cut-n-paste recensioni :: La follia di Banvard

L'altroieri e ieri ho letto La follia di Banvard di Paul Collins.

Ritengo che questo romanzo piacera' al pubblico asphaltita.



L'asphatlita di lettere, quello cui non va spiegato chi fossero Charles Fort o Hans Horbiger trovera' analoghi spunti. Agli altri una lettura comunque edificante che parla di 13 epic fail, tredici biografie che raccontano di idee indimostrabili, evanescenti meteore, disfatte esemplari, intuizioni pateticamente in anticipo sui tempi, crolli di imperi economici, truffe malinconiche.

Paul Collins ha originariamente pubblicato queste storie sulla McSweeney di Dave Eggars. La sua passione sono gli sconosciuti, o meglio, le persone che furono note o notissime tra i contemporanei e vennero poi condannate all'oblio.
Le biografie si collocano tra la fine del 700 e quella dell'800; nella maggior parte dei casi la fortuna critica dei protagonisti si interrompe poco oltre la loro morte. L'emozione dell'autore e' quindi quella di avere consultato documenti a cui ha dovuto tagliare le pagine: "in 143 anni nessuno aveva aperto quel libro".

Senza che voglia essere uno spoiler, visto che parliamo di un librone ben scritto di 354 pagg, lasciate che vi introduca di chi si parla.

JOHN BANVARD
Il nome, come capirete, ha fatto da molla perche' cercassi questo libro.
Banvard nasce povero e muore povero. Cresce nell'autentica frontiera degli Stati Uniti, il Mississipi, altro che il west. Si arrabatta facendo da scenografo per una compagnia di boat show, ovvero una specie di teatro su zattera. E' un buon disegnatore e ritrae in tre anni di viaggio solitario le sponde del Mississipi. Poi si rinchiude a realizzare un dipinto di dimensioni scenografiche dei paesi visti dall'acqua. Il dipinto e' concepito per essere svolto di fronte al pubblico mentre lui, in scena, lo amplifica di aneddoti e racconti. Non mancano effetti di luce e suoni fuori scena. Si tratta del primo diorama della storia. Viene pubblicizzato come il quadro da tre miglia. Lo spettacolo dura due ore e ha un enorme successo. Fara' seguito il dipinto della sponda opposta e dopo qualche anno alcune visioni di Nilo e Terra Santa. Banvard diventa ricchissimo, elogiatissimo e richiestissimo. Otterra' una tournee del suo diorama anche in Inghilterra.
Si fa costruire a Glenada una replica di un castello scozzese. Ma appaiono i primi imitatori, alcune scelte commerciali sbagliate e una disastrosa sfida commerciale col peggiore dei possibili concorrenti. Barnum.
E' la fine del suo impero e del castello di Glenada, detto la follia di Banvard, appunto. Non si sa che fine abbia fatto il diorama, probabilmente una brutta fine.

WILLIAM HENRY IRELAND
Figlio di un illustratore naturalista di un certo successo, William Henry viene educato dal padre al culto di Shakespeare. Paul Collins drammatizza la vicenda insinuando che il nostro protagonista venisse considerato dal padre con la condiscendenza di chi guarda un figlio un po' tonto, chiedendosi come fara' a cavarsela nella vita. William Henry decide di cavarsela cosi'. Lavora come praticaqnte in uno studio legale. Impara a falsificare con talento documenti, avendo a disposizione pergamene, carte e cerelacche d'epoca. Racconta al padre l'inverosimile storia di un magnate che conosciutolo, vuol fargli dono d'alcune carte, a patto di restare anonimo. Appaiono lettere autografe di Shakespeare, poi un testamento, poi un sonetto, un paio di prime stesure di tragedie. In tutto questo William Henry viene considerato troppo stupido per esseresi inventato tutto. Nei fatti era un falsiario cosi' dotato da aver prodotto un paio di repliche al volo a chi mettesse in dubbio le incoerenze dei documenti, firmate Shakespeare.
Si arriva al paradosso della messa in scena di una tragedia inedita di Shakespeare, il Vortigern. Nel frattempo l'ambiente accademico si mobilita e fa scoppiare lo scandalo. Il Vortigern viene comunque messo in scena anche se per una sola rappresentazione. Scritto da quel tonto di William Henry e, pare, nemmeno male.
Poco oltre e' costretto a confessare. Nonostante questo alcuni continuano a credere all'autenticita' dei suoi falsi. Pubblichera' infine un'autobiografia per cercare di risollevarsi economicamente. I suoi guadagni migliori li ottiene pero' rivendendo a perversi collezionisti i manoscritti che avevano suscitato il dibattito sui giornali dell'epoca.
"Sono i vostri veri falsi ?" si sentiva chiedere. "Certo", rispondeva.

Vogliate perdonare la fretta, riassumero' le restanti undici biografie prossimamente.

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'sto meme dell'onnivoro mi impedirà d'ora in poi di parlare di libri sull'asphalto.
non che sia un male, eh.
[vision-x::post]wile e' il buddha strafatto di slimfast dell'asphalto.

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[Morella::post]
ma io lo stavo ischerzando : (
anche io ti stavo scherzando! (e' verde)
hei asphaltita, non cliccare qui, il mio sito non esiste piu'!

