologi.
vincibile::1763149
Omero non intende cantare le proprie res gestae
Ma più in generale presenta un epos che in quanto tale, rimane impersonale e senza volto.

Svegliatemi per l'apokatastasis

scotto
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comunque stanno facendo l'anno del dragone e lo guardo traendone grande ispirazione (anche se lo ricordavo completamente diverso, forse perché lo confondo cin un altro film sulla delinquenza orientale). in particolare mi ispira la reporter cinese, le orientali sono forse l'unica altra razza che mi chiaverei, non mi ripugnano come le negre (ci sono negre molto belle ma non riuscirei ad intestare con loro), però le attrici porno orientali raramente sono belle, le tailandesi hanno un gran fisico e si fanno sborrare dentro come niente fosse però di faccia sono brutte e un po' gonfie, mentre le giapponesi hanno quasi sempre un'aria da sorci impauriti. d'altro cazzo le cinesi che vedi davvero per strada spesso hanno un viso lucido e i denti strani e danno l'idea dello sporco, a parte le voci orrende. quella del film invece è proprio carina, col viso non proprio tondo, i capelli corti, la voce morbida.

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dici che gurjieff se la sarebbe scopata una cinese?
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