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[Elvis Ramone::post]l'ho messo nella mia wishlist
Sbrotfl "maglie bangbros", mi sono pisciato dal ridere.
"Videogames don't affect kids.
If Pacman had affected us as kids, we'd all be running around in darkened rooms munching magic pills and listening ripetitive electronic music."
Statement from a Nintendo CEO

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[cotard::post]Io no perche' so che cerchera' di convincermi che mangiare carne mi uccidera' sciorinando dati che non ho nessuna possibilita' di verificare.
anche perchè per questo basta leggere maranza
[Q.::post]mi date qualche consiglio aggiuntivo su libri che magari non ho letto e mi potrebbero piacere (a leggerli)?
PENNACCHI ANTONIO - FASCIO E MARTELLO: VIAGGIO PER LE CITTA' DEL DUCE, se leggi in inglese e ti interessa solo un po' la filosofia ALAN SOKAL - BEYOND THE HOAX. poi, un mio classicissimo, CLAUDIA SALARIS - ALLA FESTA DELLA RIVOLUZIONE

approfitto di questa deriva libresca per chiedere se qualcuno ricorda il titolo di un libro che è stata consigliato qui su aspahlto mi pare da golem. parlava di strategia nella guerra navale: ricordo il trivia relativo alla puzza degli schiavi che remavano sulle galere che diventava fattore tattico fondamentale nella battaglie navali

Avevamo vegliato tutta la notte - i miei amici ed io - sotto lampade di
moschea dalle cupole di ottone traforato, stellate come le nostre anime,
perché come queste irradiate dal
chiuso fulgòre di un cuore
elettrico

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[snobismo proletario::post]PENNACCHI ANTONIO - FASCIO E MARTELLO: VIAGGIO PER LE CITTA' DEL DUCE, se leggi in inglese e ti interessa solo un po' la filosofia ALAN SOKAL - BEYOND THE HOAX. poi, un mio classicissimo, CLAUDIA SALARIS - ALLA FESTA DELLA RIVOLUZIONE
grazie davvero ma forse la sera prima di dormire un romanzello è un po' meglio
[Askatasuna::post]l'involto di una drizza accanto al winch di dritta sulla tuga.

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[Elvis Ramone::post]
[snobismo proletario::post]
[snobismo proletario::post]PENNACCHIO ANTONIO - LASCIO IL PISELLO: VIAGGIO PER LA CITTA' DEL BUCO
ma è quello con un sacco di foto dentro, anche? se si, l'avevo visto in edicola e mi aveva attirato tantillimo.

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[snobismo proletario::post]se leggi in inglese e ti interessa solo un po' la filosofia ALAN SOKAL - BEYOND THE HOAX.


qualche volta ne dobbiamo parlare (ma non oggi; mi dovro' ricordare di tirare fuori l'argomento al momento opportuno.)

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[psycho::post]qualche volta ne dobbiamo parlare
sokal idolo assoluto, uno dei momenti più esaltanti della storia della cultura.
[Elvis Ramone::post]l'avevo visto in libreria e mi aveva attirato tantillimo.
è un viaggio attraverso le città di fondazione italiane, argomento al quale sono affezionatissimo e c'è mancato un niente che ci facessi su la tesi.

Avevamo vegliato tutta la notte - i miei amici ed io - sotto lampade di
moschea dalle cupole di ottone traforato, stellate come le nostre anime,
perché come queste irradiate dal
chiuso fulgòre di un cuore
elettrico

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[Q.::post]orse la sera prima di dormire un romanzello è un po' meglio


You insist that there is something that a machine can't do. If you will tell me precisely what it is that a machine cannot do, then I can always make a machine which will do just that.

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[Q.::post]grazie davvero ma forse la sera prima di dormire un romanzello è un po' meglio






"Il perdono è dei deboli"
cit. Tracotanz su RadioNK

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grazie, provvederò
[Askatasuna::post]l'involto di una drizza accanto al winch di dritta sulla tuga.

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[Q.::post]mi date qualche consiglio aggiuntivo su libri che magari non ho letto e mi potrebbero piacere

violette le duc, taxi che è molto bello o anche therese e isabelle.

violette leduc è la mia scrittrice culto da un annetto.

la trilogia di k immaginotu l'abbia letta, non l'avessi fatto leggila.

serve che argomento?
siamo tutti georgiani. john "alabama" mccain.

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[golem::post]la trilogia di k immaginotu l'abbia letta
yep
[Askatasuna::post]l'involto di una drizza accanto al winch di dritta sulla tuga.

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Q.
:-*
tenetemi il mantello:voglio dare un pugno a bupalo nell'occhio.io sono bravo, i colpi non li sbaglio
o fai di tutto per vivere
o fai di tutto per scopare

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ippo non ti ho dimenticato
[Askatasuna::post]l'involto di una drizza accanto al winch di dritta sulla tuga.

si, sono stato io
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hahah ma cosa dici, è impossibile
DVRITIAM CORDIS VESTRIS SAXA TRAERE MERVISTIS
qvi hic mixerit avt cacarit, habeat deos svperos et inferos iratos
Scegliamo di mangiare una polenta abbrustolita, e la chiediamo senza alcun abbinamento. (Il Maestro)
Io sono solito stampare in formato A3 col plotter i post di rodolfo per poi arrotolarmeli attorno al corpo nudo e gettarmi nei letamai del circondario. (supermaz)

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forza diocane uscitemi il pdf. è per una denunzia.

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